Timo Glock è reduce da una gara, quella di Singapore, e da una stagione sicuramente poco esaltanti, a causa della carenza di risultati della Marussia Virgin. La scuderia del magnate Richard Branson ha purtroppo compiuti pochi progressi, per non dire nessuno, rispetto all’esordio dello scorso anno, rimanendo sempre ben distante dalla zona punti.

Per il tedesco dunque due anni difficili, ma la volontà è sempre di guardare avanti: “Non vedo l’ora di guidare ancora su questo circuito molto veloce – ha affermato – È stato spiacevole concludere così presto a Singapore e non poter aiutare la scuderia. Questo significa che guardo ancor di più avanti al GP del Giappone ed ora sono concentrato al 100% sul prossimo weekend. Suzuka è un circuito davvero divertente ed impegnativo, mi diverto molto a gareggiarci. La sua struttura ad ottoè davvero unica e con la Spoon Curve e la veloce 130R è una pista realmente insidiosa con un emozionante giro ad andamento veloce, simile a tracciati come Silverstone o Spa”.

Glock si è poi soffermato nuovamente su alcuni aspetti ben precisi: “La 130R è una delle curve più veloci in Formula 1 e devi ben pensare a come approcciarla: è un bell’azzardo prendere la curva portandosi così tanta velocità – ha proseguito nel racconto – Sono rientrato in Europa nella pausa per continuare a lavorare sul mio fitness per le gare a lungo raggio, il che è significato chiaramente fare molta bicicletta in Svizzera. Le prossime due gare, essendo consecutive, sono dure per tutto il team, quindi mi sono preparato al meglio per poter supportare tutto il gruppo in quelle che spero possano essere due ottime prestazioni in corsa”.

Mattia Fachinetti


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