Mark Webber concede il bis: dopo Monaco è lui il vincitore del Gran Premio di Gran Bretagna, dopo una domenica finalmente asciutta in netto contrasto con i nubifragi del venerdì e del sabato. Webber, partito dalla seconda posizione, per l’intera durata della gara si è lanciato all’inseguimento del poleman Fernando Alonso, portando l’attacco decisivo al quarantottesimo giro, quando alla bandiera a scacchi ne mancavano solo quattro.

Alonso si è così dovuto accontentare della seconda posizione dopo aver guidato in testa quarantasette dei cinquantadue giri, lasciando la leadership solo in occasione del primo pit-stop e dei quattro giri finali: la grande differenza, però, l’hanno fatta ancora le gomme Pirelli, che hanno regalato una Ferrari velocissima sulle mescole più dure ma poi incapace di mantenere il passo su gomme più morbide.

Mentre tutti avevano scelto di partire proprio con le PZero Yellow, infatti, Alonso aveva scelto di rimandare l’uso del compound più morbido nello stint finale: una decisione che si è rivelata infine fatale, con la vittoria sfumata negli ultimi giri che accorcia il ritardo di Webber in classifica mondiale rispetto proprio ad Alonso, che rimane comunque in testa per quattordici punti.

Il podio è completato da Sebastian Vettel, sempre all’ombra del compagno di squadra qui a Silverstone, che ha raccolto un terzo posto cercando nel finale una rimonta impossibile. Il risultato odierno lo lascia ancora più dietro a Webber in campionato, sempre in terza posizione: l’unico vantaggio acquisito dal Campione del Mondo è l’aver allungato sulla coppia McLaren, protagonista di una gara disastrosa.

Dietro a Vettel, infatti, arriva un bravissimo Felipe Massa: il brasiliano, in grande forma qui a Silverstone, è stato protagonista al via con un bel sorpasso su Schumacher e poi, con una grande consistenza nei tempi, si è portato a casa il miglior risultato della stagione rintuzzando gli attacchi di Raikkonen, quinto, e di Grosjean, sesto.

La coppia Lotus esce di nuovo delusa da una gara in cui ha mostrato prestazioni da leader raccogliendo però meno di quanto atteso: Raikkonen ha trovato un buon passo solo negli ultimi giri, Grosjean è stato costretto ad una lunga rimonta dopo l’ennesima toccata in partenza, stavolta alla Force India di Di Resta, poi costretto al ritiro.

Dietro alle due monoposto nero-argento arriva Schumacher, che ha tentato di replicare l’exploit di Valencia allungando moltissimo il primo stint per poi recuperare nel finale: stavolta, però, il consumo gomme degli avversari non è venuto incontro al tedesco, che ha portato a casa solo la settima posizione davanti alla prima McLaren, con Lewis Hamilton.

L’inglese ha adottato una strategia cervellotica, con uno stint brevissimo su gomme morbide e un tracollo costante delle prestazioni, che ha visto Hamilton e Button, partiti ai due estremi dello schieramento, incontrarsi a centro classifica: Jenson ha infatti chiuso decimo, dietro anche alla Williams di Bruno Senna.

Con il pessimo risultato odierno, la McLaren perde due posizioni in classifica costruttori: gli inglesi sono ora quarti, dietro anche alla Lotus, con entrambe queste scuderie oramai scavalcate dalla Ferrari, ora seconda dietro alla Red Bull.

Al limite della zona punti arriva Kamui Kobayashi, protagonista in negativo oggi con un terribile ingresso al pit-stop e l’investimento (per fortuna senza conseguenze) di tre meccanici che lo attendevano per il cambio gomme; il giapponese ha preceduto Nico Hulkenberg, che in lotta con Senna per la nona e decima posizione è finito fuori pista all’ultimo giro, perdendo la top ten e chiudendo solo dodicesimo.

Hulkenberg ha così preceduto solo le Toro Rosso di Vergne e Ricciardo, a loro volta davanti ad un disastroso Rosberg.

Doppiati gli altri piloti al traguardo: un giro di ritardo per Maldonado, protagonista di uno stupido tamponamento a Sergio Perez che è costato il ritiro al pilota Messicano, e per Kovalainen, Glock e Pic.
A due giri dal leader, invece, hanno terminato la loro gara De La Rosa e Karthikeyan, mentre fin dal primo giro ha dovuto fermarsi Vitaly Petrov.

La Formula 1 tornerà in pista tra quindici giorni per il Gran Premio di Germania, ad Hockenheim: sarà solo il secondo appuntamento in un mese di Luglio molto pieno, che vedrà tra sole tre settimane il Gran Premio d’Ungheria a Budapest.

Classifica
1. Webber – Red Bull-Renault
2. Alonso – Ferrari +3.060
3. Vettel – Red Bull-Renault +4.836
4. Massa – Ferrari +9.519
5. Raikkonen – Lotus-Renault +10.314
6. Grosjean – Lotus-Renault +17.101
7. Schumacher – Mercedes +29.153
8. Hamilton – McLaren-Mercedes +36.400
9. Senna – Williams-Renault +43.300
10. Button – McLaren-Mercedes +44.400
11. Kobayashi – Sauber-Ferrari +45.300
12. Hulkenberg – Force India-Mercedes +47.800
13. Vergne – Toro Rosso-Ferrari +51.200
14. Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari +53.300
15. Rosberg – Mercedes +57.300
16. Maldonado – Williams-Renault +1 giro
17. Kovalainen – Caterham-Renault +1 giro
18. Glock – Marussia-Cosworth +1 giro
19. Pic – Marussia-Cosworth +1 giro
20. De la Rosa – HRT-Cosworth +2 giri
21. Karthikeyan – HRT-Cosworth +2 giri

Ritirati
Perez Sauber-Ferrari
Di Resta Force India-Mercedes
Petrov Caterham-Renault

Massimo Caliendo


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