La Red Bull alza la voce. Nella seconda giornata di test a Barcellona il team campione in carica si è mantenuto saldamente al comando del gruppo, questa volta con Sebastian Vettel. Il pilota tedesco ha abbassato di sette decimi il crono stabilito ieri dal compagno Mark Webber, arrivando al definitivo 1:21.865: una prestazione notevole, ottenuta in mattinata dopo aver già precedentemente conseguito la leadership con apparente facilità.

La scuderia angloaustriaca comincia quindi a fare sul serio, dopo aver preferito evitare gli onori della cronaca nelle precedenti prove collettive: continuano a essere confortanti anche i risultati sul passo, che evidenziano una grande costanza cronometrica da parte della RB7.

Il primato di Vettel non è mai stato messo in discussione dai colleghi. Nel pomeriggio si è però portato al 2° posto un ottimo Sebastien Buemi (seppur a oltre 5 decimi), capace di accumulare per la Toro Rosso il maggior chilometraggio sul circuito catalano: per lui 120 giri, nonostante alle 15:50 sia rimasto fermo alla Curva 13 in conseguenza di un problema tecnico.

A seguire troviamo Vitlay Petrov, 3° per la Renault. Il russo a pochi minuti dal termine è anch’egli rimasto bloccato lungo la pista, decretando così la fine anticipata della giornata di lavoro. Lewis Hamilton è risalito nelle ultime fasi soffiando a Felipe Massa il 4° posto. L’inglese e la McLaren non hanno comunque da essere troppo soddisfatti: inconvenienti al sistema idraulico e agli scarichi hanno compromesso la tabella di marcia prevista, tanto da dover rinunciare alla simulazione di Gran Premio.

In Ferrari non si è invece badato troppo alla prestazione secca, con Massa impegnato a valutare in maniera accurata tutte le ultime novità aerodinamiche introdotte sulla 150° Italia. Alle sue spalle Paul Di Resta (per lui guasto alla pompa della benzina) e Kamui Kobayashi, mentre è 8° il tedesco Nico Rosberg. Anche la Mercedes ha portato al Montmelò un corposo pacchetto di aggiornamenti.

Completano il plotone Jarno Trulli, Pastor Maldonado e Jerome D’Ambrosio. Il venezuelano della Williams è stato bloccato dall’ennesima avaria del KERS: alle 9:53 la sua FW33 lo ha lasciato a piedi, tornando in pista soltanto nel tardo pomeriggio con il dispositivo scollegato. Noie elettriche pure per la Virgin, di cui D’Ambrosio ha fatto le spese con una delle cinque interruzioni odierne.

Da segnalare le moltissime prove di pit-stop effettuate dalle squadre, oltre alle temperature relativamente basse, seppur in discreta crescita con il passare delle ore. È ancora assente la Hispania, che venerdì presenterà in corsia box la sua nuova macchina, la F111.

Classifica

01. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 1:21.865
02. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – 1:22.395
03. Vitaly Petrov – Renault – 1:22.670
04. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – 1:22.688
05. Felipe Massa – Ferrari – 1:23.324
06. Paul Di Resta – Force India Mercedes – 1:24.334
07. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – 1:24.436
08. Nico Rosberg – Mercedes – 1:25.807
09. Jarno Trulli – Lotus Renault – 1:26.090
10. Pastor Maldonado – Williams Cosworth – 1:26.989
11. Jerome D’Ambrosio – Virgin Cosworth – 1:28.982


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