Vitaly Petrov prosegue nel suo processo di apprendimento della nuova Caterham, con la quale ha preso contatto solamente a partire dal mese di febbraio. Il russo finora ha cercato essenzialmente di svolgere il compitino, senza correre troppi rischi con una monoposto che comunque non gli consentirebbe di finire in condizioni normali in zona punti.

L’ex pilota della Renault spiega quale sia stato il suo percorso di avvicinamento al prossimo appuntamento: “Non appena è finita la corsa in Malesia mi sono diretto in Russia per alcuni giorni a casa prima di andare ancora in Cina – ha dichiarato – Sto facendo un po’ d’allenamento, mi sto incontrando con amici e famigliari e mi sono coordinato con Andrei Arshavin per aiutare il lancio delle nuove scarpe da calcio Nike Mercurial Vapour VIII. Sono un grande appassionato di calcio ed è sempre bello veder giocare Andrei. Sta ovviamente avendo una stagione davvero interessante con l’Arsenal e so che lui e l’intero team russo non vedono l’ora di cominciare Euro 2012 nel mese di giugno”.

Petrov è talmente tifoso che si perde proprio a parlare di pallone, ma poi torna a parlare del suo sport: “Dovrò fare in modo di adattarmi nel guardare alcune partite quando sarò alle corse: mi troverò in Canada per la sfida d’esordio della Russia dunque dovrò scambiare qualche parola con quelli dell’IT per vedere se possono aiutarmi a guardarla! – ha aggiunto sulla sua passione – Passando ad altro, ora è la volta della Cina. Sono andato a punti negli ultimi due anni a Shanghai e mentre sarebbe certamente grandioso ripetere ciò nel 2012 con la Caterham, sospetto che sarebbe troppo presto per noi ottenere i primi punti stagionali già in Cina”.

Successivamente Vitaly è passato ad un’analisi tecnica del tracciato: “Non è una pista particolarmente dura da guidare, non è troppo tecnica ma devi fare in modo di compiere tutte le cose al posto giusto nella difficile sezione dalla Curva 1 alla Curva 4, e lo stesso dalla 11 alla 13 perché ti conduce nel rettilineo – ha riferito in conclusione – Si può guadagnare o perdere abbastanza tempo in entrambe le sequenze e ciò significa preparare la macchina per avere il giusto bilanciamento fra l’alta velocità all’ingresso della Curva 14, il che significa meno resistenza, e le curve lente nei settori 1 e 3 per i quali serve maggior carico”.

Mattia Fachinetti


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