Dopo circa due settimane di riposo, la Formula 1 è tornata sul circuito di Barcellona per l’ultima tranche di test invernali del 2011. Il tracciato spagnolo, come noto, è stato scelto quale meta sostitutiva del Bahrain, dove la trasferta prevista è stata cancellata per la delicata situazione sociale che ha caratterizzato il paese arabo. Oggi erano in azione soltanto 8 scuderie, dato che Ferrari, Mercedes, Williams e Hispania hanno scelto di cominciare domani il lavoro. Cambio di programma invece alla McLaren, che ha deciso di iniziare subito schierando Jenson Button.

Il più veloce di tutti si è rivelato Mark Webber, autore del crono di 1:22.544, con cui ha già abbassato il primato stabilito da Felipe Massa lo scorso 20 febbraio. L’australiano ribadisce la competitività della Red Bull (per la prima volta dotata del V8 marchiato Infiniti).

Questo nonostante le condizioni meteo fossero meno favorevoli, con basse temperature e cielo nuvoloso. Anche per questo motivo, le squadre si sono concentrate soprattutto nell’allenamento “ai box”, effettuando numerose simulazioni di partenza e di pit-stop, assieme principalmente a brevi sequenze di giri.

Webber ha ottenuto il suo best lap in un tentativo di qualifica, così come il già citato Button (2° a quattro decimi), che ha inoltre collaudato un particolare alettone anteriore per la MP4-26, dotato di una curiosa “gobba” utile per effettuare rilevazioni strumentali.

Vitaly Petrov in extremis ha chiuso terzo al volante della Lotus Renault GP. Il russo è subentrato a Nick Heidfeld, che dopo pranzo ha ceduto il testimone essendo un po’ debilitato da un fastidioso raffreddore.

La giornata si è rivelata abbastanza tranquilla, con sole tre bandiere rosse esposte: poco prima delle 10 lo svizzero Sebastien Buemi è incappato in uno stop sul rettilineo del traguardo, rimanendo così a braccia conserte fin dopo la pausa pranzo; Davide Valsecchi e Luiz Razia sono invece incappati, rispettivamente, in una uscita di pista e in un piccolo guasto al loro debutto con il Team Lotus. Era questo uno dei principali motivi di interesse di questo martedì, con i due alfieri del Team AirAsia in GP2 Series chiamati a mostrare le loro capacità con la T128: il confronto sembra nettamente a favore del driver italiano, 7° assoluto e di ben 1″3 più rapido rispetto al brasiliano, all’opera nel pomeriggio.

Quarta piazza per Sergio Perez con la Sauber. Nel finale il messicano sembrava balzato al comando, ma il suo riferimento (1:21.716) era decisamente “sospetto” per essere così basso: non a caso è stato frutto di un taglio di traiettoria, e quindi cancellato. Staffetta anche in Force India, con Paul Di Resta (6°) preceduto al mattino dalla riserva Nico HUlkenberg (9°).

Chiude la graduatoria la Virgin Racing insieme a Jerome D’Ambrosio: il belga, concentratosi sul set-up, guiderà la MVR-02 per tutti e quattro i giorni in programma, dato Timo Glock resterà a riposo dopo l’intervento di appendicite della scorsa settimana.

Classifica

01. Mark Webber – Red Bull Infiniti – 1:22.544
02. Jenson Button – McLaren Mercedes – 1:22.910
03. Vitaly Petrov – Renault – 1:22.937
04. Sergio Perez – Sauber Ferrari – 1:24.117
05. Nick Heidfeld – Renault – 1:24.735
06. Paul Di Resta – Force India Mercedes – 1:25.039
07. Davide Valsecchi – Lotus Renault – 1:25.406
08. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – 1:26.004
09. Nico Hulkenberg – Force India Mercedes – 1:26.030
10. Luiz Razia – Lotus Renault – 1:26.723
11. Jerome D’Ambrosio – Virgin Cosworth – 1:32.060


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