Nono successo stagionale per la Mercedes, con Lewis Hamilton trionfante davanti a Nico Rosberg e a un ottimo Romain Grosjean.

Sul circuito delle Ardenne è la Freccia d’Argento a brillare per prima sul traguardo, con l’inglese dominatore incontrastato della gara e al suo 39° successo in carriera. Dietro di lui un infelice compagno di squadra che, partito male alla partenza, si è dovuto accontentare del 2° posto. Primo podio stagionale per la Lotus, con il francese sul podio dopo un’ottima gara e grazie anche alla foratura della gomma posteriore destra di Sebastian Vettel e 3° fino a due giri dal termine; per il ferrarista si stava concludendo un’ottima gara, ma la gomma ha ceduto appena dopo il passaggio a Raiddilon e in pieno rettilineo.

Sorridente anche Daniil Kvyat, 4° con la sua Red Bull anche grazie alla sua aggressività nei sorpassi; il russo precede Sergio Perez, Felipe Massa, Kimi Raikkonen e Max Verstappen. Chiudono a punti anche Valtteri Bottas e Marcus Ericsson.

Dopo il giro di formazione, Nico Hulkenberg abortisce la procedura di partenza per un problema al motore, costringendo tutti i piloti a effettuare un altro giro; alla fine il tedesco si ritira, mentre Carlos Sainz decide di partire dalla pit-lane. Alla partenza Hamilton mantiene la testa della corsa, mentre Rosberg scivola in quinta posizione, lasciando a Perez il ruolo di primo inseguitore dell’inglese.

Già alla tornata successiva c’è il primo ritiro della corsa con Pastor Maldonado fermo per un problema al motore, ma la corsa continua regolarmente. Il primo pit-stop arriva molto presto grazie a Daniel Ricciardo che rientra ai box al 7° giro, seguito nei passaggi successivi da Perez, Bottas, Grosjean, Kvyat, Verstappen, Massa e Ericsson.

Ai box Williams si accorgono di un errore banale ma molto grave effettuato al pit-stop di Bottas: sono state montate tre mescole di gomme soft e una di mescola media. Di conseguenza, la direzione di gara infligge un drive trought al pilota che è costretto anche a effettuare un altro cambio gomme.

Al 12° giro è Rosberg a rientrare ai box per la sosta, mentre Hamilton rientra al passaggio successivo. Vettel cambia le gomme alla 14esima tornata dopo esser stato per un giro leader provvisorio della corsa. Nelle retrovie Grosjean effettua ben due sorpassi ai danni di Ricciardo e di Perez, conquistando il podio virtuale.

La gara di Ricciardo finisce al 21° passaggio, con l’australiano fermo sul traguardo per un cedimento del motore. Interviene la virtual safety car e tutti i piloti sfruttano il momento per rientrare ai box ad effettuare la seconda e ultima sosta, tranne il duo Mercedes (che rientrano tre giri dopo), Kvyat (rientrato al 28°) e Vettel.

Si intuisce che Vettel non rientrerà più ai box, puntando su una strategia a una sola sosta; rischiosa, ma attualmente efficace su un Grosjean in netto recupero. Dietro di loro si esalta Kvayt, che infila prima Raikkonen e poi Massa e Perez, conquistando la quarta posizione.

Le telecamere si concentrano sugli ultimi giri di Vettel e Grosjean, distanziati di pochi decimi, ma col il tedesco solido al 3° posto. Alla penultima tornata, dopo aver passato Radillon, il tedesco subisce una foratura alla gomma posteriore destra in pieno rettilineo ma riesce a controllare la sua vettura. Grosjean s’invola verso il primo podio stagionale. Verstappen tenta un attacco su Raikkonen a Les Combes ma finisce lungo. Passa per primo sul traguardo Hamilton, seguito da Rosberg e da Grosjean.

Fuori dalla zona punti Felipe Nasr, Vettel (classificato ma con un giro di distacco), Alonso, Button e le due Manor di Merhi e Stevens. Ritirati dalla gara i già citati Hulkenberg, Maldonado e Ricciardo, oltre a Sainz che si è ritirato ai box a pochi giri dal termine dopo una gara travagliata.

Spa-Francorchamps, Gara – Classifica finale (dopo 43 giri):

1) Lewis Hamilton (Mercedes) 1:23’40″387
2) Nico Rosberg (Mercedes) +2″058
3) Romain Grosjean (Lotus-Mercedes) +37″988
4) Daniil Kvyat (Red Bull-Renault) +45″692
5) Sergio Perez (Force India-Mercedes) +53″997
6) Felipe Massa (Williams-Mercedes) +55″283
7) Kimi Räikkönen (Ferrari) +55″703
8) Max Verstappen (Toro Rosso-Renault) +56″076
9) Valtteri Bottas (Williams-Mercedes) +1’01″040
10) Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) +1’31″234
11) Felipe Nasr (Sauber-Ferrari) +1’42″311
12) Sebastian Vettel (Ferrari) +1 giro
13) Fernando Alonso (McLaren-Honda) +1 giro
14) Jenson Button (McLaren-Honda) +1 giro
16) Roberto Merhi (Manor-Ferrari) +1 giro
15) Will Stevens (Manor-Ferrari) +1 giro

Ritirati

Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault), tecnico
Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault), motore
Pastor Maldonado (Lotus-Mercedes), motore
Nico Hulkenberg (Force India-Mercedes), motore

Luca Basso


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