Nuvole basse ma sole ben alto in cielo a Silverstone nella domenica del 62° Gran Premio di Gran Bretagna, sede irrinunciabile di una tappa del Mondiale F.1 che si svolse per la prima volta nel lontano 1950. Al termine dei 52 giri previsti Mark Webber, scattato imperiosamente dalla parte più sporca della pista, conquista il suo terzo successo stagionale, il quinto per la compagine di Milton Keynes, complice uno start che l’ha subito proiettato al comando delle operazioni in prossimità della prima curva, con buona pace del compagno di squadra Sebastian Vettel, vittima di una foratura probabilmente favorita da un’uscita di pista alla Becketts rivelatasi sufficiente per costringerlo ad una rimonta dalle retrovie.

Detto dell’australiano, in testa dal primo all’ultimo giro, sul podio hanno fatto la loro comparsa l’idolo locale Lewis Hamilton, particolarmente ispirato al momento del via grazie anche ad una McLaren priva dei tanto discussi scarichi ribassati che avevano preoccupato non poco i vertici della scuderia di Woking, e il volitivo portacolori della Mercedes Nico Rosberg, di nuovo sul palco d’onore a dispetto delle ultime sortite.

Quarto posto di sostanza ad appannaggio del campione del mondo in carica Jenson Button, partito quattordicesimo ma perfettamente coadiuvato da una McLaren che ha saputo attestarsi su un livello di competitività quanto meno accettabile. A seguire l’ottimo Rubens Barrichello, quinto al volante di una Williams apparsa rivitalizzata con tanto di congegno F-Duct e scarichi bassi, e il giapponese Kamui Kobayashi, in zona punti per la seconda gara consecutiva.

Tutto sommato positivo il settimo posto artigliato con i denti dall’arrembante Sebastian Vettel, che negli ultimi chilometri della competizione ha avuto ragione della Force India di Adrian Sutil, giunto alle sue spalle, non prima di ingaggiare battaglie memorabili con Nico Hulkenberg e Michael Schumacher. A chiudere la top ten il pluri-iridato Michael Schumacher, nono all’arrivo, e il rookie della Williams Nico Hulkenberg, capace di prodursi in una gara accorta ma al tempo stesso pagante. Fuori dalla top ten l’italiano Vitantonio Liuzzi, piazzatosi davanti al driver della Toro Rosso Sebastien Buemi e alla Renault superstite di Vitaly Petrov.

Gran Premio da dimenticare per i colori della Ferrari: Fernando Alonso e Felipe Massa hanno concluso rispettivamente in quattordicesima e quindicesima posizione, con il neoacquisto di Maranello che al momento dello start è partito a rilento arrivando addirittura al contatto col compagno di squadra. Pneumatico posteriore destro forato per Massa, che ha poi vissuto l’intera gara nelle retrovie dovendo anche effettuare un pit-stop supplementare negli ultimi passaggi per via di un testacoda sufficiente a spiattellare le gomme della sua Ferrari. Non è andata meglio ad Alonso, sanzionato con un drive through a causa di un sorpasso troppo garibaldino ai danni di Kubica, e costretto poi ad una seconda sosta ai box nel finale in seguito ad un contatto con Sutil.

Merita un applauso la prestazione sfoderata da Jarno Trulli, reattivo allo spegnersi del semaforo rosso e sedicesimo alla chiusura delle ostilità. L’italiano della Lotus ha preceduto il team-mate Heikki Kovalainen, l’alfiere della Virgin Timo Glock e il duo HRT composto da Karun Chandhok e Sakon Yamamoto.

Dopo soltanto dieci passaggi, la Virgin di Lucas Di Grassi si vede costretta a salutare anzitempo la compagnia per via di un problema idraulico. Primo ritiro della stagione causato da un guasto al differenziale nel corso del ventesimo passaggio per Robert Kubica, autore di una partenza efficace che l’ha catapultato fino al terzo posto prima di dover progressivamente ridurre il ritmo.

Nei frangenti iniziali, il polacco di casa Renault ha contenuto con abilità gli attacchi di Rosberg ingaggiando poi un duello all’arma bianca col ferrarista Alonso al termine della ‘girandola’ dei pit-stop, facendosi tuttavia sopravanzare in modo rocambolesco dallo spagnolo protagonista anche di un taglio alla chicane in seguito ad una leggera ‘spinta’ del driver di Cracovia nei pressi della curva Vale. Una decina di tornate più tardi tocca a Pedro de la Rosa parcheggiare la sua Sauber ai box non prima di avere seminato lungo il circuito numerosi detriti persi dal retrotreno della C29: l’episodio richiede, al ventottesimo giro, l’intervento della safety car, chiamata a ricompattare il gruppo in attesa del restart prontamente eseguito due passaggi dopo. A sei giri dallo sventolare della bandiera a scacchi abbandona forzosamente la scena Jaime Alguersuari, insabbiatosi con la sua Toro Rosso mentre occupava una non così invidiabile quattordicesima posizione.

Il ‘carrozzone’ della F.1 tornerà a girare a pieno regime tra due settimane in concomitanza del Gran Premio di Germania di scena all’Hockenheimring, considerato il tracciato di casa dello squadrone Mercedes, prima di approdare soltanto sette giorni dopo sul toboga di Budapest, in Ungheria, che precederà la tradizionale pausa estiva.  

Ordine di arrivo

01. Mark Webber – Red Bull Renault – 52 giri
02. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +1.3
03. Nico Rosberg – Mercedes – +21.3
04. Jenson Button – McLaren Mercedes – +21.9
05. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +31.4
06. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +32.1
07. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +36.7
08. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +40.9
09. Michael Schumacher – Mercedes – +41.5
10. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +42.0
11. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +42.4
12. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +47.6
13. Vitaly Petrov – Renault – +59.3
14. Fernando Alonso – Ferrari – +62.3
15. Felipe Massa – Ferrari – +67.4
16. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – +1 giro
17. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – +1 giro
18. Timo Glock – Virgin Cosworth – +2 giri
19. Karun Chandhok – HRT Cosworth – +2 giri
20. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – +2 giri

Ritirati

21. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Cosworth – 46 giri
22. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – 30 giri
23. Robert Kubica – Renault – 20 giri
24. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – 10 giri

Campionato Piloti (TOP 10)

01. Lewis Hamilton 145; 02. Jenson Button 133; 03. Mark Webber 128; 04. Sebastian Vettel 121; 05. Fernando Alonso 98; 06. Nico Rosberg 90; 07. Robert Kubica 83; 08. Felipe Massa 67; 09. Michael Schumacher 36; 10. Adrian Sutil 35. 

Campionato Costruttori (TOP 5)

01. McLaren Mercedes 278; 02. Red Bull Renault 249; 03. Ferrari 165; 04. Mercedes GP 126; 05. Renault 89. 

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-110710-001.jpg Silverstone, Gara: Cinquina Red Bull. Webber vince davanti a Hamilton e Rosberg, 7° Vettel. Ferraristi fuori dai punti