Salutato il vecchio continente, anche il mondiale di Formula 1 del 2012 si appresta al rush finale: mai così appassionante come quest’anno (almeno nel futuro recente, mettiamo subito le mani avanti!), il circus chiude la stagione con il classico tour tra oriente e occidente, dall’Asia profonda passando per India ed Emirati Arabi per chiudere nelle Americhe, prima a nord e poi a sud dell’equatore.

La prima tappa, quella che già domenica potrebbe dare una seria indicazione su come sarà questo finale di 2012, spetta alla città-stato di Singapore. Prima gara in notturna nella storia della categoria, rientrata in calendario nel 2008 dopo le edizioni a cavallo degli anni settanta, la corsa di Singapore nonostante la “gioventù” è senz’altro sulla strada giusta per diventare uno dei classici del mondiale.

Singapore è anche l’ultimo tracciato cittadino del calendario, il terzo puramente stradale dopo Montecarlo e Valencia, e proprio come i primi due appuntamenti soffre e fa soffrire di temperature ambientiali altissime nonostante la gara in notturna: si attendono trenta gradi per la gara di domenica al Marina Bay, il porto sul quale si srotola la pista, ben quaranta gradi si potrebbero toccare sull’asfalto posato nuovamente in alcune zone critiche del tracciato.

Quando si parla di Singapore, però, si parla sopratutto di curve: ventitré, il secondo numero più alto in calendario, quasi tutte da affrontare con tanta trazione in uscita che mette in crisi le gomme posteriori. La Pirelli, nonostante temperatura e forma della pista, scenderà in campo con gomme Soft e Supersoft, per combattere l’altissimo tasso di umidità che si deposita sul tracciato rendendolo scivoloso.

Con tanta downforce, in frenata si possono generare oltre quattro G di decelerazione frontale alla curva 4, la più impegnativa del circuito dove in cento metri si passa dai 300 km/h del lungo rettilineo ai soli 115 per una stretta piega a novanta gradi. Secondo i calcoli della Brembo, un quarto della lunghezza di gara (spesso il GP di Singapore è il più lungo in assoluto tra quelli in calendario) è spesa con il pedale del freno in azione.

Strategie per il consumo delle gomme, quindi, che saranno decisive: lo scorso anno vinse Vettel, con una gara a tre soste, ma Hamilton ottenne un quinto posto fermandosi quattro volte ai box e rimediando anche un drive trough. Sembra, insomma, che valga la pena fermarsi spesso e contare sempre su gomme in perfette condizioni piuttosto che provare a trascinarsi al traguardo come, invece, lo stesso Hamilton e le Ferrari di Alonso e Massa hanno fatto a Monza trovando il podio nonostante il rimontante Perez.

Proprio Alonso al Marina Bay ha il record di vittorie: due, nella gara d’apertura nel 2008 complice, però, l’incidente telecomandato di Piquet e la conseguente Safety Car che diede una chance ad una Renault non proprio splendida. L’asturiano si ripeté nel 2010 al volante della Ferrari in quella che sembrava una gara decisiva alla rincorsa del primo mondiale con la Rossa.

Sono passati due anni, e due mondiali sono finiti nelle mani di Vettel, che come detto qui dominò lo scorso anno: ma la Red Bull odierna sembra solo una copia sbiadita di quella che solo dodici mesi fa era una macchina da guerra inarrestabile. La Ferrari, che qui si presenta proprio con Alonso in testa alla classifica iridata, guarda con più preccupazione ad una McLaren in forma smagliante, vincitrice delle ultime tre gare consecutive e qui al successo nel 2009 con Hamilton.

La rincorsa, per gli uomini di Woking, è ancora lunga: Hamilton, primo degli inseguitori, deve recuperare trentasette punti ad Alonso, Button paga un calo nella prima metà di stagione che lo mette a settantotto punti dallo spagnolo. Poco più dietro, le Red Bull si tengono a tiro dalla vetta, e guardano ad una delle ultime gare ad alta downforce della stagione come il momento giusto per riagganciare il treno dei vincenti: in mezzo, la Lotus del solito Raikkonen, molto poco diposto a parlare di chance mondiali, ma lanciato quanto basta per provare a prendersi Singapore e, chissà, una fetta di punti che sembravano destinati altrove.

Gli orari del fine settimana
Venerdì, 21 Settembre
12:00 – 13:30 Libere 1
15:30 – 16:30 Libere 2

Sabato, 22 Settembre
12:00 – 13:00 Libere 3
15:00 Qualifiche

Domenica, 23 Settembre
14:00 2012 FORMULA 1 SINGTEL SINGAPORE GRAND PRIX

Massimo Caliendo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/09/sin_pre_2012.jpg Singapore, Preview: inizia il rush finale del mondiale 2012