La Ferrari torna in pole position a Silverstone: questo il risultato di un incredibile sabato di Formula 1 sulla storica pista inglese, in una sessione di qualifica durata oltre due ore e mezzo (con una pausa di poco più di novanta minuti nel mezzo della Q2) che ha visto prevalere su tutti Fernando Alonso, sempre più lanciato dopo la vittoria di Valencia.

Lo spagnolo, che aveva anche rischiato di uscire in Q2 dopo un errore strategico condiviso con Massa, ha poi disputato una Q3 sempre al limite, riusultando costantemente tra i più veloci: nel finale, poi, un bellissimo duello a distanza con Mark Webber, con l’australiano che lo insegue da vicino anche in classifica iridata.
I due si sono sfidati a colpi di intermedi record, con lo spagnolo che ha portato a casa la pole per meno di cinquanta millesimi di secondo: Alonso e Webber, domani, saranno quindi in prima fila in una gara che si preannuncia molto appassionante viste le folli condizioni meteo.

Si stacca, di quasi tre decimi, il resto del gruppo: la seconda fila, tutta tedesca, vedrà al via Schumacher e Vettel, davanti agli ex-compagni di squadra Massa e Raikkonen in quinta e sesta posizione.

Solo ottavo Lewis Hamilton, dietro anche a Pastor Maldonado, settimo.
Ultima fila della Top Ten per Nico Hulkenberg e Romain Grosjean, entrato in Q3 ma finito in testacoda alla fine della sessione precedente e, per questo, impossibilitato a prendere parte alla lotta per la pole position.

Come anticipato, la Q2 è stata senz’altro da record: un’ora e mezza di stop, in seguito ad una pioggia fittissima che ha investito Silverstone e ha spaccato a metà una sessione che era partita con l’errore clamoroso dei Ferraristi, usciti dai box insieme ai colleghi della Williams con gomme intermedie e annegati nelle pozzanghere inglesi. La lunga sosta ha poi concentrato l’azione negli ultimi sei minuti, dai quali non poteva non nascere qualche controversia: i dubbi rimangon intorno alla prestazione di Fernando Alonso, rientrato in Q3 grazie al suo ultimo giro cronometrato ottenuto quando, nel terzo settore, sventolavano bandiere gialle per la vettura di Grosjean finita nella ghiaia all’ultima curva. Lo spagnolo, che non ha segnato il record personale nel terzo settore in quel momento ma ci è andato molto vicino, ha però proseguito portandosi in top 10, eliminando Paul di Resta, alla fine undicesimo. Se i commissari non prenderanno ulteriori decisioni, lo scozzese domani sarà in sesta fila al fianco di Kobayashi.

Settima fila per Rosberg e Ricciardo, davanti a Senna, Vergne e Perez.

Primo degli eliminati in Q1, disputata su gomme intermedie, è stato Jenson Button: l’inglese ha ottenuto solo la diciottesima posizione, davanti a Petrov, Kovalainen e Glock. Il tedesco è, però, finito in testacoda al suo ultimo giro, proprio nel momento in cui tagliava il traguardo. Evitato miracolosamente ogni contatto con le barriere, il testacoda ha però causato un periodo di bandiere gialle che, insieme all’intensificarsi della pioggia, hanno costretto Button a rallentare proprio nel suo ultimo giro, quando forse sarebbe riuscito a rientrare in Q2.

A questi piloti si aggiungono le HRT di De La Rosa e Karthikeyan, mentre fuori dal 107% si è fermato Charles Pic, che dopo i guai della mattina oggi non è riuscito a ridurre il suo distacco a sufficienza dal leader della Q1, Romain Grosjean.

Da segnalare ben quattro arretramenti per formare la griglia completa: oltre a quello, comunque ininfluente, di Charles Pic che ha sostituito il cambio della sua Marussia prima delle qualifiche, scala cinque piazze anche Hulkenberg con la Force India, per aver operato lo stesso tipo di modifica alla sua monoposto. Il tedesco scala così dalla nona alla quattordicesima posizione.

A queste penalità, si aggiungono le due comminate dopo la gara di Valencia: meno cinque piazze sulla griglia anche per Kobayashi, reo della “sportellata” a Felipe Massa, meno dieci per Vergne, colpevole di una toccata a Kovalainen in pieno rettilineo che forzò l’ingresso della Safety Car e, in ultimo, cambiò il corso del GP d’Europa.

I due saranno, quindi, domani rispettivamente in diciassettesima ed ultima posizione.

Classifica
1. Fernando Alonso Ferrari – 1:51.746
2. Mark Webber Red Bull-Renault – 1:51.793
3. Michael Schumacher Mercedes – 1:52.020
4. Sebastian Vettel Red Bull-Renault – 1:52.199
5. Felipe Massa Ferrari – 1:53.065
6. Kimi Raikkonen Lotus-Renault – 1:53.290
7. Pastor Maldonado Williams-Renault – 1:53.539
8. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes – 1:53.543
*9. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes – 1:54.382
10. Romain Grosjean Lotus-Renault no time

11. Paul di Resta Force India-Mercedes – 1:57.009
**12. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari – 1:57.071
13. Nico Rosberg Mercedes – 1:57.108
14. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari – 1:57.132
15. Bruno Senna Williams-Renault – 1:57.426
***16. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari – 1:57.719
17. Sergio Perez Sauber-Ferrari – 1:57.895

18. Jenson Button McLaren-Mercedes – 1:48.044
19. Vitaly Petrov Caterham-Renault – 1:49.027
20. Heikki Kovalainen Caterham-Renault – 1:49.477
21. Timo Glock Marussia-Cosworth – 1:51.618
22. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth – 1:52.742
23. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth – 1:53.040

107%: 1:53.718
****Charles Pic Marussia-Cosworth – 1:54.143

* Arretrato di cinque posizioni per la sostituzione del cambio prima delle qualifiche
** Arretrato di cinque posizioni per aver “causato una collisione” nel GP d’Europa
*** Arretrato di dieci posizioni per aver “causato una collisione” nel GP d’Europa
**** Arretrato di cinque posizioni per la sostituzione del cambio prima delle qualifiche

Massimo Caliendo


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La Ferrari torna in pole position a Silverstone: questo il risultato di un incredibile sabato di Formula 1 sulla storica […]

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