Sembra strano che la Red Bull, questa Red Bull, mancasse l’appuntamento con la vittoria da tre Gran Premi. Perché anche a Spa, nel primo round dopo la pausa estiva, sostanzialmente le RB7 si sono dimostrate di un altro pianeta: Sebastian Vettel primo, Mark Webber secondo, nonostante la preoccupazione per il blister sulle gomme anteriori, presto ridimensionata.

I due alfieri del team anglo-austriaco hanno svettato in una corsa divertente e combattuta, che per almeno metà del cammino non aveva trovato una sua precisa fisionomia.

Vettel, scattato dalla pole, in fondo al Kemmel era stato superato da un sorprendente Nico Rosberg, leader nei primi giri. Avvio disastroso invece per Webber, scivolato addirittura ottavo e da lì prodigatosi in una bella rimonta. Ancora meglio ha fatto Jenson Button, da tredicesimo a 3° avendo ragione negli ultimissimi giri di Fernando Alonso (4°), in evidente difficoltà con i pneumatici a mescola media.

Proprio la gestione delle Pirelli si è rivelata un fattore chiave in Belgio. Webber ha effettuato il primo stop dopo appena tre passaggi, utilizzando da lì soltanto le medie; Button con le medie ha affrontato il primo stint, mentre Alonso (a differenza di Vettel) non è rientrato ai box per utilizzare un altro treno di soft in occasione del regime di safety-car, venutosi a creare per l’incidente che ha visto protagonista Lewis Hamilton.

L’inglese, alla 13esima tornata, aveva appena scavalcato Kamui Kobayashi dopo la sua sosta, ma nell’approcciare la staccata di Les Combes le due vetture sono venute al contatto. Il giapponese è scampato al crash (chiuderà poi 12°), mentre Hamilton ha perso il controllo della sua McLaren impattando contro le barriere e tirando dritto nella via di fuga, fortunatamente senza conseguenze fisiche.

Alla ripartenza Alonso, preferendo rimanere in pista, è rimasto al comando, ma non è poi riuscito a resistere alle due Red Bull, vedendo sfumare ogni ambizione di successo dopo essere stato molto competitivo fino a quel momento. Vettel, tornato definitivamente in testa, ha poi avuto la situazione sotto controllo: Webber, pur più rapido, era troppo lontano per colmare il gap.

Lo spagnolo della Ferrari ha infine dovuto subire l’attacco di Button, giungendo 4° davanti a un bravissimo Michael Schumacher, che celebra con una prestazione davvero degna di nota il suo ventennale in F1. Ultimo in griglia, il tedesco ha completato la sua rimonta mettendosi dietro la Mercedes gemella di Nico Rosberg, che dopo l’exploit in apertura non ha potuto tenere il passo dei top drivers.

Sfortuna per Felipe Massa, anch’egli molto rapido in avvio, ma successivamente costretto ad una fermata aggiuntiva a causa di una foratura. Il brasiliano, 9°, ha terminato dietro ad Adrian Sutil (ancora a punti) e Vitaly Petrov. In top-ten, per la prima volta in carriera, il venezuelano Pastor Maldonado.

Scintille alla prima curva, con la staccata sciagurata di Bruno Senna. Al debutto da titolare della Renault, il nipote di Ayrton ha vanificato la bella qualifica centrando Jaime Alguersuari, a sua volta toccatosi con Alonso. Mentre il ferrarista ha scampato qualsiasi danno, allargandosi oltre il cordolo esterno, il giovane catalano ha patito la rottura della sospensione anteriore sinistra. Caos in contemporanea nelle retrovie, provocato in questo caso da Timo Glock (punito infatti con un drive-through).

La giornata nera della Toro Rosso si è poi conclusa con il ko di Sebastien Buemi, dovuto alla rottura dell’alettone posteriore. Forfait pure per Daniel Ricciardo, costretto a parcheggiare durante la neutralizzazione, e per Sergio Perez, a causa di un problema ad un cerchione.

Fra due settimane il Mondiale sarà di scena a Monza: in casa della Ferrari sarà sempre Vettel l’uomo da battere, forte di 92 punti di margine su Webber e di 102 su Alonso.

Classifica

01. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 44 giri
02. Mark Webber – Red Bull Renault – +3.741
03. Jenson Button – McLaren Mercedes – +9.669
04. Fernando Alonso – Ferrari – +13.022
05. Michael Schumacher – Mercedes – +47.4
06. Nico Rosberg – Mercedes – +48.6
07. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +59.7
08. Vitaly Petrov – Renault – +1:06.0
09. Felipe Massa – Ferrari – +1:11.9
10. Pastor Maldonado – Williams Cosworth – +1:17.6
11. Paul Di Resta – Force India Mercedes – +1:23.9
12. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +1:31.9
13. Bruno Senna – Renault – +1:32.9
14. Jarno Trulli – Lotus Renault – a 1 giro
15. Heikki Kovalainen – Lotus Renault – a 1 giro
16. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – a 1 giro
17. Jerome D’Ambrosio – Virgin Cosworth – a 1 giro
18. Timo Glock – Virgin Cosworth – a 1 giro
19. Vitantonio Liuzzi – HRT Cosworth – a 1 giro

Ritirati

20. Sergio Perez – Sauber Ferrari – 27 giri
21. Daniel Ricciardo – HRT Cosworth – 13 giri
22. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – 12 giri
23. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – 6 giri
24. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – 0 giri

Jacopo Rubino


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