“Come dare a tutti i fan uno stop&go”: uno dei più popolari blog di Formula 1 interpreta così la lunghissima pausa di tre settimane tra i primi due GP della stagione di Marzo e i prossimi due, che si succederanno a sette giorni l’uno dall’altro nel mese di Aprile.

Uno stop&go che ha, però, avuto l’effetto di chiudere il coperchio su una pentola d’acqua già in ebollizione: il finale del Gran Premio della Malesia, con l’esplosione del matrimonio Red Bull tra Vettel e Webber e la tensione sotto la bandiera Mercedes tra Hamilton e Rosberg dovuta alle scelte del muretto è rimasto a cuocere sotto il fuoco dell’inattività mentre squadre e piloti sono tornati a casa prima di ripartire verso est, destinazione Shanghai, per il Gran Premio della Cina 2013.

In questi venti giorni tra i campioni del mondo in carica è prevalso un tiepido fairplay in superfice, con Vettel che assicura di essersi scusato con Webber, con la squadra e con ogni altra persona abbia incontrato durante le vacanze di Pasqua, anche se poi ammette in più di qualche intervista che le scuse “erano dovute” ma che no, non si sente in colpa neanche un po’ per aver disobbitito agli ordini di scuderia.

In casa Mercedes, invece, tutto pare risolto con una stretta di mano: in Cina lo scorso anno vinse Rosberg, privato di un podio facile facile in favore di Hamilton durante lo scorso GP e ansioso di rimontare. Ross Brawn ha chiarito in ogni lingua possibile che non c’è una prima guida e che ordini di scuderia seguiranno solo l’andamento di ogni singola gara. C’è tempo, allora, per permettere a Nico di rimettere le ruote, e la testa soprautto, davanti a quella di Hamilton.

Tra tutti, però, chi più ardentemente punta a tornare in pista il prima possibile è la Ferrari: dopo la terribile scommessa della Malesia, il primo ritiro stagionale per Alonso e il calo di Massa in gara frutto di scelte sbagliate del muretto, il GP di Cina è atteso come il momento giusto per togliere la patina opaca che si è stesa sulla scuderia dopo le ultime discutibili decisioni sportive.

Pur se con altri punti in tasca, anche Lotus e McLaren si uniscono alla Ferrari in questa voglia di rivalsa: se il team inglese ha tre vittorie nel Gran Premio di Cina, in questo 2013 è preda di una crisi d’identità che non accenna a risolversi.
Dalle parti della Lotus, invece, la vittoria di Melborune con una sosta in meno rispetto a tutti gli altri, non ha cancellato lo sbiadito arrivo in zona punti in Malesia, anche lì con una fermata ai box risparmiata ripetto al resto del gruppo.
Segno che puntare tutto sul risparmio delle gomme non è certo la scelta migliore, sopratutto in gare molto ritmate come avviene spesso negli autodromi di nuova generazione: la pista di Shanghai è, in fondo, una replica della Malesia in salsa orientale, col solito mix di curve lente e veloci unite da lunghi rettilinei che aiutano il sorpasso.

Sul più lungo di tutti, oltre un chilometro d’asfalto che procede in linea retta verso la curva 14, l’unica zona DRS a disposizione per superare abbondantemente i 320 Km/H.

La Pirelli porterà una combinazione di gomme inedita qui in Cina: gomme medie e morbide, prevedendo tre soste ai box sopratutto perché le gomme anteriori si degradano rapidamente sotto i colpi delle lunghe curve in appoggio del settore centrale.

Gli orari del fine settimana
Venerdì, 12 Aprile
04:00 – 05:30 Libere 1
08:00 – 09:30 Libere 2

Sabato, 13 Aprile
05:00 – 06:00 Libere 3
08:00 Qualifiche

Domenica, 14 Aprile
09:00 2013 FORMULA 1 UBS CHINESE GRAND PRIX

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Dopo tre settimane di pausa, la Formula 1 torna in pista a Shanghai: dall’ultima gara, però, i rapporti tra piloti in Red Bull e Mercedes vacillano…

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/04/cina_2013_preview_webber.jpg Shanghai, Preview: l’anteprima del Gran Premio della Cina 2013