Red Bull – Renault
Sebastian Vettel, 5
Scelta bizzarra quella di fuggire dalle gomme morbide in qualifica, piazzandosi ai margini della Top 10 pur di poter partire con le gomme dure: questo mette Seb costantemente fuori dai giochi nella lotta per il podio se non nell’ultimo giro dove però l’ipotesi di sverniciare Hamilton e Raikkonen è sottile tanto enorme è il talento dei due avversari che, infatti, lo precedono sul traguardo.

Mark Webber, s.v.
La Red Bull ti mette le ali, ma non la benzina in qualifica e tutte e quattro le gomme in gara: il risultato è un week-end disastroso, non il modo migliore per ripartire dopo tre settimane di stop e polemiche su quanto accaduto in Malesia. Per fortuna domenica si corre di nuovo, anche se ha già tre posizioni di penalità in qualifica per aver guidato con una gomma non avvitata su ordine del team, che si becca cinquemila euro di multa per la bravata.

Ferrari
Fernando Alonso, 9
Dalle stalle alle stelle, ribaltando il vecchio proverbio con una domenica ad altissimi livelli: se la qualifica è ancora il punto debole della Ferrari (ma non debolissimo, come succedeva lo scorso anno), la gara è un trionfo di competitività, gestione e velocità. La F138 non ha rivali per la vittoria finale, che si facciano due o tre soste, Alonso è semplicemente imprendibile e, grazie anche ad un Raikkonen imperfetto in partenza, la vittoria è già stretta in pugno dopo pochissimi giri.

Felipe Massa, 6
Paga molto la prima sosta ai box ritardata di un giro rispetto ad Alonso: consapevole di essere dietro al compagno di squadra, che aveva precedenza sulla scelta strategica, forse era il caso di anticipare e non posticipare la fermata al pit in un week-end dove le gomme si degradano così tanto. Rientrato in pista nel pieno della lotta di centro top 10 perde un po’ di motivazione e non tiene più il passo di Alonso, chiudendo sesto.

McLaren – Mercedes
Jenson Button, 6
Sempre ben lontana dalla brillantezza della passata stagione, la McLaren di ieri è aggrappata fermamente al talento “salva gomme” di Button, che parte su gomme medie e mette insieme due stint da 23 e 26 giri mentre molti non sopravvivono neanche alla prima decina di tornate. Necessariamente molto poco combattivo quando viene raggiunto dai rivali che partono su gomma morbida, si porta a casa un quinto posto comunque importante per il morale di un team molto preplesso su questo inizio di 2013.

Sergio Pérez, 4
Ancora piuttosto in ombra, ancora una volta protagonista solo quando viene sorpassato, Perez paga a caro prezzo la difesa “aggressiva” su Raikkonen che lo tampona e gli danneggia il posteriore della sua McLaren, rendendola molto più complicata da gestire. Perez finisce fuori dai punti e sente già il sedile traballare.

Lotus – Renault
Kimi Räikkönen, 7,5
Un peccato aver dovuto rimontare con una gara di così alto spessore per ottenere la stessa piazza ottenuta in qualifica al sabato: il nodo è una partenza terribile, che di fatto lo priva di una grandissima chance di vittoria. Visto il ritmo di gara, Raikkonen era senz’altro l’unico che potesse tenere Alonso a bada, ma lo perde di vista già alla prima curva.

Romain Grosjean, 6,5
Molto più preccupato di non tamponare qualcuno che di fare risultato, da metà gara in poi si spegne vittima anche di chiamate ai box non perfette: sul traguardo non fa meglio del nono posto, sempre più all’interno di un cono d’ombra che lo mette fuori dai protagonisti.

Mercedes
Nico Rosberg, 7
Possibile un agile arrivo a punti, anche se nell’ombra di Hamilton, ma il risultato sfuma per la rottura di una barra antirollio.

Lewis Hamilton, 8
La splendida pole position del sabato non è certo un’ipoteca per la gara: la Mercedes, così come nel 2012 anche se con meno contrasto, in gara non riesce a mantenere la velocità che dimostra in qualifica. La pessima partenza di Raikkonen mette Hamilton in condizione di scappare dal gruppo mentre Alonso lo supera senza troppo penare. Da lì, il duello è con Raikkonen che, però, pur con un muso danneggiato lo sopravanza e lo tiene a distanza di sicurezza fino alla bandiera a scacchi. Resiste alla pressione nel finale del rientro di Vettel, e basta così per un ottimo podio.

Sauber – Ferrari
Nico Hülkenberg, 8
Straordinario lui, molto poco stellare la squadra: partito con le medie, si trova in testa al gruppo dopo che tutti quelli su gomma morbida sono costretti ai box; da lì, supera Vettel e lo marca per la leadership della gara rientrando ai box insieme al tedesco. La sosta ai box, però, è drammatica e Hulkenberg perde tempo con una gomma che non si avvita: quando si ferma per il secondo cambio gomme, inoltre, un altro rallentamento lo mette ai margini della Top 10 per un misero punto in una domenica che poteva vederlo tra i primi.

Esteban Gutiérrez, 2
Perde il punto di frenata alla curva 14 dopo solo cinque giri e tampona Sutil. Entrambi costretti al ritiro, Gutiérrez dovrà scalare di cinque posizioni nelle qualifiche del GP del Bahrain.

Force India – Mercedes
Paul di Resta, 7
Dopo il contatto con il compagno di squadra nel primo giro, che gli costa molte posizioni, di Resta compie una grande rimonta e chiude ottavo un GP molto positivo per lui e, per quello che ha dimostrato, per la sua intera squadra.

Adrian Sutil, senza voto
Al primo giro mette fuori il suo stesso compagno di squadra, forse chiudendo la porta con troppa irruenza. Poi si ritira dopo soli cinque giri, centrato da Gutierrez.

Williams – Renault
Pastor Maldonado e Valtteri Bottas, senza voto
Gli aggiornamenti in casa Williams hanno cambiato ben poco: i due piloti, nonostante qualche breve momento di bagarre, corrono a vista e chiudono l’uno in scia dell’altro, senza raccogliere punti.

Toro Rosso – Ferrari
Daniel Ricciardo, 9
Dopo una straordinaria qualifica, Ricciardo conferma la settima posizione del sabato al termine di una gara sempre all’attacco chiusa in scia dei grandi.

Jean-Éric Vergne, senza voto
Non bene come Ricciardo, ma comunque candidato a raccogliere qualche punto, perde troppo tempo quando viene tamponato da Webber.

Caterham – Renault
Charles Pic, 6,5
Risolleva la Catheram chiudendo in scia di Bianchi, riavvicinando la scuderia in verde alla Marussia.

Giedo van der Garde, 4
Non all’altezza del compagno di squadra, che pure lotta con Bianchi fino alla bandiera a scacchi, e anche troppo lontano per infastidire Chilton nella seconda Marussia.

Marussia – Cosworth
Jules Bianchi, 7
Un’altra grande gara vede il francese primo dei “piccoli”, in quindicesima posizione, dietro alla coppia Williams e ancora davanti a tutti i diretti rivali.

Max Chilton, 6
Chilton rimane nell’ombra di Bianchi e per la terza volta su tre soffre il confronto col compagno di squadra e stavolte paga anche dazio ad un bravissimo Pic che chiude davanti a lui.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

I voti, pilota per pilota, del Gran Premio della Cina 2013, corso a Shanghai.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/04/shanghai_2013_pagelle_alonso.jpg Shanghai, le pagelle del GP della Cina 2013