Ha destato numerose perplessità, soprattutto nei piloti, la direzione scelta dalla Federazione Internazionale in merito all’introduzione delle ali mobili in chiave 2011, segnatamente quelle che dovrebbero variare l’incidenza di cinque centimetri consentendo a chi si trova dietro di guadagnare dai 10 ai 15 chilometri orari di velocità in rettilineo.

Al di là dell’evidente paradosso favorito dalla non esaltante prospettiva di vedere sì più sorpassi in gara ma probabilmente anche frequenti scambi di posizioni del tutto ininfluenti ai fini della classifica finale, le preoccupazioni dei concorrenti riguardano principalmente la sicurezza, come lasciato trapelare dal team principal della McLaren Martin Whitmarsh: “Penso che in casi del genere bisogna essere molto prudenti. Le squadre potrebbero mettersi d’accordo e non utilizzare gli alettoni posteriori mobili. Nei prossimi mesi sarà infatti determinante riflettere bene sul metodo d’impiego di tale dispositivo. La F.1 deve perdere il brutto vizio che spesso porta ad esclamare: ‘abbiamo avuto una grande idea, tutte le nostre idee sono valide e nessuno può ammettere di avere sbagliato’. Se gli accorgimenti del 2011 non dovessero rivelarsi utili per incrementare lo spettacolo, beh, sarebbe sufficiente fare a meno delle ali mobili”.

Whitmarsh, presidente della FOTA oltre che uomo forte nella McLaren dell’era post-Dennis, sembra quindi volersi schierare sulle medesime posizioni di diversi piloti, che nel prossimo futuro saranno impegnati non più soltanto sul fronte della guida ma anche nella gestione di tecnologie potenzialmente in grado di distogliere l’attenzione dalla pista nei momenti concitati di una gara.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/whitmarsh1.jpg Whitmarsh, dg McLaren, ammette: “Le ali mobili introdotte dal 2011 potrebbero anche non essere impiegate dalle squadre”