La GP2 Asia Series sbarca a Imola. Che un campionato dichiaratamente “asiatico” disputi una corsa sul suolo europeo suona abbastanza contraddittorio, ma il motorsport ci ha offerto anche questa stranezza. Ricostruiamo quanto successo nell’ultimo mese: le tensioni politiche in Bahrain hanno costretto alla cancellazione dei due appuntamenti in programma sul circuito di Sakhir, il primo dei quali proprio quando team e piloti erano già pronti ad accendere i motori.

Il mini trofeo invernale avrebbe dovuto concludersi già domenica scorsa, facendo da supporto al primo Gran Premio stagionale della Formula 1, anch’esso inevitabilmente annullato (o quantomeno congelato…).

Evitando che questa edizione 2011 si risolvesse con i risultati della prima tappa di Abu Dhabi, l’unica sin qui disputata, lo staff della GP2 si è però adoperato per trovare una destinazione alternativa. Un po’ a sorpresa è quindi maturata la scelta di Imola, che ha avuto la meglio su altre prestigiose location del Vecchio Continente.

Non formalizziamoci troppo sulle denominazioni ufficiali: ciò che conta è che la categoria cadetta abbia fatto idealmente un regalo inaspettato agli appassionati italiani, tornando sul circuito “Enzo e Dino Ferrari” a distanza di ben cinque anni. Nel 2006 la griglia comprendeva nomi quali Lewis Hamilton (vincitore del titolo a fine stagione), Timo Glock, Nelson Piquet Jr, Giorgio Pantano, Lucas Di Grassi, e tanti altri corridori affermatisi poi nel panorama internazionale.

Il tracciato del Santerno, nel 2005, aveva inoltre avuto l’onore di ospitare la prima gara in assoluto nella storia della disciplina erede della F3000, vinta peraltro da un “certo” Heikki Kovalainen. Sembra ormai preistoria…

Nel frattempo le vetture hanno conosciuto due step evolutivi, di cui uno, recentissimo, rende la GP2 ancora più vicina tecnicamente alla F1; sono arrivati i pneumatici Pirelli e lo schieramento è completamente diverso rispetto ad allora. Alcune squadre, per giunta, hanno cambiato identità, altre ne sono arrivate.

La stessa Imola sta tornando piano piano ai vecchi fasti, dopo una tribolata e lunga opera di rinnovamento a cavallo tra il 2007 e il 2008. Anche per questo motivo pochissimi concorrenti hanno già affrontato e conoscono i segreti della pista conosciuta una volta come il “piccolo Nurburgring”, aggiungendo un tocco di imprevedibilità alla sfida.

La scorsa settimana Jules Bianchi, Stefano Coletti, Rodolfo Gonzalez e Michael Herck hanno non a caso partecipato a una giornata di test con le Formula 3. Altri, come Andrea Caldarelli (in F3 Italia) e Julian Leal (in Auto GP) hanno avuto modo di correre qui nel 2010.

Proprio Bianchi parte idealmente con i galloni del favorito, per i valori di competitività espressi e in quanto leader della classifica generale. A dargli battaglia ci sarà senza dubbio il connazionale Romain Grosjean, ma ci aspettiamo che il fattore-campo possa dare una spinta in più al campione uscente Davide Valsecchi, pronto a tenere alto l’orgoglio tricolore.

Il programma dell’evento include inoltre una sessione extra di prove libere domani mattina. In palio ci sarà già il titolo 2011, e questo potrebbe essere fonte di qualche verdetto a sorpresa: secondo la matematica, tutti i piloti al via possono aggiudicarsi il trono!

Il programma del week-end

Venerdì 18 marzo
10:00 – Libere 1
11:00 – Libere 2
15:30 – Qualifiche
Sabato 19 marzo
14:00 – Gara 1 (35 giri)
Domenica 20 marzo
14:00 – Gara 2 (25 giri)

Jacopo Rubino


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