A cinque mesi dalla conclusione della Main Series 2009, Alvaro Parente è tornato nel week-end appena trascorso al volante di una vettura di GP2, per disputare la tappa del campionato asiatico sul circuito di Sakhir. Il portoghese ha raggiunto un accordo in extremis con la Scuderia Coloni, lasciando alle spalle le ultime vicissitudini che lo hanno visto perdere, per ragioni di sponsor, il sedile di collaudatore al team Virgin di Formula 1.

"Il lunedì prima della corsa non sapevo nemmeno se sarei stato qui…", ammette.

Con il quinto posto ottenuto in qualifica, Parente ha subito dimostrato tutto il proprio talento. Sfortunatamente la partenza di Gara 1 non è stata molto felice, e il lusitano ha dovuto sudare per recuperare il terreno perso, chiudendo poi sesto. "È stata dura! Allo start la macchina ha quasi rischiato di spegnersi, e pur recuperando non ho potuto far meglio di così".

Terzo sulla griglia della Sprint Race, Alvaro confidava addirittura di potersi aggiudicare la vittoria. Un'ambizione presto sfumata, quando già dopo due curve l'alfiere della Coloni è stato tamponato da Sergio Perez, mentre stava cercando di effettuare un sorpasso. "Penso che avrei potuto arrivare primo. Davanti a me avevo soltanto Adrian Zaugg, ma ero molto più veloce di lui", sottolinea il 25enne di Oporto. "È deludente concludere in questo modo".

"È già la seconda volta che ho problemi con Perez", accusa Parente. "Se non altro in quest'occasione ha ammesso la propria colpa, ma non ho capito quali fossero le sue intenzioni".

Jacopo Rubino


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/gp2-020310-03.jpg A Sakhir convincenti prestazioni per Alvaro Parente, ma c’è rammarico per il ko della seconda manche: “Potevo vincere”