Il campionato mondiale di Formula 1, per definizione, è di casa in moltissimi paesi: più o meno coltivatori di tradizioni motoristiche, diversi stati sono entrati nella storia della categoria rimanendo parte dell’immaginario collettivo come luoghi classici per gli amanti dello sport.

Il GP del Canada, corso solo tre settimane fa, è uno degli esempi più lampanti ma non è l’unico: vale lo stesso per la Spagna, casa dei test invernali e protagonista con un pubblico sempre più caloroso, o la Germania dei grandi campioni dell’era recente, o il Belgio con il suo inimitabile circuito di Spa-Francorchamps.

Due paesi, però, da sempre sono considerati i veri padri della Formula 1: dal 1950, anno del primo mondiale, solo Italia e Gran Bretagna sono sempre stati nel calendario e rimangono tutt’ora i due capisaldi della categoria intera.
Non a caso, quella del Gran Premio di Gran Bretagna che inizierà domani è la 64esima edizione della gara targata UK: l’appuntamento è a Silverstone, che ospita la F1 ininterrottamente dal 1986 ogni anno avendo vinto la concorrenza di Brands Hatch, Aintree e Donington nei primi anni.

La pista di Silverstone è senz’altro iconica per molti punti di vista: oltre a rappresentare una sfida tecnica e sportiva sempre interessante, è anche geograficamente situata in un’area che in un raggio di centosessanta chilometri racchiude anche le basi di otto degli undici team impegnati nel mondiale. Dalla Force India, che dentro Silverstone ha la base operativa, alla McLaren in Woking che è la più lontana, la gara è di casa anche per Lotus, Red Bull, Mercedes, Marussia, Catheram e, ovviamente Williams.

Gli uomini in blu non vivono certo la stagione più appassionante della loro lunghissima storia: domenica, però, Maldonado e Bottas staccheranno le frizioni per il seicentesimo Gran Premio della loro scuderia, anche se come di consueto qualche controversia statistica sposta questo traguardo al prossimo GP di Germania. Frank Williams non perde occasione per ricordare che, all’opposto della sua granitica tradizione motoristica, ben settantotto squadre sono nate, sparite o hanno cambiato nome dalla fondazione della sua scuderia avvenuta nel 1977. Solo dieci vittorie, in questa lunghissima storia, sono state raccolte a Silverstone.

Chi con la pista inglese ha un rapporto molto più prolifico è la Ferrari: il team in rosso raccolse la prima vittoria della sua storia proprio a Silverstone nel 1951, e tutt’ora detiene il record di successi (16 in totale) davanti alla McLaren. L’anno prima, all’apertura del mondiale di Formula 1, fu sempre l’Italia a farla da padrone: vinse Nino Farina su Alfa Romeo, su gomme Pirelli.

Il gommista italiano, al contrario del 1950 in cui sgomitava con altri fornitori, ha la vittoria garantita dal monopolio anche nella gara di domenica: sarà la duecentocinquantesima corsa di Formula 1 in cui la Pirelli avrà preso parte. E sarà, probabilmente, un ruolo da protagonista: scenderanno in pista le gomme dure e medie, che però potrebbero non evitare un altissimo numero di soste ai box, tra tre e quattro per pilota.

Nella gara di domenica nuovi record attendono di essere battuti: se Kimi Raikkonen chiuderà la gara nella Top 10 stabilirà il record assoluto di gare a punti portandolo a 25, e strappandolo a Michael Schumacher. Anche la Ferrari punta alla zona punti per continuare l’inseguimento alla McLaren: se Alonso o Massa chiuderanno tra i primi dieci nel GP di Silverstone firmeranno il cinquantaseiesimo arrivo a punti consecutivo per la scuderia italiana ad otto dal record della McLaren che è arrivato ad uno stop proprio tre settimane fa quando Button e Perez non hanno fatto meglio dell’undicesima e dodicesima posizione.

Per la scuderia di Woking pare ancora impossibile contendere la vittoria anche a Silverstone, in una stagione oramai già abbandonata al suo destino: i giochi si fanno nelle prime posizioni con una Red Bull che ha vinto tre delle ultime quattro edizioni e il solito gruppo di inseguitori con Ferrari, Mercedes e Lotus.

Lo scorso anno, tutti e tre i team furono molto veloci nella rivisitata Silverstone: Alonso firmò la pole e perse la gara negli ultimi giri in favore di Webber a causa di un degrado altissimo delle gomme più morbide; Lotus e Mercedes si giocarono la gara con la McLaren mettendosi alle spalle sia Hamilton che Button, che chiusero ai margini della Top 10.

Gli orari del fine settimana:

Venerdì, 28 Giugno
11:00 – 12:30 Libere 1
15:00 – 16:30 Libere 2

Sabato, 29 Giugno
11:00 – 12:00 Libere 3
14:00 Qualifiche

Domenica, 30 Giugno
14:00 2013 FORMULA 1 SANTANDER BRITISH GRAND PRIX

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Il campionato mondiale di Formula 1, per definizione, è di casa in moltissimi paesi: più o meno coltivatori di tradizioni […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/silverstone_2013_preview_redbull.jpg Silverstone, preview: l’anteprima del GP di Gran Bretagna 2013