Gli autori di una popolare serie televisiva americana, andata in onda fino a qualche tempo fa, si trovarono un giorno ad aver risolto tutte le trame che coinvolgevano i protagonisti con ancora due episodi da scrivere: per ovviare alla soluzione, decisero di far piombare un tornado nella strada dove la serie è ambientata per sconvolgere personaggi e spettatori e poter tirare avanti la trama ancora per qualche settimana.

Premesso che l’aneddoto è assolutamente autentico, è facile cogliere il riferimento con il prossimo Gran Premio di Corea, che inizia domani sul circuito di Yeongam. I protagonisti della nostra serie preferita, il campionato del mondo di Formula 1, hanno oramai risolto tutte le trame stagionali: Vettel è vicino alla matematica certezza del titolo, gli avversari si sono rassegnati più o meno tutti a galleggiare nelle posizioni che gli competono fino a fine anno, e nessun colpo di scena è in vista se non la paventata assenza di Raikkonen per problemi alla schiena (Valsecchi è pronto a sostituirlo, ma il timore è che ci sia molto fumo e poco arrosto).

Un tornado, però, è in agguato: le agenzie metereologiche coreane avvertono che Yeongam si troverà sotto un vero e proprio nubifragio questa domenica, e già la sola notizia serve a tenere viva l’eccitazione per un GP non certo favorevole al pubblico europeo (la gara inizierà alle 8.00 in Italia) e per giunta che potrebbe non raccontare nulla di decisivo in vista del finale di stagione.

La pioggia, però, può cambiare tutto: lo fece nell’edizione d’esordio, con i primi giri sotto la Safety Car e il doppio ritiro Red Bull, che lanciò Alonso nella corsa al mondiale poi sfumato in Giappone.

I sessanta punti che separano l’asturiano dal rivale della Red Bull sono un distacco mostruoso, che solo un tornado può spazzare via: lo sanno in Ferrari, dove alla danza della pioggia affiancano la danza di qualsiasi guasto meccanico possa fermare Vettel, e lo sanno in Red Bull, dove tengono la testa bassa e cercano di non lasciarsi condizionare dalle tre dominanti vittorie consecutive infilate nell’ultimo mese e mezzo.

In Corea, poi, si torna su una pista “normale” dopo la stranezza di Singapore, e le curve ad ampio raggio del settore centrale sembrano disegnate apposta per esaltare le doti aerodinamiche della Red Bull: la Ferrari si gioca tutto sulla velocità di punta e sulle grandi staccate della prima parte della pista, dove i sorpassi sono possibili e dove chi è davanti è facile preda delle due zone DRS che lanciano le vetture su alcuni dei rettilinei più lunghi del mondiale.

L’asfalto, liscio e per lo più inutilizzato durante l’anno, sarà affrontato con le stesse mescole di Singapore, la bianca PZero a mescola morbida e la rossa SuperSoft, che in qualifica sarà praticamente obbligatoria (la differenza tra i due treni di gomme potrebbe sfiorare il secondo) e in gara potrebbe mettere in crisi le squadre dal punto di vista strategico, pioggia permettendo.

Gli orari del fine settimana

Venerdì, 4 Ottobre
03:00 – 4:30 Libere 1
07:00 -8:30 Libere 2

Sabato, 5 Ottobre
04:00 – 5:00 Libere 3
07:00 Qualifiche

Domenica, 6 Ottobre
08:00 2013 FORMULA 1 KOREAN GRAND PRIX

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Il tifone che potrebbe investire Yeongam domenica è forse l’unico colpo di scena possibile in vista del GP di Corea: ma basterà a fermare Vettel?

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/corea_2013_preview.jpg Yeongam, Preview: l’anteprima del GP di Corea 2013