La delusione della Malesia è spazzata via: Fernando Alonso e la Ferrari conquistano il Gran Premio della Cina con una fantastica prova di forza. Lo spagnolo ha davvero avuto una marcia in più sul circuito di Shanghai, mantenendo un ritmo (al netto delle diverse strategie) sempre superiore a quello dei principali avversari, grazie anche ad una gestione delle gomme praticamente perfetta.

Già secondo allo start, approfittando di uno scatto poco reattivo di Kimi Raikkonen, al quinto passaggio Alonso ha preso per la prima volta la leadership superando il poleman Lewis Hamilton. Le soste ai box hanno più volte rimescolato la situazione, ma il ferrarista non ha mai giocato d’attesa: in entrambi i casi su Sebastian Vettel, l’asturiano ha attaccato per riportarsi in vetta al 29esimo giro e al 43esimo giro. Da lì in poi la marcia verso la bandiera a scacchi è stata quasi ordinaria amministrazione.

In piazza d’onore ha concluso un Kimi Raikkonen, che è riuscito ad avere ragione di Hamilton. Per entrambi è il secondo podio del 2013 (il finlandese aveva vinto a Melbourne, il britannico ha chiuso terzo a Sepang), regalando risultati da protagoniste assolute a Lotus e Mercedes.

Hamilton in extremis ha dovuto però guardarsi dalla minaccia di Vettel, che al 50esimo giro è rientrato ai box per montare le gomme morbide quando era secondo. Partito dalla quinta fila, l’alfiere della Red Bull ha seguito una tattica diversa rispetto agli avversari, avendo cominciato con le Pirelli a mescola media e aver occupato pure la leadership. Nell’ultimo stint, brevissimo, il suo passo è stato formidabile (1:36.808 il best lap), ma per pochi decimi non ha potuto agguantare il podio.

Vettel conserva comunque la vetta nel Mondiale, con l’unica Red Bull al traguardo dopo il ko di Mark Webber. Un weekend da dimenticare per l’australiano, che ha preso il via dalla pit-lane e si era inserito in top 10 prima di speronare Jean-Eric Vergne, danneggiando l’ala anteriore. Anticipata la sosta ai box, Webber ha poi dovuto abbandonare alla 16esima tornata per il fissaggio difettoso della ruota posteriore destra. Il pneumatico, sfilato dal mozzo, ha pericolosamente attraversato la careggiata alla Curva 15, fortunatamente schivato dalle altre vetture.

Le prime cinque posizioni sono monopolizzate dai cinque campioni del mondo iscritti, grazie alla bella prestazione fornita da Jenson Button. Il portacolori della McLaren ha optato per una tattica a due sole soste, davvero impegnativa da attuare visto il degrado delle coperture (e in particolare delle soft), ma ha saputo mostrare i notevoli progressi fatti dalla MP4-28.

Alle sue spalle Felipe Massa, sulla distanza meno incisivo del previsto dopo un avvio arrembante, in cui si era issato in seconda posizione dietro ad Alonso. Alle spalle del brasiliano i due outsider Daniel Ricciardo (Toro Rosso) e Paul Di Resta (Force India), note decisamente liete della corsa, mentre un anonimo Romain Grosjean e Nico Hulkenberg chiudono la zona punti.

Il portacolori della Sauber avrebbe forse potuto raccogliere qualcosa di più, ma ha sofferto due pit-stop poco felici. Per lui c’è stata però la soddisfazione di aver condotto la gara per un breve frangente essendo partito con le gomme medie, prolungando come Vettel e Button la durata del primo stint.

Resta invece a secco Sergio Perez, solo 11° e in evidenza soprattutto per una chiusura rude su Raikkonen, condita da un piccolo contatto fra le due monoposto in cui il finlandese ha rimediato un leggero danno al musetto. Esclusa dalla lotta la Williams, con il rookie Bottas davanti a Maldonado, mentre Jules Bianchi (15°) si è di nuovo imposto nella “sfida” che coinvolge Marussia e Caterham.

Fuori dai giochi pure il vincitore dello scorso anno, Nico Rosberg: il tedesco, ko già in Australia, ha abbandonato per un problema alle sospensioni, mancando un potenziale arrivo a punti. Nelle fasi di apertura Esteban Gutierrez ha travolto in frenata Adrian Sutil.

La Formula 1 si prepara subito per un’altra trasferta: quella in Bahrain prevista nel prossimo fine settimana.

Classifica

01. Fernando Alonso – Ferrari – 56 giri
02. Kimi Raikkonen – Lotus Renault – +10.1
03. Lewis Hamilton – Mercedes – +12.3
04. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +12.5
05. Jenson Button – McLaren Mercedes – +35.2
06. Felipe Massa – Ferrari – +40.8
07. Daniel Ricciardo – Toro Rosso Ferrari – +42.6
08. Paul Di Resta – Force India Mercedes – +51.0
09. Romain Grosjean – Lotus Renault – +53.4
10. Nico Hulkeneberg – Sauber Ferrari – +56.5
11. Sergio Perez – McLaren Mercedes – +1:03.8
12. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso Ferrari – +1:12.6
13. Valtteri Bottas – Williams Renault – +1:33.8
14. Pastor Maldonado – Williams Renault – +1:35.4
15. Jules Bianchi – Marussia Cosworth – a 1 giro
16. Charles Pic – Caterham Renault – a 1 giro
17. Max Chilton – Marussia Cosworth – a 1 giro
18. Giedo van der Garde – Caterham Renault – a 1 giro

Ritirati

19. Nico Rosberg – Mercedes – 21 giri
20. Mark Webber – Red Bull Renault – 15 giri
21. Adrian Sutil – Force India Mercedes – 5 giri
22. Esteban Gutierrez – Sauber Ferrari – 4 giri


Stop&Go Communcation

La delusione della Malesia è spazzata via: Fernando Alonso e la Ferrari conquistano il Gran Premio della Cina con una fantastica prova di forza

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/04/f1-ferrari-alonso-140413-01.jpg Shanghai, Gara: Super Alonso, in Cina è trionfo Ferrari