Red Bull – Renault
Sebastian Vettel, 4,5
L’esatta metà di nove: per la pole del sabato, straordinaria per interpretazione delle condizioni e tempismo, e il due per aver sbagliato il tempo della prima sosta ai box e aver perso la leadership in favore di Webber, riprendendolo nel finale alla faccia degli ordini di squadra. Ventisettesima vittoria in carriera, tante quante Jackie Stewart, e nessuna festa.

Mark Webber, 7,5
Azzecca tutte le soste ai box, e non è facile, e nel finale passa al settaggio più conservativo su ordine della squadra: Vettel non fa lo stesso, e i due sono protagonisti di una ruvidissima battaglia che mette in gioco molto di più della leadership interna. A fine gara il tedesco si scusa, ma basterà a placare le ire di un compagno di squadra spesso messo in ombra sportivamente e ora anche preso in giro così?

Ferrari
Fernando Alonso, 1
A lui, o a chiunque altro insieme a lui abbia preso la decisione di proseguire con il muso danneggiato in partenza sul posteriore della Red Bull di Vettel: a certi livelli bisognerebbe saper mettere in conto che un contatto in partenza può succedere e che non è la fine del mondo. Preso atto del danno, due scenari si aprivano davanti alla Ferrari:
1) rientrare subito ai box, rimontare dall’ultima posizione squadre “facili” come Catheram, Marussia, Toro Rosso e Williams, fare la gara sulle scarse McLaren e su Sauber e Force India, e portare a casa un quinto/sesto posto finale;
2) riuscire a mettere insieme sette giri con l’ala davanti piegata, le gomme anteriori divorate dall’ovvio sottosterzo, e perdere senz’altro le posizioni a favore di Red Bull, Lotus e del compagno di squadra Massa, poi forse anche su qualcuna delle Force India e cambiare le gomme insieme a tutti gli altri ritrovandosi comunque in lotta per il quinto/sesto posto finale.
Che si sia scelta la seconda strada, che pure ha lo stesso risultato della prima, è già di suo una stupidaggine colossale: che pure non si sia valutato che la seconda strada comprendeva la possibilità di una penalità dai commissari o di un istantaneo ritiro è più che amatoriale.

Felipe Massa, 6,5
In qualifica mostra tutta la sua straordinaria forma, in gara è ancora un po’ troppo prudente e in partenza perde molte posizioni costringendosi a lottare fin da subito per i margini del podio: nel finale una sosta ai box che sembra disperata gli consente con due bellissimi sorpassi di agguantare la quinta posizione nel finale e di limitare i danni in una giornata piuttosto nera per la scuderia.

McLaren – Mercedes
Jenson Button, 7
Come al solito asfalto scivoloso e gomme difficili sono l’ambiente adatto per la pulizia di Button: rimonta dopo una qualifica non brillante, per qualche momento è anche in testa alla gara e potrebbe giocarsi il podio con le Mercedes se non fosse prima fatto fuori da una sosta ai box sbagliata dal suo team e, in seguito, non venisse costretto al ritiro da vibrazioni sulla sospensione anteriore sinistra.

Sergio Pérez, 6
In miglioramento rispetto all’Australia, porta i suoi primi punti alla McLaren con un nono posto certo non entusiasmante, e senz’altro opaco nei confronti del gran lavoro fatto da Button.

Lotus – Renault
Kimi Räikkönen, 6
Classificato settimo in qualifica e arretrato decimo per aver infastidito la qualifica di Rosberg, Raikkonen non brilla come in Australia e, incastrato a centro gruppo, si vede sopratutto per un bellissimo duello con Hulkenberg in cui, alla fine, ha la meglio. Un settimo posto in scia del compagno di squadra Grosjean, che ieri è apparso senz’altro meno in difficoltà.

Romain Grosjean, 6,5
Dopo la terribile Australia, Grosjean è la migliore delle Lotus in Malesia e porta a casa un buon sesto posto anche lui in lotta con Hulkenberg e Perez: peccato solo non l’aver potuto tener dietro Massa nel finale per il quinto posto, ma le sue gomme (ancora una volta, per le Lotus, una sosta in meno ai box rispetto a tutti gli altri) erano oramai alla frutta negli ultimi giri.

Mercedes
Nico Rosberg, 8
La Mercedes conferma grande competitività in pista e ottiene il miglior piazzamento della sua storia da quando è rientrata in F1 come costruttore: entrambi i piloti nel finale devono portare le macchine al traguardo dopo aver usato una strategia aggressiva nei primi giri per provare a pareggiare il ritmo delle Red Bull. Obiettivo ambizioso, che infatti fallisce, anche se Rosberg ha qualcosa in più da spendere nel finale ma viene frenato nel suo tentativo di sorpasso al compagno di squadra dalla perentoria voce di Ross Brawn.

Lewis Hamilton, 8,5
Negli ultimi giri è costretto a guidare con poca benzina vista la tattica aggressiva della partenza: Rosberg prova a superarlo in tutti i modi e dopo un paio di attacchi rintuzzati arriva il muretto box a proteggere il suo, meritato, podio. Unico neo della domenica, l’essersi infilato tra i meccanici McLaren nel momento della sosta ai box: un errore comico, che al suo ex compagno di squadra Button era successo addirittura con i meccanici Red Bull due anni fa in Cina.

Sauber – Ferrari
Nico Hülkenberg, 8
Rimane uno dei giovani più promettenti del gruppo, dopo le bellissime sfide di ieri in pista in cui spicca la resistenza a Raikkonen ruota a ruota, al limite del regolamento ma bellissima da vedere. Chiude ottavo una bella gara, e porta i primi punti alla Sauber.

Esteban Gutiérrez, 6
Gara accorta, che lo mette in lizza per i margini della Top 10 fino ad un lieve calo finale che lo affonda in dodicesima posizione: non sta senz’altro facendo miracoli, ma ha intrapreso una curva di apprendimento che se seguita con costanza lo porterà nel corso della stagione a far vedere di cosa è capace.

Force India – Mercedes
Paul di Resta e Adrian Sutil, senza voto
Fa male per i due piloti Force India aver assistito alle difficoltà incontrate ieri: rientrano entrambi al sesto giro per montare gomme slick, con Sutil davanti che ha problemi con un dado di fissaggio pneumatico e perde tantissimo tempo al box costringendo di Resta ad aspettare in coda prima di poter fare il cambio gomme. Quando entrambi vengono liberati dal caos del pit, lo scozzese riprende il compagno di squadra e lo supera per mettere nel mirino qualche punto iridato. Il sogno dura poco: entrambe le auto hanno problemi di fissaggio degli pneumatici e vengono ritirate.

Williams – Renault
Pastor Maldonado, 3
Ancora una volta fuori pista in solitaria che stavolta, al contario dell’Australia, gli costa solo il danneggiamento dell’ala anteriore e non il ritiro: non ha modo di recuperare il tempo perso perché è costretto al ritiro da un problema al KERS.

Valtteri Bottas, 6
Buona gara, molto accorta (a parte il giro di schieramento in griglia, in cui finisce fuori strada come di Resta e Maldonado) e chiusa a meno di due secondi dal primo punto della sua carriera in F1.

Toro Rosso – Ferrari
Daniel Ricciardo, senza voto
Secondo ritiro consecutivo per la rottura degli scarichi sulla sua Toro Rosso: proprio quando pensi che il fulmine non possa colpire due volte…

Jean-Éric Vergne, 9
Splendida guida fino al decimo posto finale: riesce ad aggirare anche l’errore del suo team che lo fa ripartire dal pit-stop direttamente dentro la Catheram di Pic, che rientrava nella piazzola davanti a quella del suo team. Recuperato dall’incidente (e multata la squadra che pagherà diecimila Euro alla FIA) torna in pista e rimonta brillantemente fino all’ultimo punto finale.

Caterham – Renault
Charles Pic, 6,5
Nonostante la botta ricevuta da Vergne, torna in pista e rimonta il compagno di squadra van der Garde chiudendo davanti a lui il GP.

Giedo van der Garde, 6
Migliora dall’Australia, visto che stavolta non è ultimo ma penultimo: si mette dietro la Marussia di Chilton, ma per entrambe le Caterham ancora una volta Bianchi è imprendibile.

Marussia – Cosworth
Jules Bianchi, 7
Grande talento per il giovane francese di casa Ferrari che porta la sua Marussia al tredicesimo posto finale, ben lontano dai diretti rivali e dal compagno di squadra Chilton.

Max Chilton, 6
Gara pulita senza molti inconvenienti che gli permettono di galleggiare intorno alle Catheram dalle quali, però, è superato nel finale.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

I voti, pilota per pilota, del Gran Premio della Malesia 2013, corso a Sepang.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/03/malesia_2013_vettel_box_pagelle.jpg Sepang, le pagelle del Gran Premio della Malesia 2013