Si assegna anche l’ultimo titolo nel Gran Premio di Corea, appena giunto al termine sul tracciato di Yeongam.

Dopo una gara da assoluto dominatore, Sebastian Vettel torna al successo in F1, permettendo alla sua squadra di ottenere matematicamente il mondiale costruttori e assicurando così una “doppietta” alla sua scuderia dopo il mondiale piloti ottenuto solo sette giorni fa.

Vettel, oggi, è stato semplicemente imprendibile, come in gran parte della stagione: partito meglio di Hamilton, e bravo a superarlo immediatamente, il tedesco ha poi messo in pista il solito ritmo martellante, lasciando indietro gli avversari e accumulando sul traguardo un vantaggio di ben dodici secondi ottenuto in soli trentaquattro giri.

La gara è stata, infatti, spezzata a metà dall’ingresso di una Safety Car necessaria per dare modo ai commissari di pulire i detriti sparsi in pista da un incidente tra Petrov e Schumacher.

Proprio Hamilton ha chiuso la gara in seconda posizione dopo un finale veramente difficile: con la sua McLaren spesso in difetto di velocità rispetto agli avversari, per un consumo eccessivo delle gomme, l’inglese nel finale ha dovuto adottare una aggressiva difesa della sua seconda piazza, culminata in un bel controsorpasso a Webber che lo attaccava, e che ha chiuso ai piedi del podio a meno di quattro decimi dallo stesso Hamilton.

Il lungo duello tra i due ha permesso di rientrare nella lotta per la posizione anche a chi, per fortune alterne, era rimasto indietro: è il caso di Jenson Button e Fernando Alonso, rispettivamente quarto e quinto, che nel finale hanno messo in scena una bellissima rimonta, purtroppo non concretizzata.

Entrambi, nelle fasi centrali della gara, si erano ritrovati imbottigliati nel traffico, accumulando un ritardo sempre più alto e giocandosi così ogni possibilità di arrivare a podio.

Proprio quando la gara di molti si è accesa nel finale, è invece venuto a mancare Felipe Massa: il brasiliano era stato protagonista in positivo nella prima metà di gara con una splendida partenza e una guida molto efficiente che gli aveva permesso di stare autorevolmente davanti al compagno di squadra.

Al secondo pit-stop, però, ancora una volta Massa non è stato fortunato, perdendo un paio di secondi a causa di traffico in pitlane e cedendo così la posizione al compagno di squadra. Da lì, il brasiliano ha poi perso ritmo, arrivando a nove secondi da Alonso, in sesta posizione.

Alle sue spalle, una Toro Rosso da applausi: la scuderia italiana raccoglie un doppio arrivo a punti in una domenica da leoni, con Alguersuari bravissimo settimo e autore di un sorpasso proprio all’ultimo giro su Nico Rosberg.

Il tedesco, ottavo, ha sofferto per tutta la gara l’eccessivo consumo degli pneumatici, difendendosi per quanto possibile e, per una fase del GP, trovandosi anche davanti alle Ferrari, in lotta con Button.

Le Mercedes, però, continuano a soffrire un degrado eccessivo con le gomme Pirelli, e per Rosberg non è stato possible fare meglio dell’ottava posizione, davanti alla seconda Toro Rosso, quella di Sebastian Buemi, altro bravissimo protagonista nella gara di oggi.

Ultimo punto iridato per Paul di Resta, decimo davanti al compagno di squadra Sutil. Ultimo pilota non doppiato, Rubens Barrichello, dodicesimo.

Tutti ad un giro di ritardo gli altri piloti, con Senna che ha preceduto un bravissimo Kovalainen, addirittura quattordicesimo, e bravo a superare nel finale Kamui Kobayashi arrivato al traguardo con l’ala anteriore danneggiata. Il giapponese, comunque, ha ottenuto una prestazione in linea con quella del compagno di squadra Perez, sedicsimo, segno di una Sauber nebbiosa qui in Corea.

Il messicano ha preceduto solo Trulli, Glock, Ricciardo (bravo a guadagnare due posizioni essendo partito ultimo), D’Ambrosio e Liuzzi.
L’italiano, addirittura a tre giri di ritardo, ha pagato eccessivamente un contatto in partenza, con conseguente cambio del muso anteriore al primo giro, e un conto di ben tre pit-stop al traguardo.

Tre i ritirati: i già citati Petrov e Schumacher sono stati protagonisti di un tamponamento al diciassettesimo giro, quando il russo ha perso il punto di frenata centrando in pieno l’incolpevole pilota della Mercedes.

Unico altro ritirato Pastor Maldonado, fuori per cause meccaniche dopo aver anche subito un drive trough per aver tagliato eccessivamente la pista nel suo ingresso ai box.

Con entrambi i titoli oramai assegnati, la Formula 1 si sposterà a fine mese a Nuova Delhi, per il primo GP d’India che avrà luogo dal 28 al 30 Ottobre.

Classifica
1 Sebastian Vettel RBR-Renault
2 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes +12″0
3 Mark Webber RBR-Renault +12″4
4 Jenson Button McLaren-Mercedes +14″6
5 Fernando Alonso Ferrari +15″6
6 Felipe Massa Ferrari +25″1
7 Jaime Alguersuari STR-Ferrari +49″5
8 Nico Rosberg Mercedes +54″0
9 Sebastien Buemi STR-Ferrari +1’02″7
10 Paul di Resta Force India-Mercedes +1’08″6
11 Adrian Sutil Force India-Mercedes +1’11″2
12 Rubens Barrichello Williams-Cosworth +1’33″0
13 Bruno Senna Renault +1 Giro
14 Heikki Kovalainen Lotus-Renault +1 Giro
15 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari +1 Giro
16 Sergio Perez Sauber-Ferrari +1 Giro
17 Jarno Trulli Lotus-Renault +1 Giro
18 Timo Glock Virgin-Cosworth +1 Giro
19 Daniel Ricciardo HRT-Cosworth +1 Giro
20 Jerome d’Ambrosio Virgin-Cosworth +1 Giro
21 Vitantonio Liuzzi HRT-Cosworth +3 Giri

Massimo Caliendo


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