Il clamoroso 2° posto di Sergio Perez a Sepang ha acceso l’entusiasmo di tutto il Messico: del resto era dal 1971 (con Pedro Rodriguez) che il paese centroamericano non aveva un proprio rappresentante sul podio di una gara di Formula 1.

A complimentarsi con il pilota della Sauber anche il capo di stato Felipe Calderon: “Ho ricevuto una marea di messaggi, è stato bellissimo. Ho sentito tanto sostegno e lo apprezzo molto. Lo considero come un riconoscimento per tutto quanto ho fatto fino a questo momento nella mia carriera, non è stato sempre facile”, ha commentato Perez sbarcato a Dallas (negli Stati Uniti), facendo scalo prima di rientrare a casa.

Le emozioni per l’incredibile Gran Premio della Malesia sono ancora forti, e i pensieri si accavallano: “Inizialmente ero un po’ deluso, perché ho pensato che avrei potuto vincere. Tuttavia nessuno può dire cosa sarebbe successo se avessi attaccato Fernando (Alonso, ndr) e se ci fossi davvero riuscito”, ha ammesso Sergio, dimostrando certamente una determinazione notevole.

“Ho comunque capito che anche la seconda posizione è un risultato strepitoso, una spinta enorme per tutto il team che sta lavorando duramente. Sono felice per tutti loro”.

Un exploit del genere può cambiare la stagione e le ambizioni della Sauber? Perez mantiene i piedi per terra: “Dobbiamo rimanere realisti e continuare a impegnarci. Anche se il nostro passo era buono, non va dimenticato che questo risultato è figlio di condizioni fuori dal comune. L’obiettivo è di migliorare le nostre prestazioni”.

“Ho sempre voluto vincere e sono fermamente convinto che il mio primo successo in Formula 1 arriverà, prima o poi… il sogno sarebbe che accadesse quest’anno”.


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Il clamoroso 2° posto di Sergio Perez a Sepang ha acceso l’entusiasmo di tutto il Messico: del resto era dal […]

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