Dopo la trionfale cavalcata nell’ultima edizione della F3000 Internazionale (correva l’anno 2004), Vitantonio Liuzzi ha corso in Formula 1 con Red Bull, Toro Rosso e Force India: tre squadre che rappresentavano in quel momento sempre una novità nella griglia iridata. La storia si ripete adesso, nel 2011. Il driver abruzzese, consumato il divorzio dalla Force India, difenderà i colori della Hispania, pronto a dimostrare le sue potenzialità e quelle di un team che, nello scorso campionato, ha recitato il ruolo di Cenerentola.

Liuzzi si è concesso ai microfoni di Stop&Go per una intervista esclusiva, ad una settimana dal Gran Premio d’Australia.

Tonio, oggi sei qui a Imola come ospite speciale, ma fra sette giorni disputerai il primo Gran Premio della stagione 2011 con la Hispania. Sarà una sfida tutta nuova!
“Partiremo domani per questa nuova avventura. Si prospetta un campionato molto interessante, dato che ci aspetta tanto lavoro per sviluppare la nostra nuova macchina. Per me si tratta di un’altra sfida, avendo sempre gareggiato in Formula 1 con team che erano al loro debutto in Formula 1. Non sarà facile, ma sono pronto”.

Purtroppo un contrattempo non ti ha permesso di provare la nuova macchina a Barcellona, ma è evidente già alla prima occhiata che la F111 sia un passo avanti in paragone alla precedente…
“Sì, senza dubbio. A livello di simulazioni e di test compiuti in galleria del vento, o con la tecnologia CFD, appare subito notevole il progresso rispetto alla vecchia monoposto, però finché non scenderemo in pista non si potrà dire nulla di preciso. In Spagna ci mancavano alcune componenti per poter girare, e quindi il venerdì di Melbourne sarà il nostro primo vero test, dove raccoglieremo le prime reali impressioni”.

Quali obiettivi ti poni?
“Aiutare a far crescere la squadra, fornendo il mio sostegno a livello tecnico. La Hispania una compaigne che alla Formula 1 può dare molto, e che con i giusti investimenti può fare salti da gigante. Gli uomini e tecnici adatti ci sono”.

Quali sono state le prime sensazioni sul team e sul tuo nuovo compagno di box, Narain Karthikeyan?
“Come dicevo l’organico è fatto di persone in gamba, in grado di fare molto bene. Ovviamente ci vorrà pazienza, e bisognerà rimboccarsi le maniche. Karthikeyan è un pilota ormai ben conosciuto, versatile e veloce: saprà infastidirmi, ma con lui ho un buon rapporto visto che ci conosciamo ormai dal 2002. Ci aiuteremo a vicenda per consentire al team di progredire”.

Lotus e Virgin quest’anno si possono battere?
“Penso che la Virgin sia il nostro avversario diretto, e ritengo che sia possibile riuscire a stargli davanti. In ogni caso, ripeto, senza aver ancora guidato la macchina è difficile lanciarsi in pronostici. Anche la Lotus è migliorata molto, ma noi ce la metteremo tutta”.

Jacopo Rubino


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