Senza quasi il tempo di potersi fermare, la carovana della Formula 1 approda già a Shanghai. Il terzo appuntamento della stagione andrà in scena su un altro circuito frutto della matita di Hermann Tilke, come quello di Sepang. Del resto le caratteristiche dei due tracciati sono abbastanza simili, con lunghi rettilinei e curvoni ad ampio raggio spezzati da alcune violente staccate.

In ogni caso, non si potrà certo parlare di uno scenario fotocopia. In Cina le condizioni meteo saranno caratterizzate da temperature più basse e da cielo coperto. Sarà quindi un altro test interessante per le vetture e per i pneumatici Pirelli, per poi tirare le somme in vista della fase europea del campionato. Dopo questo week-end si completa il primo ciclo di gare del calendario.

Sebastian Vettel e la Red Bull restano i favoriti d’obbligo della vigilia, su una pista che nel 2009 li ha visti cogliere il primo successo insieme. Il team angloaustriaco dovrà comunque poter contare su un Mark Webber al meglio, dopo gli inconvenienti patiti sin qui: la McLaren si sta facendo sotto e continua a insistere sullo sviluppo per colmare il gap e lottare ad armi pari. Nel 2010, complice un meteo ballerino, le frecce d’argento hanno realizzato una bella doppietta con Jenson Button davanti a Lewis Hamilton. Senza dimenticare che la RB7 ha palesato nel KERS il suo tallone d’Achille, almeno fino a qui.

E la Ferrari? La Malesia ci ha mostrato una 150° Italia competitiva sul passo-gara, ma ancora in difficoltà nelle qualifiche. Fernando Alonso e Felipe Massa avranno perciò necessità di progredire soprattutto sul giro secco, per non dover partire a handicap; a dar loro manforte, nel frattempo, da Maranello arriveranno aggiornamenti di natura aerodinamica.

La Renault potrebbe essere ancora la mina vagante in zona podio, dopo gli exploit (comunque meritatissimi) di Vitaly Petrov a Meloburne e Nick Heidfeld a Sepang. Sarà la Mercedes a dover invece rialzare la cresta: due punti in due GP, ottenuti con il 9° posto di Michael Schumacher, sono ben poca cosa rispetto alle ambizioni della casa di Stoccarda.

Sauber e Force India sono al momento le realtà più concrete a centro gruppo, insidiate però dalla Toro Rosso. La Williams cercherà invece di riscattare un avvio disastroso, non essendo ancora riuscita a vedere la bandiera a scacchi. Stesso discorso per la Hispania, ma la scuderia iberica, superato lo scoglio del 107% in Malesia, guarda ora con maggior fiducia al proseguimento del Mondiale, motivata a poter tenere testa alle rivali dirette Lotus e Virgin.

Veniamo alle questioni tecniche: la FIA ha confermato che la zona di utilizzo dell’ala posteriore mobile per la gara sarà situata nel lungo rettilineo di ritorno, e non su quello del traguardo. Nei mesi scorsi le curve 1, 8, 11 e 14 sono state riasfaltate, mentre altri interventi sono stati apportati alla Curva 5, per migliorare il drenaggio dell’acqua in caso di pioggia, alla Curva 14 e alle 16.

Il programma del week-end

Venerdì 15 aprile
10:00 (04:00) – Libere 1
14:00 (08:00) – Libere 2

Sabato 16 aprile
11:00 (05:00) – Libere 3
14:00 (08:00) – Qualifiche

Domenica 17 aprile
15:00 (09:00) – Gara (56 giri)

* Tra parentesi gli orari italiani


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