I contenuti della vigilia per un Gran Premio d’Europa all’altezza delle aspettative ci sono tutti: la reiterata sfida tra Brawn Grand Prix e Red Bull per il titolo mondiale piloti e costruttori, l’inatteso ritorno alle gare del veneto Luca Badoer, ex promessa dell’automobilismo made in Italy chiamato a calarsi nel prestigioso abitacolo della Ferrari, in un primo momento fin troppo frettolosamente assegnato all’ancora dolorante pluricampione Michael Schumacher, infine l’approdo in pianta stabile nel Circus del pupillo di Flavio Briatore Romain Grosjean, da cui la Renault si aspetta ben altre performance rispetto a quelle fornite dal giubilato Nelson Piquet.  

Il circuito cittadino di Valencia, ricavato nella zona portuale della città spagnola a pochi passi da quel mare ove si svolge la celeberrima Coppa America, meglio nota come la competizione velica più importante del mondo, si caratterizza per una serie di rettilinei piuttosto ampi cui seguono delle curve strette, tutto sommato non così anguste da mettere in soggezione i piloti di F.1, peraltro già avvezzi alle insidie presentate dall’infida ma affascinante Montecarlo.  

I bolidi della massima serie per monoposto hanno solcato per la prima volta il tracciato di Valencia nell’agosto 2008, con vittoria schiacciante del ferrarista Felipe Massa, all’epoca lanciatissimo nella rincorsa al titolo, subito davanti al rivale Lewis Hamilton su McLaren e al polacco Robert Kubica al volante della Bmw. Provoca sensazioni contrastanti notare che quest’anno il Gran Premio d’Europa, un tempo di scena al Nurburgring prima dell’inizio della staffetta con Hockenheim, dovrà essere obbligatoriamente disertato proprio dal suo dominatore, vale a dire quel Massa che nell’edizione inaugurale seppe annichilire gli avversari assicurandosi un perentorio successo dopo essere scattato ottimamente dalla pole position.  

Nel ristretto elenco dei possibili protagonisti, bisognerà prestare particolare attenzione a Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton, rimasti praticamente soli, per ragioni profondamente diverse, a difendere i colori di Ferrari e McLaren, apparse in grande spolvero nella scorsa tappa disputata all’Hungaroring. Da Badoer, autore di un coraggioso rientro all’attività nel complesso universo dei Gran Premi dopo due lustri esclusivamente dedicati ai collaudi in pista, la scuderia di Maranello può soltanto aspettarsi dei buoni tempi in qualifica, com’è alla portata del 38enne driver nativo di Montebelluna, in attesa di vedere quel che Luca sarà in grado di combinare in gara. Diverso il discorso riguardante l’altro alfiere della McLaren Heikki Kovalainen, la cui talvolta fin troppo limitata visione della corsa potrebbe creare alla scuderia di Woking più di un grattacapo.  

Determinata a ben figurare anche la crew Toro Rosso, con Sebastien Buemi che punta a mettere finalmente a frutto i progressi mostrati dalla STR4 già in Ungheria, grazie alle significative modifiche tecniche apportate. A caccia di un piazzamento quanto meno a ridosso della zona podio si getterà il mai domo Nico Rosberg, la cui continuità nei risultati sta creando più di una perplessità all’acerbo compagno di squadra Kazuki Nakajima, che non ha finora dimostrato di possedere le qualità necessarie per mantenere un posto in Williams oltre il 2009. Grandi aspettative su ciò che riuscirà a fare l’idolo locale Fernando Alonso, chiamato a trarre il massimo dalla sua Renault di fronte alla calorosa tifoseria spagnola.  

Nella battaglia per la posta più alta, il duo Red Bull composto da Mark Webber e Sebastian Vettel ha la reale possibilità di rosicchiare altri punti importanti alla ‘lepre’ Jenson Button, ma per concretizzare questi propositi, gli alfieri della scuderia austriaca devono anche essere pronti a correre di conserva, quindi non necessariamente per la leadership, soprattutto in caso di colpaccio da parte di Hamilton o Raikkonen. La tipologia del tracciato dovrebbe comunque garantire buone performance alle RB5, che nelle ultime uscite hanno dimostrato con i fatti di non soffrire eccessivamente le temperature torride a differenza dei rivali della Brawn, ancora alla ricerca del compromesso ideale per consentire agli pneumatici di rendere al meglio, così come puntualmente accadeva nella prima parte del campionato.  

Ermanno Frassoni


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