Vettel trionfa per la quarta volta di fila in stagione e presto, più in generale, come Campione del Mondo. Dietro, le Lotus fanno festa a metà e la Sauber doma Ferrari e Mercedes, mentre alla terza curva di Yeongam nascono gli incubi dei piloti.

Red Bull – Renault
Sebastian Vettel, 10
Quattro vittorie di fila, a questo punto del campionato, sono il suo decisivo approccio al titolo 2013: se in Giappone Alonso sarà ottavo o peggio, con Vettel vincitore, la stagione sarà finita. Quello che accade in Corea non offre molti altri spunti per commentare: pole al sabato, giro più veloce e vittoria di gara alla domenica, come unica sorpresa la Jeep dei commissari coreani che entra in pista davanti a lui. Solo l’imprevedibile lo può vagamente impensierire: tutto il resto è sotto controllo.

Mark Webber, senza voto
Parte tredicesimo dopo la penalità rimediata a Singapore: a metà della sua rimonta subisce prima una foratura, poi viene tamponato da Sutil e si ritira con il KERS che innesca un incendio distruttivo per la sua monoposto che brucia sotto i suoi occhi impotenti. Non molto più utili i commissari, che nel caos generale impiegano diversi minuti ad intervenire aumentando a dismisura il conteggio dei danni in casa Red Bull.

Ferrari
Fernando Alonso, 4
Alla classica qualifica disastrosa, stavolta, si unisce un passo gara che non fa ammenda: la Ferrari di Corea è lentissima, ed in partenza il testacoda di Massa per poco non lo fa fuori. Le difficoltà nel superare Hulkenberg, pur riconoscendo al tedesco la grandissima prestazione, sono emblematiche di ciò che lui, e la squadra, erano in grado di esprimere a Yeongam.

Felipe Massa, 4
Il testacoda in partenza lo costringe a rimontare dal fondo e solo per l’attenzione di Alonso non mette fine alla gara di entrambi: dalle retrovie cerca una rimonta che si conclude al nono posto dopo una bellissima lotta con Perez, Gutierrez e le due Williams. Molto spettacolo ma pochissimi punti, e sopratutto una partecipazione mancata ai duelli per le prime posizioni dove poteva tranquillamente portare a termine la gara.

McLaren – Mercedes
Jenson Button e Sergio Pérez, 6
Ancora una volta entrambi vittime delle sfortune McLaren 2013: Button è costretto a fermarsi ai box per cambiare il muso anteriore dopo un contatto con Sutil alla curva 3, poi è rallentato nella sua seconda sosta dal difettoso semaforo che i meccanici usano in pit-lane per far ripartire i piloti dal box. Perez, in zona punti, viene costretto ad una lunga sosta dopo la delaminazione della sua anteriore destra al trentunesimo giro, finendo in fondo alla Top 10.

Lotus – Renault
Kimi Räikkönen, 9
Fortunato con la prima safety car, che gli consente di recuperare diverse posizioni, bravo come al solito a tenere un passo gara importante e a dare tutto nel finale: stavolta, al contrario di altre gare, negli ultimi giri si gioca moltissimo. Supera in maniera ruvida il compagno di squadra Grosjean e si prende una seconda posizione finale che vale la terza nel mondiale, a svantaggio di Hamilton.

Romain Grosjean, 9
Unico vero inseguitore di Vettel, molto deluso a fine gara del comportamento di Raikkonen che lo tocca in pieno rettilineo mentre lo sorpassa: Grosjean non si difende certo in punta di fioretto, e a fine gara non si gode la gioia di un podio comunque meritatissimo che forse gli varrà la definitiva riconferma nel 2014.

Mercedes
Nico Rosberg, 5
Il duello nel finale con Button gli regala una settima posizione al termine di un week-end in cui è sempre all’ombra del compagno di squadra: in gara riesce a recuperare il gap di dodici secondi che lo separa da Hamilton grazie alla (stupida) strategia di quest’ultimo. Mentre lo sorpassa, però, lo spettacolare collasso della sua ala anteriore lo costringe ad una lunga sosta ai box e a ripiegare nel fondo della Top 10.

Lewis Hamilton, 6
Persa la seconda posizione fin dalla prima curva, Hamilton insegue a lungo la coppia di testa senza poter mai essere in gara. La strategia di rimanere in pista con gomme alla frutta (pare più colpa del team che sua) gli fa perdere la posizione su Hulkenberg, di fatto mettendolo fuori dalla lotta per il podio.

Sauber – Ferrari
Nico Hülkenberg, 10
Grande protagonista della gara di ieri, Hulkenberg porta a casa un quarto posto insperato dopo il sorpasso nelle prime fasi ad Alonso e la straordinaria difesa prima sullo spagnolo, e poi su Hamilton, nei restanti cinquantacinque giri.

Esteban Gutiérrez, 6,5
Poteva seguire il compagno di squadra e prendere altri punti preziosi per la Sauber, ma è coinvolto nel caos della terza curva finendo nelle retrovie e non trovando più il passo per rimontare. Chiude undicesimo, un vero peccato, ma non è colpa sua.

Force India – Mercedes
Paul di Resta, 2
Al contrario di Singapore, dove dopo cinquanta giri è finito fuori pista per un errore ritirandosi, in Corea impiega solo la metà delle tornate per finire contro il muro: ancora un errore “non forzato”, mentre guidava in solitaria.

Adrian Sutil, 4
Ribattezzato “l’incubo della curva 3”, in partenza tocca Button costringendo l’inglese a fermarsi ai box per cambiare muso, poi alla ripartenza dalla prima Safety Car si gira di nuovo, tamponando Webber e innescando l’incendio che genenerà il caos del finale di gara.

Williams – Renault
Pastor Maldonado e Valtteri Bottas, 5
Williams ancora con zero passo gara, anche se nel finale grazie ai doppi ritiri di Force India e Toro Rosso riesce a lottare con entrambi i piloti per l’ultima posizione a punti: l’eccesso di aggressività tra Maldonado e Gutierrez si chiude con il venezuelano ultimo del gruppetto, dietro al rivale della McLaren e a Massa, con Bottas che si infila nel trenino per la dodicesima posizione finale proprio davanti a Maldonado.

Toro Rosso – Ferrari
Daniel Ricciardo, 7
Lotta con attenzione in zona punti, contro piloti che hanno vetture molto più performanti, per l’intera gara. Si ritira a due giri dal termine con i dischi dei freni in frantumi.

Jean-Éric Vergne, 4,5
Stesso destino negativo del compagno di squadra, freni distrutti a pochi chilometri dal traguardo: il risultato sfumato, però, non è certo della stessa caratura.

Caterham – Renault
Charles Pic e Giedo van der Garde, 6
Vincono il duello con le Marussia e arrivano in quest’ordine al traguardo anche a causa di un drive trough per van der Garde, reo di aver “accompagnato” Bianchi fuori pista nelle convulse fasi iniziali.

Marussia – Cosworth
Jules Bianchi e Max Chilton, 5
Pur avendo mostrato, a tratti, lo stesso passo gara della Caterham, la gestione delle gomme più complicata costringe entrambi ad alzare il piede, chiudendo ultimi.

Massimo Caliendo


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Vettel trionfa per la 4° volta di fila in stagione e presto come Campione del Mondo. Lotus fa festa a metà e Sauber doma Ferrari e Mercedes…

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/corea_2013_pagelle_vettel.jpg Yeongam, le pagelle del GP di Corea 2013