Il campione del mondo domina il GP di Cina, mettendo in riga il compagno di squadra e la Ferrari, sul podio con Sebastian Vettel e quarta con Kimi Raikkonen, ormai unica alternativa credibile alle Frecce d’argento.

Gara anonima per la Williams, mentre è notte fonda per la Red Bull, al traguardo solo con Daniel Ricciardo, nono, e ritirata con Daniil Kvyat; buona prova di Romain Grosjean, settimo, fra i migliori Max Verstappen, autore di una bella rimonta, ma tradito dalla vettura a tre giri dalla fine. Nella top ten anche le Sauber di Felipe Nasr, ottavo, e Marcus Ericsson, decimo. In classifica Hamilton sale a 68 punti, con un vantaggio di 13 su Vettel e di 17 su Rosberg.

La gara

Allo spegnimento dei semafori scattano bene le due Mercedes e Vettel, che mantengono le posizioni, ma ancora più bravo è Raikkonen, che si sbarazza di entrambe le Williams salendo al quarto posto. Tremendo lo start di Ricciardo, che al termine del primo giro è addirittura 17esimo, mentre Sainz va in testacoda all’inizio del secondo passaggio, finendo in coda al gruppo.

La prima fase vive del duello sul filo dei centesimi tra Hamilton e Rosberg, con le Ferrari in attesa pochi secondi più indietro, mentre a centro gruppo i duelli sono molteplici e spiccano le difficoltà della Red Bull, con Ricciardo e Kvyat in evidente affanno e costretti sia a lottare fra loro per la 14esima posizione, che a guardarsi le spalle dalle McLaren. Al 9° giro collisione fortunatamente senza conseguenze tra Ericsson e Verstappen, con quest’ultimo che si è buttato all’attacco della Sauber alla staccata del penultimo rettilineo forse con troppo ottimismo, ma riuscendo comunque a portare a compimento il sorpasso. Un giro più tardi Hulkenberg parcheggiava sull’erba la sua Force India, concludendo la gara con il ritiro.

All’11° giro inizia la prima tornata di pit-stop, ma il primo big, Vettel, si ferma due tornate più tardi, con i meccanici Ferrari che compiono il cambio gomme in appena 2.3 secondi. Un passaggio più tardi è il turno di Hamilton, che lascia solo temporaneamente la leadership a Rosberg, il quale a sua volta rientra di pochissimo davanti a Vettel, in quel momento autore del giro record. È il 16esimo giro quando Kvyat abbandona la gara, con la sua Red Bull avvolta da una nuvola di fumo bianco.

Nella fase centrale le Mercedes, probabilmente preoccupate di non rovinare troppo presto le gomme, subiscono il ritorno di Vettel, che guadagna sensibilmente terreno sulla coppia di testa. A centro gruppo prosegue la rimonta di Verstappen, mentre al 24esimo giro il suo compagno di squadra Sainz riesce a resettare il cambio della sua Toro Rosso, che sembrava avviata al ritiro.

Al 30° passaggio Vettel si ferma per la sua ultima sosta, seguito un giro più tardi da Rosberg, che si mantiene davanti alla Ferrari del tedesco, mentre Hamilton allunga sugli inseguitori con alcune tornate veloci, prima di fermarsi a sua volta ai box, uscendone ancora da leader della corsa. Strategia differente per Raikkonen, che allunga il secondo stint fino al 34° giro, quando anche il finlandese rientra per il cambio gomme.

Gli ultimi giri, con le posizioni di testa ormai consolidate, vivono delle battaglie per i restanti piazzamenti a punti; a parte le Williams, anonime, ma tranquille, in quinta e sesta piazza, e la Lotus di Grosjean, settimo, a vivacizzare la situazione pensa Verstappen, autore di una gran rimonta fino all’ottavo posto, mentre Ricciardo raggiunge faticosamente la top ten, superando la Sauber di Ericsson, ma restando alle spalle della seconda vettura del team svizzero, guidata da Nasr. Al 49° giro incidente tra Maldonado e Button, con la McLaren che tampona sul rettilineo del traguardo la Lotus, che dovrà ritirarsi poco dopo. L’ultimo colpo di scena lo regala la Toro Rosso di Verstappen, che a tre giri dal termine si pianta sul rettilineo d’arrivo, costringendo il giovane olandese al ritiro e la Safety Car all’ingresso in pista, per accompagnare il gruppo fino alla bandiera a scacchi, che sancisce ufficialmente il predominio indiscusso di Hamilton, che lancia un segnale fortissimo al campionato.

Shanghai, gara – Classifica (dopo 56 giri)

1- L. Hamilton – Mercedes – 1:39’42″008
2- N. Rosberg – Mercedes – +0″714
3- S. Vettel – Ferrari – +2″988
4- K. Raikkonen – Ferrari – +3″835
5- F. Massa – Williams – +8″544
6- V. Bottas – Williams – +9″885
7- R. Grosjean – Lotus – +19″008
8- F. Nasr – Sauber – +22″625
9- D. Ricciardo – Red Bull – +32″117
10- M. Ericsson – Sauber – +1 Giro
11- S. Perez – Force India – +1 Giro
12- F. Alonso – McLaren – +1 Giro
13- J. Button – McLaren – +1 Giro
14- C. Sainz – Toro Rosso – +1 Giro
15- W. Stevens – Marussia – +2 Giri
16- R. Merhi – Marussia – +2 Giri
17- M. Verstappen – Toro Rosso – +4 Giri

Ritirati:
P. Maldonado – Lotus
D. Kvyat – Red Bull
N. Hulkenberg – Force India

Federico Fadda


Stop&Go Communcation

Vittoria mai in discussione per il campione del mondo, che regola Rosberg e le Ferrari. Williams anonima, disastro Red Bull.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/04/Hamilton04.jpg Shanghai, gara: Hamilton padrone assoluto, doppietta Mercedes