Ieri Felipe Massa, oggi Fernando Alonso: la Ferrari ha dettato legge nei test collettivi di Abu Dhabi, che di fatto hanno inaugurato il triennio Pirelli in Formula 1. Il pilota spagnolo ha concluso davanti a tutti l’ultima giornata in pista dell’anno, marcando il tempo di 1:40.529 durante la sessione mattutina. Nel pomeriggio la maggioranza dei corridori presenti non è andata a caccia della prestazione pura, consentendo così a Michael Schumacher di portarsi in seconda posizione a un quarto d’ora dal termine.

Il tedesco (l’unico presente anche quando la Pirelli si congedò nel 1991) ha collocato la sua Mercedes a 156 millesimi dalla leadership, scavalcando il connazionale Sebastian Vettel. Come già riportato, questa mattina l’alfiere della Red Bull è incappato in una nuova foratura. A quanto pare anche questa volta la colpa dell’inconveniente sarebbe da addebitare ad alcuni detriti presenti lungo il circuito.

A livello generale, Alonso non ha abbassato il primato del venerdì di Massa (1:40.170). Il brasiliano si è rivelato perciò il più rapido in assoluto di questa due-giorni sul tracciato di Yas Marina, che ha fatto seguito a quella riservata ai rookies. L’asturiano, in ogni caso, ha accumulato ben 105 giri complessivi, pari quasi alla distanza di due Gran Premi. Da segnalare infine che i due portacolori di Maranello hanno impiegato inoltre un nuovo casco prodotto dalla Schubert, dipinto completamente di rosso.

Soltanto Rubens Barrichello, 4° con la Williams, è stato l’unico altro corridore a superare la soglia delle 100 tornate. Dietro al paulista è risalito Robert Kubica, 5° per la Renault. La McLaren dopo la pausa pranzo ha di nuovo messo in campo l’esperto collaudatore Gary Paffett, che ha ottenuto la sesta prestazione odierna dopo aver rilevato il testimone da Oliver Turvey.

Avvicendamenti anche in Force India e Sauber, con Vitantonio Liuzzi (11°) e Sergio Perez (12°) che hanno potuto percorrere i primi chilometri utilizzando le nuove coperture, compiendo un intenso lavoro sulla distanza. Il messicano, che soltanto mercoledì aveva esordito al volante di una Formula 1, si è già avvicinato parecchio alle performances del futuro compagno Kamui Kobayashi, distante soltanto sette decimi. Per la Force India il più rapido di giornata è rimasto il tester Paul Di Resta, 8° assoluto, seppur ostacolato al mattino da un problema al sensore di uno scarico.

La Lotus, grazie a Jarno Trulli, si è rimessa alle spalle Virgin e Hispania. Il corridore abruzzese ha leggermente ritoccato la prestazione del mattino, ma Pastor Maldonado si è fatto sotto a dispetto di un testacoda, a causa del quale i commissari hanno esposto la bandiera rossa. Per 15 millesimi il campione in carica della GP2 Series ha superato Timo Glock, il quale ha quindi chiuso da fanalino di coda.

Per la F1 comincia adesso la lunga pausa invernale, che terminerà il 1° febbraio con la ripresa delle prove precampionato in quel di Valencia.

Classifica

01. Fernando Alonso – Ferrari – 1:40.529
02. Michael Schumacher – Mercedes – 1:40.685
03. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 1:40.825
04. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – 1:41.294
05. Robert Kubica – Renault – 1:41.614
06. Gary Paffett – McLaren Mercedes – 1:41.622
07. Oliver Turvey – McLaren Mercedes – 1:41.740
08. Paul di Resta – Force India Mercedes – 1:41.869
09. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – 1:42.110
10. Sebastien Buemi – Toro RossoFerrari – 1:42.145
11. Tonio Liuzzi – Force India Mercedes – 1:42.416
12. Sergio Perez – Sauber Ferrari – 1:42.777
13. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – 1:44.521
14. Pastor Maldonado – Hispania Cosworth – 1:44.768
15. Timo Glock – Virgin Cosworth – 1:44.783

Jacopo Rubino


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