Lewis Hamilton è di nuovo campione del mondo di Formula 1: sei anni dopo il rocambolesco titolo del 2008 con la McLaren Mercedes, quindi, Hamilton è tornato sul tetto del mondo riportando il campionato piloti in casa Mercedes che mancava dai tempi di Fangio.

Un titolo senz’altro meritato per il pilota che ha vinto più gare quest’anno, arrivato al termine di un GP non semplice per lui e per il suo team: la Mercedes è infatti incappata di nuovo in problemi di affidabilità, unici veri nemici della stagione delle frecce d’argento. Se per Hamilton, però, i problemi all’elettronica della sua monoposto sono state solo l’occasione per un temporaneo rallentamento, per Nico Rosberg la completa perdita dell’ERS gli ha reso impossibile lottare fino alla fine per provare a strappare il titolo all’amico-rivale.

Partito malissimo dalla sua pole position, Rosberg ha progressivamente perso potenza sulla sua Mercedes chiudendo la gara fuori dalla zona punti, quattordicesimo e doppiato dal compagno di squadra. Fa onore al tedesco l’aver voluto rimanere in pista comunque fino alla fine, nonostante il muretto gli avesse chiesto di fermarsi nei box proprio per evitargli il doppiaggio.

Con Rosberg uscito di scena, ed Hamilton non in grado di spingere al 100% per l’intera durata della gara, è sembrata ghiotta l’occasione per le Williams di portarsi a casa una importante vittoria ad Abu Dhabi: una brutta partenza ha, però, costretto Bottas a rimontare dal primo all’ultimo giro chiudendo terzo, dietro al compagno di squadra Massa.

Il brasiliano ha anche accarezzato per qualche giro l’idea di portarsi a casa la vittoria, ma la Mercedes di Hamilton è rimasta comunque inarrivabile.

Ai piedi del podio, ma meriterebbe ugualmente un trofeo per la sua splendida domenica, c’è Daniel Ricciardo: partito dalla pit-lane insieme al compagno Vettel per la squalifica rimediata dalla Red Bull al termine delle qualifiche, l’australiano ha chiuso la sua stagione in terza posizione nel mondiale entrando di fatto nel club dei migliori piloti che si daranno battaglia il prossimo anno.

Ricciardo ha preceduto sul traguardo un grande Jenson Button, quinto in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in Formula 1. L’inglese è riusito a resistere all’attacco finale delle Force India di Hulkenberg e Perez, che hanno scalato la classifica chiudendo rispettivamente al sesto e al settimo posto.

Dietro le due vetture indiane chiudono le avventure nei rispettivi team Vettel e Alonso: il tedesco lascia la Red Bull che gli ha regalato quattro titoli mondiali per iniziare l’avventura in Ferrari, lo spagnolo tenterà di far terminare il suo digiuno di vittorie lontano da Maranello. Per entrambi un’ultima uscita senza gloria, con Alonso che ancora una volta si piazza davanti al compagno di squadra Raikkonen che si ferma in decima posizione e chiude il suo anno di rientro in Ferrari con un terzo dei punti conquistati dal compagno di squadra.

Fuori dalla zona punti la seconda McLaren, con Kevin Magnussen, che non va ad infoltire il bottino di punti dell’ultima uscita del binomio McLaren-Mercedes che arrivano al divorzio dopo un quinto posto finale, alle spalle di due storici team rivali come Ferrari e Williams.

Completa la classifica Vergne, solo dodicesimo e ultimo dei non doppiati da Hamilton. Un giro di ritardo, come già detto, per Rosberg che ha preceduto solo Gutierrez, Sutil e l’esordiente Stevens.

Tre i ritirati: problemi tecnici hanno fermato Kvyat e Kobayashi, entrambi rientrati con le loro vetture ai box, mentre uno spettacolare incendio ha messo fine simbolicamente al matrimonio tra Lotus e Renault, col motore francese che ha mandato in fumo la gara di Maldonado. Dal prossimo anno, anche la compagine nero-oro sarà motorizzata Mercedes.

Questa la conclusione di un anno d’oro per gli uomini della stella a tre punte:  già dalla prossima settimana i team saranno in pista per preparare al meglio la stagione 2015, che prenderà il via a Marzo, in Australia.

Yas Marina, Gara – Classifica

1. Lewis Hamilton – Mercedes
2. Felipe Massa – Williams-Mercedes – +2.5″
3. Valtteri Bottas – Williams-Mercedes – +28.8″
4. Daniel Ricciardo – Red Bull Racing-Renault – +37.2″
5. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +60.3″
6. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – +62.1″
7. Sergio Perez – Force India-Mercedes – +71.0″
8. Sebastian Vettel – Red Bull Racing-Renault – +72.0″
9. Fernando Alonso – Ferrari – +85.8″
10. Kimi Räikkönen – Ferrari – +87.8″
11. Kevin Magnussen – McLaren-Mercedes – +90.3″
12. Jean-Eric Vergne – STR-Renault – +91.9″
13. Romain Grosjean – Lotus-Renault – +1 Giro
14. Nico Rosberg – Mercedes – +1 Giro
15. Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – +1 Giro
16. Adrian Sutil – Sauber-Ferrari – +1 Giro
17. Will Stevens – Caterham-Renault – +1 Giro

Ritirati
Kamui Kobayashi – Caterham-Renault – Tecnico
Pastor Maldonado – Lotus-Renault – Motore
Daniil Kvyat – STR-Renault – Tecnico

Massimo Caliendo


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Lewis Hamilton torna sul tetto del mondo: dopo il rocambolesco titolo del 2008, l’inglese trionfa ad Abu Dhabi ed è di nuovo campione del mondo di Formula 1.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/11/abu_2014_gara_hamilton.jpg Yas Marina, Gara: Hamilton è campione del mondo 2014!