Il giorno è arrivato: Sebastian Vettel si laurea bicampione del mondo all’età di 24 anni e novantotto giorni, il più giovane nella storia della Formula 1.

Vettel vince così il suo secondo titolo consecutivo, al termine di una stagione che lo ha visto assoluto protagonista, sempre sul podio in ogni appuntamento (tranne nella sua gara di casa, in Germania, dove fu quarto), con undici pole position e nove vittorie.

E’ proprio nel giorno più felice della stagione, però, che la Red Bull esce battuta dal confronto in pista: in una gara in cui, per Vettel, contava solo arrivare nei primi dieci, la scuderia di Horner si è accontenta del podio, dopo aver gestito senza troppi rischi una gara difficile sopratutto dal punto di vista degli pneumatici.

Quando si tratta di dover gestire le gomme e le situazioni di criticità, si parla sempre di Button: è lui, infatti, il vincitore del Gran Premio odierno. Ultimo pilota ad arrendersi, Jenson è stato protagonista di una bellissima gara, dove è stato costretto a rimontare dalla terza posizione dopo una controversa partenza.

Al semaforo verde, infatti, Vettel non perde tempo e spinge l’inglese sull’erba, mantenendo la prima posizione e costringendolo a far passare anche il compagno di squadra Hamilton.

Presto, però, la gara prende una svolta inaspettata con tanti piloti che iniziano a soffrire per l’eccessivo degrado delle gomme: Button, così, si trova in condizione prima di ri-superare Hamilton, poi nel giro delle soste ai box di accumulare un buon vantaggio e scavalcare anche Vettel.

Sorpasso ai box anche per Fernando Alonso, secondo oggi: l’asturiano, dopo aver superato in pista il compagno di squadra Massa, ha poi sfruttato il buon ritmo nello stint centrale per posizionarsi davanti a Vettel e tentare, nel finale, un’impossibile rimonta a Button.

Sul podio, a festeggiare il titolo di Vettel, arrivano così l’ultimo ex-campione del mondo Button e l’ultimo bi-campione del mondo Alonso.

Spariscono dal quadro, invece, i rispettivi compagni di squadra: Mark Webber, dopo un fine settimana da fantasma, chiude quarto, davanti ad Hamilton e Schumacher, ottimo sesto.

Massa finisce addirittura settimo, dopo l’ennesimo duello con Hamilton chiuso con l’ennesimo contatto, ancora una volta sfavorevole al brasiliano che ha perso una parte della sua ala anteriore, causando anche un breve ingresso della safety car per rimuovere i detriti rimasti in pista.

Punti meritati anche per Perez, bravissimo oggi e premiato con l’ottavo posto finale, davanti a Petrov e a Nico Rosberg, premiato con un punto iridato dopo la sua incredibile rimonta dal ventitreesimo posto rimediato in qualifica.

Rimangono, invece, fuori dalla Top 10 le Force India di Sutil e Di Resta, dopo aver condotto a lungo la gara nella zona punti. Grande delusione anche per Kamui Kobayashi, tredicesimo dopo aver perso tante posizioni al via dopo il settimo posto in qualifica.
Il giapponese, autore di una bella rimonta, ha poi dovuto fare i conti nel finale con la sua strategia a due soste, che non gli ha permesso di resistere: alla bandiera a scacchi, pesano tantissimo le quattro posizioni perse nei nove giri finali.

Brevissima la lista dei ritiri: solo Sebastian Buemi, che era candidato per una posizione a punti, ha dovuto abbandonare la gara dopo che al primo pit stop, dopo 11 giri, la ruota anteriore destra non si è avvitata completamente costringendo lo svizzero ad accostare dopo aver lasciato la pit-lane.

Classifica
1 Jenson Button McLaren-Mercedes
2 Fernando Alonso Ferrari +1″1
3 Sebastian Vettel RBR-Renault +2″0
4 Mark Webber RBR-Renault +8″0
5 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes +24″2
6 Michael Schumacher Mercedes +27″1
7 Felipe Massa Ferrari +28″2
8 Sergio Perez Sauber-Ferrari +39″3
9 Vitaly Petrov Renault +42″6
10 Nico Rosberg Mercedes +44″3
11 Adrian Sutil Force India-Mercedes +54″4
12 Paul di Resta Force India-Mercedes +1’02″3
13 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari +1’03″7
14 Pastor Maldonado Williams-Cosworth +1’04″1
15 Jaime Alguersuari STR-Ferrari +1’06″6
16 Bruno Senna Renault 53 +1’12″6
17 Rubens Barrichello Williams-Cosworth +1’14″1
18 Heikki Kovalainen Lotus-Renault +1’27″8
19 Jarno Trulli Lotus-Renault 53 +1’36″1
20 Timo Glock Virgin-Cosworth +2 Giri
21 Jerome d’Ambrosio Virgin-Cosworth +2 Giri
22 Daniel Ricciardo HRT-Cosworth +2 Giri
23 Vitantonio Liuzzi HRT-Cosworth +3 Giri

Massimo Caliendo


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