Rubens Barrichello sfrutta al meglio le potenzialità della rivitalizzata Brawn Grand Prix tanto da concludere il Gran Premio d’Europa sul gradino più alto del podio. Il brasiliano, scattato dalla terza posizione dello schieramento alle spalle delle McLaren di Lewis Hamilton ed Heikki Kovalainen, ha avuto la freddezza di lasciar ‘scappare’ i due alfieri della scuderia di Woking per poi macinare una serie impressionante di giri veloci, sufficienti per mettere in crisi la concentrazione del box McLaren, con il campione del mondo in carica autore di un rientro in pit-lane che ha trovato impreparati i suoi meccanici. E’ in questo frangente che l’inglese si è giocato la possibilità di ottenere la seconda vittoria di fila dopo Budapest, anche se va riconosciuta a Barrichello, tornato meritatamente al successo dopo cinque anni di digiuno, una reattività straordinaria capace di riportare ai vertici del Mondiale il pacchetto Brawn GP.  

Sul podio, insieme agli eroi della giornata Barrichello ed Hamilton, ha fatto capolino l’ottimo Kimi Raikkonen, abile a recuperare posizioni in partenza e a condurre una gara intelligente, che gli ha permesso di concludere in una più che confortevole terza posizione finale. A ridosso della top 3 ha chiuso un non irresistibile Heikki Kovalainen, il cui secondo crono ottenuto in qualifica lasciava intravedere la possibilità di una gara all’attacco. Positivo il quinto posto del consistente Nico Rosberg, perfettamente coadiuvato da una Williams ancora una volta all’altezza delle aspettative. Tre punti per l’idolo locale Fernando Alonso, che è riuscito a ‘regolare’ le ambizioni del leader di campionato Jenson Button, comunque buon settimo alla fine dopo una partenza da dimenticare. Nella top 8 anche il driver Bmw Robert Kubica.  

Musi lunghi in casa Red Bull: Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro dal cedimento del propulsore Renault, mentre Mark Webber non ha saputo andare oltre un nono posto che non smuove la classifica. Riscontri incoraggianti per la Force India, con Adrian Sutil decimo e Giancarlo Fisichella dodicesimo. Classificato in diciassettesima posizione l’altro ferrarista Luca Badoer, penalizzato con un drive-through per avere oltrepassato la linea bianca in uscita dai box. 

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Cronaca della Gara  

Giornata di caldo torrido a Valencia per il 19° Gran Premio d’Europa. La temperatura dell’asfalto fa segnare quarantasette gradi centigradi, mentre i raggi di sole si riflettono sulle carrozzerie delle venti monoposto iscritte al campionato del mondo di F.1 edizione 2009. Sulla griglia di partenza ci si interroga sull’apporto eventualmente garantito dal sistema di recupero dell’energia cinetica installato sulle due McLaren in prima fila e sulle Ferrari di Kimi Raikkonen e Luca Badoer. Nel frattempo, il team principal della scuderia di Woking Martin Whitmarsh auspica una bella lotta tra i grandi favoriti Lewis Hamilton ed Heikki Kovalainen, mentre Ross Brawn rivela che il comportamento degli pneumatici rivestirà un ruolo fondamentale per emergere vittoriosi dalla fornace di Valencia.  

Pneumatici a mescola morbida per il poleman Hamilton e per il finlandese Kovalainen, scelta differente nel caso dell’alfiere Red Bull Sebastian Vettel. Allo spegnersi del semaforo rosso, Hamilton mantiene la leadership davanti al compagno di squadra, mentre Raikkonen guadagna agevolmente il quarto posto dietro a Barrichello. Contatto tra Glock e Buemi. Perde posizioni Button, scivolato in ottava piazza, mentre Trulli è ai ferri corti con la Renault di Grosjean. Bella partenza per Badoer, subito quattordicesimo, e per il romano Fisichella, in grado di posizionarsi alle spalle del compagno di colori Sutil. Rientro anticipato ai box per il rookie Grosjean, costretto a sostituire il musetto anteriore danneggiato in un contatto. In pit-lane si fanno vedere anche Glock e Buemi, rimasti precedentemente coinvolti in una toccata iniziale. Testacoda per Badoer, in grado comunque di continuare regolarmente. Battaglia per il terzo posto tra Barrichello e Raikkonen, con il pilota della Ferrari che tallona il brasiliano della Brawn. Dopo quattro giri Hamilton conduce davanti a Kovalainen, Barrichello, Raikkonen, Vettel, Rosberg, Alonso, Button, Webber, Heidfeld. Lotta in famiglia in casa Bmw, con Kubica che riesce a sopravanzare il compagno di colori Heidfeld guadagnando la decima posizione. Sutil si fa vedere negli specchietti retrovisori di Heidfeld, ma arriva un po’ troppo scomposto in frenata e non può concretizzare il sorpasso. Webber riesce a sopravanzare Button e sale all’ottavo posto subito davanti all’inglese della Brawn. Giro più veloce per il leader Hamilton, capace di fermare il cronometro sull’1:39.810. Il britannico della McLaren ha ora un vantaggio di quattro secondi abbondanti sul diretto inseguitore Kovalainen, che a sua volta controlla senza problemi Barrichello.  

Nel corso del nono giro Grosjean finisce in testacoda e rischia di toccare il muretto, ma può usufruire delle ampie vie di fuga per riprendere normalmente la gara. Vettel tenta di guadagnare qualche decimo nei confronti di Raikkonen, ciononostante il ferrarista mantiene un vantaggio di quasi due secondi sul rivale della Red Bull. Accenno di duello Alonso e Rosberg, in lotta per la sesta posizione: lo spagnolo della Renault cerca di avvicinarsi agli scarichi della FW31 del tedesco, comunque pronto a rintuzzare gli attacchi del due volte iridato. Dopo quindici giri, Hamilton continua a trarre il massimo dalla sua MP4-24, fino a quando non deve obbligatoriamente rientrare ai box per effettuare le operazioni di rifornimento e cambio gomme. Pneumatici morbidi per l’inglese della scuderia di Woking, proprio mentre Vettel e Kubica compiono la stessa scelta di Hamilton uscendo almeno momentaneamente dalla top ten. Kovalainen guadagna quindi la testa della corsa davanti a Barrichello, Raikkonen, Rosberg. Pit-stop per Kovalainen. Il finlandese lascia il comando delle operazioni nelle mani di Barrichello. Nuova sosta per Vettel, che nel precedente passaggio in pit-lane non era riuscito ad imbarcare la quantità di carburante sufficiente. Hamilton, quarto, deve contenere gli attacchi di Webber, a sua volta seguito da vicino dall’arrembante Button. Intanto Vettel, penalizzato dall’ulteriore pit-stop, si ritrova in sedicesima piazza, mentre Button può risalire al sesto posto. Ai box si fanno vedere anche Raikkonen e Button. Di lì a poco, in pit-lane fanno la loro comparsa Barrichello, Webber e Rosberg per effettuare il primo stop.  

Archiviata la prima girandola di pit-stop, Hamilton riprende il comando delle operazioni con un vantaggio di oltre tre secondi su Barrichello, che a sua volta tiene a bada Kovalainen, Raikkonen, Rosberg, Alonso, Webber, Fisichella, Button, Nakajima. Preoccupazione per il leader della gara Hamilton, che teme un surriscaldamento del propulsore Mercedes. A trentaquattro passaggi dalla bandiera a scacchi, in uscita dalla seconda chicane Vettel parcheggia la sua Red Bull a bordo pista a causa dell’improvviso cedimento del motore Renault. Impressiona favorevolmente la prestazione sul giro del ferrarista Raikkonen, capace di girare sugli stessi tempi del duo di testa Hamilton-Barrichello. Il brasiliano della Brawn lamenta problemi nel bilanciamento della frenata, consentendo in questo frangente al diretto inseguitore Kovalainen di guadagnare terreno. Sutil, dodicesimo, si fa minaccioso negli scarichi della Bmw di Kubica. Dopo ventotto giri Hamilton mantiene il comando davanti a Barrichello, Kovalainen, Raikkonen, Rosberg, Alonso, Webber. Sorprende Fisichella, perfettamente in grado di reggere il ritmo della Red Bull dell’australiano. Sosta ai box molto ritardata per Badoer, che monta gli pneumatici a mescola dura. Uscendo dalla pit-lane, il pilota veneto viene sopravanzato in modo piuttosto perentorio dal sopraggiungente Grosjean, anch’egli impegnato nelle operazioni di rifornimento. Il ferrarista, chiamato dalla scuderia di Maranello per sostituire l’infortunato Felipe Massa, sfiora la linea bianca e rischia di incorrere in una penalizzazione da parte dei commissari. Arriva intanto la conferma del drive-through comminato a Badoer per l’infrazione commessa rientrando in pista dopo il pit-stop. Vettel, sconsolato nei box della Red Bull, si concede con una punta di amarezza alle telecamere. Barrichello comincia a guadagnare decimi preziosi nei confronti del leader Hamilton, mentre si profila un interessante duello per la settima piazza tra Button e Webber.   

Il brasiliano della Brawn, incitato dal suo ingegnere di macchina, ottiene il giro più veloce in 1:39.421. Testacoda in frenata al tornante per Badoer, che si ritrova suo malgrado nella via di fuga potendo comunque riprendere la via della pista. Barrichello abbassa ulteriormente i suoi tempi di quasi un decimo, mentre Hamilton recupera qualcosa nei primi due settori del tracciato. L’inglese sceglie di rientrare ai box e sembra sorprendere i suoi stessi meccanici, che evidentemente non l’attendevano per il cambio gomme e rifornimento. Rientrato in pista alle spalle di Rosberg, il driver della McLaren precipita così in quinta posizione. Barrichello ne approfitta e firma un incredibile 1:39.071. Sosta ai box per Kovalainen, che deve dare strada ad Alonso. Nuovo giro record per l’alfiere della Brawn, primo pilota a scendere sotto il muro dell’1:39. Pneumatico posteriore sinistro dechappato per la Williams di Nakajima, costretto a procedere a rilento nel tentativo di guadagnare la pit-lane. Sosta ai box per Barrichello, che può contare su ventiquattro secondi di vantaggio su Hamilton. Stessa scelta per il ferrarista Raikkonen, chiamato in pit-lane dagli uomini del Cavallino per effettuare la seconda sosta. Strada libera al rientro in pista per Barrichello, che può ora amministrare il vantaggio accumulato nei confronti di Rosberg, Hamilton, Alonso, Raikkonen, Kovalainen, Webber, Button. Pit-stop per Alonso, Button e Rosberg, con l’inglese della Brawn che precipita in nona posizione. A quattordici giri dal termine, testacoda per Buemi, apparentemente alle prese con dei problemi ai freni. Complice la sosta di Rosberg, Raikkonen guadagna il terzo gradino del podio e sembra propenso ad andare alla caccia di Hamilton. Negli ultimi giri di gara, Hamilton tenta ostinatamente di raggiungere Barrichello, ma le posizioni non cambiano. Vince Barrichello davanti ad Hamilton, Raikkonen, Kovalainen, Rosberg, Alonso, Button, Kubica.  

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/barrichello-ger1.jpg Valencia – Gara: Resurrezione Brawn GP. Barrichello beffa Hamilton, ottimo 3° Raikkonen. A punti Button, KO Vettel