Stoffel Vandoorne si aggiudica una sprint race vissuta da assoluto dominatore sin dal primo giro. Jolyon Palmer recupera con grinta e batte ancora Nasr per il secondo posto.  Marciello chiude 9°.

Il pilota belga del team ART, già in orbita McLaren, conquista alla grande la sprint race di Budapest. Una vittoria costruita al primo giro, con il sorpasso decisivo compiuto ai danni del polman Nathanael Berthon alla staccata di curva 1.

Per Vandoorne anche la gioia del giro veloce, conquistato proprio all’ultimo passaggio cronometrato in 1’32”541.

Alle sue spalle e’ nuovamente grande lotta tra Jolyon Palmer e Felipe Nasr, con quest’ultimo costretto a cedere nuovamente il passo al leader del mondiale dopo un agguerrito corpo a corpo all’uscita della prima curva. Un ruota a ruota che ha mandato su tutte le furie il pilota brasiliano del team Carlin, lamentatosi alla radio di una chiusura eccessiva compiuta dal figlio d’arte DAMS.

Piu’ forte delle polemiche, Jolyon Palmer va così a prendersi una nuova seconda piazza ai danni del rivale di scuola Williams, estendendo ulteriormente il margine in classifica generale.

Partito dal palo, nonostante un passo gara non al top un positivo Nathanael Berthon (Lazarus) riesce comunque a mantenersi ai margini della zona podio resistendo agli attacchi di Daniel Abt (Hilmer), finalmente protagonista ad alti livelli.

Arthur Pic (Campos) conferma il trend positivo piazzandosi sesto davanti a Conor Daly (Lazarus), mentre Adrian Quaife-Hobbs (Rapax) rischia di compromettere un’ottima posizione in zona punti nel finale di gara in un contatto alla chicane con Tom Dillmann.

Mentre il pilota Caterham e’ costretto al ritiro per la rottura del braccio della sospensione anteriore sinistra, Hobbs riesce a proseguire fino alla bandiera a scacchi resistendo al rientro di uno scatenato Raffaele Marciello.

Una giornata tutta all’attacco per il nostro Lello: partito dalla diciannovesima piazza dopo aver ricevuto ieri un’ulteriore penalità nel post-gara 1 per aver superato Stoffel Vandoorne in regime di bandiere gialle,  il pilota Racing Engineering ha saputo farsi largo nelle retrovie del gruppo, portandosi magistralmente all’interno della top ten dopo essersi sbarazzato della concorrenza di Marco Sorensen (Manor) e Mitch Evans (Russian Time).

Per Lello una 9° posizione che fa morale prima della pausa estiva, conscio di avere tutte le carte in regola per poter lottare ai vertici delle classifiche. Sfortunato il compagno Stefano Coletti, costretto al ritiro per problemi tecnici a quattro giri dalla bandiera a scacchi.

Classifica gara 2

1) S. VANDOORNE – ART GP
2) J. PALMER – DAMS – 3.3
3) F. NASR – Carlin – 4.2
4) N. BERTHON – Lazarus – 17.2
5) D. ABT Hilmer – 17.7
6) A. PIC – Campos – 25.3
7) C. DALY – Lazarus – 26.8
8) A. QUAIFE-HOBS – Rapax – 31.7
9) R. MARCIELLO – Racing Engineering – 34.7
10) M. EVANS – Russian Time – 38.9
11) M. SORENSEN – Manor – 40.3
12) S. RICHELMI – DAMS – 45.1
13) S. TRUMMER – Rapax – 52.5
14) R. BINDER – Arden – 55.0
15) J. LEAL – Carlin – 55.2
16) J. LANCASTER – Hilmer – 57.7
17) D. DE JONG – Manor – 57.8
18) R. HARYANTO – Caterham – 70.1

Lorenzo Lucidi


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Stoffel Vandoorne si aggiudica una sprint race vissuta da assoluto dominatore sin dal primo giro. Jolyon Palmer recupera con grinta e batte ancora Nasr per il secondo posto. Marciello chiude 9°.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/07/MainImg_Vandoorne.jpg Budapest, Gara 2: Dominio Vandoorne! Palmer batte Nasr per il 2° posto