Il Gran Premio della Cina battezza la prima vittoria in carriera di Nico Rosberg: questo il risultato di una gara caotica, giocata a scacchi dagli strateghi dei team sul numero dei pit-stop ma al tempo stesso molto combattuta in pista con non poche sorprese nell’ordine d’arrivo finale.

La prima di queste sorprese, forse, è proprio la vittoria di Nico Rosberg: nonostante la pole position di ieri, infatti, sulle Mercedes pesava l’ombra delle precedenti prestazioni nei due GP d’apertura, con tanta velocità in prova vanificata da un consumo anomalo delle gomme Pirelli.

Problemi che, oggi, hanno però girato alla larga dal ventiseienne pilota tedesco, consentendogli di raccogliere la prima vittoria in carriera.

Paradossalmente, sempre un problema “di gomme” ha invece costretto al ritiro Michael Schumacher: partito secondo e rimasto dietro al compagno di squadra per tutta la prima parte di gara, Schumy è stato tradito da un errore al suo primo pit-stop, quando il team lo ha fatto ripartire senza aver propriamente fissato la gomma anteriore destra. Un ritiro molto amaro, perché arrivato forse nel giorno di miglior forma della Mercedes, che ha spalancato le porte ai tanti avversari all’inseguimento di Rosberg e che è, incredibile a dirsi, l’unico ritiro di tutta la gara.

Se la seconda Mercedes, quindi, ha perso la possibilità di salire sul podio, ci pensano due monoposto motorizzate dalla casa tedesca a finire tra i primi tre: sono le McLaren di Button ed Hamilton, sicuramente i due usciti meglio da una lotta impazzita che ha visto in un lungo trenino impegnate anche le Red Bull di Webber e Vettel e le Lotus di Grosjean e Raikkonen.

Un gruppo guidato proprio dal finlandese, in seconda posizione, per una manciata di giri: per lui, poi, un tracollo senza precedenti, a meno di dieci giri dalla fine, che lo ha portato a chiudere addirittura quattordicesimo, a cinquanta secondi dal leader.

Nel caos di sorpassi e controsorpassi finali spiccano quindi le McLaren, con Button che forse rimpiange una mancata vittoria per un errore al pit-stop e le Red Bull protagoniste di un insolita gara operaia, fatta di lente rimonte culminate in un derby tra i due piloti vinto con un bellissimo sorpasso da Mark Webber, quarto sul traguardo proprio davanti a Vettel.

Come detto, la Lotus ha perso nel finale Raikkonen che con gomme finite ha piano piano visto svanire prima il podio, poi i punti, e infine anche la metà classifica: ha limitato i danni Grosjean, finalmente al traguardo dopo due ritiri consecutivi, in sesta posizione davanti alle Williams di Senna e Maldonado.

Anche le vetture di Sir Frank non hanno fatto mancare un bel duello interno negli ultimi giri, dopo aver preso la posizione su un Fernando Alonso in grande debito di velocità rispetto a tutti i diretti avversari.

Lo spagnolo ha chiuso nono, nella stessa posizione in cui era partito al semaforo, dopo aver anche sfiorato la terza posizione nei giochi di strategia ma poi crollato nel finale, proprio mentre tentava di superare le Williams, e autore di un fuoripista che lo ha costretto a lottarsi la posizione con Kobayashi, poi decimo sul traguardo davanti al compagno di squadra Perez.

Fuori dai punti Felipe Massa, che ha provato una gara a due soste al contrario del compagno di squadra ma non ha potuto far meglio del tredicesimo posto, tra la Force India di Di Resta e la Lotus di Raikkonen.

A pieni giri anche Hulkenberg, quindicesimo, davanti alle Toro Rosso di Vergne e Ricciardo.

Tutti doppiati i piloti dei piccoli team: un giro di ritardo per Petrov, Glock, Pic e De La Rosa, due per Karthikeyan e ben tre per Kovalainen, fermo nel finale per un problema tecnico.

La F1 tornerà in pista il prossimo week-end, per la controversa gara in Bahrain.

Classifica

01. Nico Rosberg – Mercedes – 56 giri
02. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +20.626
03. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – +26.012
04. Mark Webber – Red Bull Racing-Renault – +27.924
05. Sebastian Vettel – Red Bull Racing-Renault – +30.483
06. Romain Grosjean – Lotus-Renault – +31.491
07. Bruno Senna – Williams-Renault – +34.597
08. Pastor Maldonado – Williams-Renault – +35.643
09. Fernando Alonso – Ferrari – +37.256
10. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – +38.720
11. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – +41.066
12. Paul di Resta – Force India-Mercedes – +42.273
13. Felipe Massa – Ferrari – +42.700
14. Kimi Räikkönen – Lotus-Renault – +50.500
15. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – +51.200
16. Jean-Eric Vergne – STR-Ferrari – +51.700
17. Daniel Ricciardo – STR-Ferrari – +1:03.100
18. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – a 1 giro
19. Timo Glock – Marussia-Cosworth – a 1 giro
20. Charles Pic – Marussia-Cosworth – a 1 giro
21. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – a 1 giro
22. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – a 2 giri
23. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – a 3 giri

Ritirati

24. Michael Schumacher – Mercedes – 16 giri

Massimo Caliendo


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