Era forse la pole position più anticipata degli ultimi anni, e le attese non sono state deluse: Sebastian Vettel allunga a tre su tre la striscia di pole position stagionali ottenendo la partenza al palo anche nelle qualifiche del Gran Premio di Cina, appena terminate a Shanghai.

Il tedesco, che non ha mai realmente perso il controllo della situazione seppure non abbia ottenuto le migliori prestazioni nelle prime due manches, ha stampato un incredibile 1’33″706 nel suo ultimo tentativo a gomme morbide, rifilando oltre sette decimi a Button, secondo, a sua volta davanti al compagnio di squadra Hamilton per pochi centesimi.

Le due McLaren, che ancora una volta si trovano nel ruolo di diretti avversari, saranno così domani in seconda e terza fila, approfittando del clamoroso forfait di Mark Webber: con il kers sulla sua Red Bull inutilizzabile, l’austrliano è stato eliminato fin dalla Q1 quando, con un clamoroso errore strategico, il team ha deciso di lasciarlo in pista su gomme dure invece di sopperire al guasto tecnico usando la mescola più morbida.

Una facile doppietta si è quindi trasformata in una festa rovinata, con Webber che domani sarà diciottesimo, appena davanti ai piloti delle scuderie più lente ma invischiato in una situazione di gran traffico che lo vedrà costretto a rimontare attraverso un gruppo di piloti che comprende brutti clienti come Barrichello, Heidfeld e Schumacher.

Proprio Schumacher è l’altro grande deluso della qualifica odierna: solo quattordicesimo, a causa di un errore nel suo giro decisivo, il tedesco deve ancora una volta guardare dal basso verso l’altro il suo connazionale e compagno di squadra Rosberg, ottimo quarto davanti alle due Ferrari di Alonso e Massa.

I Ferraristi, autori di un solo giro in Q3, hanno però fallito l’obiettivo di mettersi alle spalle almeno uno dei piloti che si possono considerare diretti rivali: dietro di loro, in Top 10, si trovano infatti solo le Toro Rosso di Alguersuari e Buemi, la Force India di Di Resta e la Renault di Vitaly Petrov.

Un decimo posto amaro per il russo, costretto a non prendere parte alla terza sessione dopo averla meritatamente guadagnata in pista: un guasto al cambio, che lo ha costretto a fermarsi in pista nei minuti finali della Q2, ha anche causato un periodo di bandiera rossa che ha messo in crisi molti piloti, compreso proprio il suo compagno di squadra Heidfeld.

Classifica

01. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 1:33.706
02. Jenson Button – McLaren Mercedes – 1:34.421
03. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – 1:34.463
04. Nico Rosberg – Mercedes – 1:34.670
05. Fernando Alonso – Ferrari – 1:35.119
06. Felipe Massa – Ferrari – 1:35.145
07. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – 1:36.158
08. Paul Di Resta – Force India Mercedes – 1:36.190
09. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – 1:36.203
10. Vitaly Petrov – Renault

11. Adrian Sutil – Force India Mercedes – 1:35.874
12. Sergio Perez – Sauber Ferrari – 1:36.053
13. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – 1:36.236
14. Michael Schumacher – Mercedes – 1:36.457
15. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – 1:36.465
16. Nick Heidfeld – Renault – 1:36.611
17. Pastor Maldonado – Williams Cosworth – 1:36.956

18. Mark Webber – Red Bull Renault – 1:36.468
19. Heikki Kovalainen – Lotus Renault – 1:37.894
20. Jarno Trulli – Lotus Renault – 1:38.318
21. Jerome D’Ambrosio – Virgin Cosworth – 1:39.119
22. Timo Glock – Virgin Cosworth – 1:39.708
23. Tonio Liuzzi – Hispania Cosworth – 1:40.212
24. Narain Karthikeyan – Hispania Cosworth – 1:40.445

Massimo Caliendo


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