In Ferrari ci si sta preparando per le grosse novità che verranno introdotte nei test di settimana prossima al Mugello ed anche per l’avvio della stagione europea a cominciare dall’appuntamento a Barcellona. Tante saranno le novità che verranno introdotte per provare a ridurre il gap accumulato nelle prime corse dell’anno, sebbene il ritardo di Fernando Alonso dalla vetta occupata da Sebastian Vettel sia solamente di 10 lunghezze.

Tuttavia la scuderia di Maranello sta guardando pure a un progetto ad ampio respiro, come dimostra l’assunzione di Panayiotis Agathangelou, nuovo aerodinamico inglese di origine cipriota: “Stiamo intensificando il processo di cambiamento del metodo di lavoro in tutte le aree di attività e, nello stesso tempo, stiamo rafforzandoci nelle aree in cui siamo più carenti, come nell’aerodinamica – ha detto Stefano Domenicali, Team Principal della scuderia – È un lavoro a lunga gittata che il Presidente Montezemolo sta seguendo in prima persona ed è fondamentale per il futuro del team: la Formula 1 è cambiata tanto in questi anni e non sempre siamo rimasti agganciati al treno del cambiamento. Anche su questo fronte dobbiamo cambiare marcia”.

Comunque Domenicali non può tralasciare il presente, con Alonso che non è mai stato così vicino alla vetta dopo 4 corse, dal momento che nel 2010 era distanziato di 11 punti da Jenson Button, mentre nel 2011 di ben 52 da Sebastian Vettel: “Questo Campionato si è aperto all’insegna del grande equilibrio: le statistiche dicono che erano nove anni che non si avevano quattro vincitori diversi nelle prime gare ma erano addirittura 29 stagioni che non accadeva che fossero quattro macchine diverse ad ottenere il successo”, ha spiegato a proposito.

Ogni aspetto può risultare decisivo per migliorare la vettura, sebbene la comprensione delle Pirelli rimanga fra gli aspetti primari: “Le gomme sembrano essere il fattore più importante: capirne il comportamento per definire la strategia di gara ma anche della qualifica come si è visto lo scorso weekend in Bahrain, azzeccare il momento giusto per il pit-stop, saperle sfruttare al meglio sul giro cronometrato in base all’evoluzione delle condizioni della pista sono tutti elementi cruciali per poter competere per le prime posizioni – ha concluso Domenicali – Mi aspetto che a Barcellona saranno in tanti a portare in pista delle novità significative: noi dovremo essere più bravi degli altri”.

Mattia Fachinetti


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