La vittoria in Australia di Jenson Button e della McLaren è un successo importante per diversi punti di vista: al di là delle scaramanzie, che vedono il vincitore a Melbourne quasi automaticamente diventare Campione del Mondo a fine anno, ciò che mette gli uomini di Whitmarsh in una posizione di vantaggio è la possibilità di bissare subito il successo nel secondo appuntamento stagionale, in Malesia, sul tracciato di Sepang.

Il motivo è semplice: la bandiera a scacchi australiana è calata da meno di cinque giorni e già il circus è di nuovo in pista. Nessun momento buono per analizzare a mente fredda perché le monoposto argentate siano passate dal “quasi più veloci” del 2011 al “nettamente più veloci” del 2012, nessun aggiornamento tecnico possibile se non quelli già previsti, nessun modo per sovvertire, quindi, i valori in pista visti all’Albert Park.

Se vale per McLaren, però, vale anche per Red Bull e Ferrari: in casa dell’energy drink più veloce del mondo si trovano in una situazione senz’altro anomala per gli ultimi anni, ma non disastrosa; al cavallino rampante, invece, sembra che l’inverno non sia passato affatto e, da ottobre scorso, nessun problema è stato risolto.

Non c’è modo di credere, neanche per il più fiducioso dei tifosi, che qualcosa cambi abbastanza in fretta per regalare qualche emozione in più a Sepang.
Se tra i “primi”, o presunti tali, è lecito quindi credere che rimarrà tutto invariato, diverso è il discorso per il centro gruppo: Lotus e Williams, dopo un GP d’apertura non facilissimo con Grosjean fatto fuori al via, Raikkonen eliminato da solo in Q1, un Senna da autoscontro e un Maldonado suicida a quattro curve dalla fine, dovranno necessariamente provare a raccogliere quei punti pesantissimi che hanno a portata di mano; Force India, Sauber e Toro Rosso, che hanno beneficiato dei disastri altrui, sanno già che non potranno contare sulla buona sorte per l’intera annata e dovranno subito trovare qualcosa in più.

Tutto questo, nei cinquantasei giri più massacranti dell’anno: si attende una temperatura di trentacinque gradi con altissimo tasso d’umidità, come al solito condita dagli usuali acquazzoni del tardo pomeriggio, ora sempre più una minaccia visto che la gara è stata spostata alle quattro del pomeriggio per venire incontro agli orari europei. Una scelta che pagò, nel 2009, con un GP annullato a metà e l’assegnazione dei mezzi punti come non succedeva da anni.

Proprio gli acquazzoni rimangono il punto critico della pista, anche quando asciutta: la pioggia lava frequentemente l’asfalto, e i livelli di grip variano moltissimo nel corso delle sessioni. Le temperature altissime, unite alle tante curve ad alta velocità, hanno però costretto la Pirelli a portare mescole più dure rispetto all’Australia: alla PZero White, le “dure” di Melbourne che qui a Sepang rappresenteranno invece le morbide, verrà affiancata per la prima volta la PZero Silver, la più dura della gamma.

Vedremo se gomme più dure garantiranno comunque un buon numero di sorpassi: la FIA, per una pista così veloce, ha stabilito una sola zona DRS, sul rettilineo del traguardo, con rilevamento nel rettilineo speculare, precedente all’ultima curva, esattamente come lo scorso anno. Pochissime le modifiche alla pista: l’esterno della curva 8 è stato appianato per rimuovere una sconnessione sull’erba, che aveva fatto fuori la Renault di Petrov in uno spettacolare decollo lo scorso anno, e sono state, inoltre, riposizionate le barriere a protezione del pubblico alla curva 1, teatro spesso di incidenti in partenza.

Gli orari del fine settimana
Venerdì, 23 Marzo 2012
03:00 – 04:30 Libere 1
07:00 – 08:30 Libere 2

Sabato, 24 Marzo 2012
06:00 – 07:00 Libere 3
09:00 Qualifiche

Domenica, 25 Marzo 2012
10:00 2012 FORMULA 1 PETRONAS MALAYSIA GRAND PRIX

Massimo Caliendo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/03/mal_pre_2012.jpg Sepang, Preview: quel che succede in Australia rimane in Malesia