Si scrive Sepang, si legge caldo infernale… o pioggia torrenziale. Il fattore-clima è senza dubbio l’elemento più caratterizzante del maestoso circuito che ospita dal 1999 il Gran Premio della Malesia. Fra i primissimi nati dalla matita di Hermann Tilke, l’impianto situato alle porte della capitale Kuala Lumpur ha negli anni visto sfumare il tipico “effetto novità”, divenendo ormai una meta tradizionale del Circus. Pur con un fascino esotico quasi intatto.

Dopo il round inaugurale di Melbourne, la Formula 1 si troverà ad affrontare una sfida molto diversa in questo week-end. Molto diversa, del resto, è la natura dello scenario: un vero e proprio circuito, al contrario del semi-cittadino australiano. Ampi curvoni e lunghi rettilinei la fanno da padrone, e potrebbero rivelarsi il terreno ideale per sfruttare al meglio il KERS e l’ala posteriore mobile.

Le alte temperature costituiranno un banco di prova cruciale per le coperture Pirelli. La casa milanese si approccia quasi ad un “esordio bis”, decisamente più probante. Le premesse, in ogni caso, sono incoraggianti. Le previsioni meteo, però, parlano di pioggia per tutta la durata dell’evento, il che concretizzerebbe l’impiego delle gomme da bagnato, al momento quasi del tutto sconosciute.

Qualsiasi siano le condizioni meteo, la pista di Sepang mette a dura prova i piloti sotto ogni punto di vista: si potrebbe perciò pensare che sia una location poco gradita, ma in realtà riscuote una altissima percentuale di gradimento. Evidentemente il desiderio di misurare i propri limiti e la propria competitività rispetto agli avversari è sempre un grande stimolo.

Le incertezze per il fine settimana sono innumerevoli, ma un forte presupposto c’è: la Red Bull parte sicuramente con i galloni di favorita, insieme al suo pupillo Sebastian Vettel e a Mark Webber. Dopo la perentoria supremazia all’Albert Park, resta semmai da capire chi potrebbe recitare il ruolo di principale antagonista, tra una McLaren vogliosa di confermare il trend di crescita sorprendente evidenziato da Hamilton e Button, o una Ferrari pronta a dimostrare il vero potenziale della propria vettura nelle mani di Alonso e Massa.

Senza dimenticare la Renault, capace di cogliere uno strepitoso podio con Vitaly Petrov, o una Mercedes da cui ci si attende molto di più. Anche perché (va detto per dovere di cronaca…) Michael Schumacher è il corridore più vincente qui, con tre successi. All’apertura del Mondiale ha stupito la Sauber, ma la squalifica post-gara brucia ancora adesso: il team svizzero, con i suoi giovani alfieri Kobayashi e Perez, può comunque legittimare lo status di “capofila” a centro gruppo.

Occhio anche alle retrovie, dove Virgin e Hispania sono minacciate dalla tagliola del 107 per cento e rischiano di rimanere escluse dalla sfida. Se il team inglese nella terra dei canguri ha scampato il pericolo per un soffio, per la compagine spagnola l’obiettivo è molto più incombente: bisogna dimostrare di essere all’altezza della F1. Anche per solidarietà nei confronti del nostro Vitantonio Liuzzi, preferiamo sperare che sia proprio così.

L’imprevedibilità del cielo malese, in questo caso, potrebbe mescolare le carte e rivelarsi determinante.

Il programma del week-end

Venerdì 8 aprile
10:00 (04:00) – Libere 1
14:00 (08:00) – Libere 2

Sabato 9 aprile
13:00 (07:00) – Libere 3
16:00 (10:00) – Qualifiche

Domenica 10 aprile
16:00 (10:00) – Gara

* Tra parentesi gli orari italiani

Jacopo Rubino


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