Pazzesco Hulkenberg! Il pilota tedesco ha praticamente dominato Gara 1 dell’evento in notturna di Losail, Qatar. Un successo meritato, semplificato non solo dalla pole position, bensì dal talento cristallino che viene messo all’opera già da tempo, e concretizzato quest’oggi con il primo successo in carriera nella serie propedeutica della F1.

Il pilota tedesco si è messo fin da subito alle spalle un mastino, anch’egli al debutto, come Perez; il messicano, gregario di lusso nel team Campos, ha reagito senza dubbi al successo in quel di Losail, mantenendo di fatto fede alle speranze riposte in lui da Alejandro Agag. Chiude il podio, Petrov.

Strategia in atto per Kamui Kobayashi, giunto nel finale quarto e allungando ancor di più il distacco sul rivale Valsecchi, solo sesto, autore di una prova scarna da cui ripartire per il match race finale di domani. Tra i due big si è insidiato il belga D’Ambrosio, che non mostra gli artigli, ma rende complicata la vita all’acerrimo compagno di squadra all’interno del team DAMS.

Decisamente buona la ripresa di Mortara, il quale si assicura col settimo posto un piazzamento in prima fila per Gara 2, da condividere con Luis Razia, ultimo ad andare a punti quest’oggi. Chiude la top ten, Crestani, mentre più indietro è finito Rigon, quattordicesimo; il debutto del pilota vicentino ha coinciso con il ritiro del compagno di squadra, Provenzano. Ritirati, tra i nostri, anche Ricci e Dalle Stelle.

La cronaca

L’atmosfera è di quelle da capogiro quando le luci accese prima del via ci sono tutte. A guastare l’emozione di un debutto tra le stelle ci pensa Yamamoto, il quale spegne il motore e riceve uno scambio di cortesie da Buurman; lo sfortunato pilota olandese divelta gran parte della fiancata sinistra della Dallara del giapponese, regalando scintille su scintille con un principio d’incendio che di conseguenza si verifica proprio ai danni della vettura del compagno di Hulkenberg, che intanto cerca vanamente di evadere dalla trappola della Safety Car.

Da segnalare intanto il panico avvenuto nei giri di attesa, con la vettura di Rodriguez che si gira da sola e Perez, forse adirato dai rallentamenti, che supera provvisoriamente Hulkenberg. Motore spento dovuto alle code registrate in questi giri per Al Fardan e Nia Chen; del resto lo stesso problema si registrò lo scorso anno a Spa con Pantano.

La bandiera verde si rivede solo al 5° giro, con Hulkenberg in difesa dagli attacchi repentini di Perez, terzo Petrov e a seguire il lungo lotto di vetture in gara. Benissimo Mortara, in ascesa dopo una difficile partenza, ma se la deve vedere in un face to face con Parente, il quale lo supera mediante un sorpasso capolavoro alla prima curva in traiettoria esterna. Identica manovra avviene tra Valsecchi e Villa, dove a spuntarla è lo spagnolo.

Brutto momento sia per Kobayashi che Rodriguez, in difficoltà in mezzo al traffico; il giapponese, attualmente quarto, si vede avvicinare i rivali alle sue spalle, mentre lo spagnolo del Piquet Gp calcola in modo errato un sorpasso ai danni di Bonanomi nei pressi della prima curva, perdendo di fatto il controllo della propria vettura e finendo sulla sabbia; per lui un ritiro inaspettato, che potrebbe averlo escluso definitivamente dalla lotta per il titolo.

All’11 giro comincia il classico valzer dei pit stop, ed in testa si trova Hulkenberg su Perez e Petrov, il quale anticipa la sosta. Diversa la strategia adottata dal tedesco, ancora in pista nonostante le fermate degli altri big, compreso il messicano, che supera al 18° giro il proprio compagno di squadra. Feroce lotta intanto nel tratto centrale tra Valsecchi e D’Ambrosio, con il pilota di Erba in un provvisorio stato di grazia, tanto da infilare senza problemi l’avversario belga. Da registrare i problemi ai box di Dalle Stelle e Parente.

Mentre sembra splendere il sole nel corso del duello stile “Rambo” tra Valsecchi e D’Ambrosio, Ricci e Provenzano si toccano e finiscono fuori pista. L’incidente porta nulla di buono al connazionale di Erba, il quale viene infilato dal belga e non lo rivederà più dagli specchietti.

Sorprendente la tattica di Hulkenberg, che si ferma a 6 giri dalla conclusione della corsa; il distacco in uscita dai box è rassicurante sui 16 secondi davanti a Perez, Petrov e un arrendevole Kobayashi. Il trionfo è oramai vicino per il tedesco del team ART, ma ad animare le cose ci pensano i due alfieri del Campos Racing, tanto da riuscire a far avvicinare il giapponese del team DAMS.

La bandiera a scacchi finalmente viene sventolata alla conclusione di una corsa abbastanza divertente e movimentata, che ha visto il successo del portento Hulkenberg, secondo Perez e terzo Petrov. Solo sesto Valsecchi, mentre Mortara arriva settimo e potrà permettersi il lusso di partire dalla prima fila per la gara di domani, sempre in notturna.

Stefano Chinappi


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/00_hulkenbergcup.jpg Asia Series – Losail – Gara 1: Hulkenberg e Perez, il futuro vi ammira!