Il Gran Premio d’Australia, solo cinque giorni fa, ha dipinto un’immagine piuttosto sorprendente della stagione di Formula 1 appena iniziata: la straordinaria Red Bull pare aver perso il tocco magico in gara; Ferrari e Lotus sembrano aver trovato quello che serve per essere competitive sulla lunga distanza; la Mercedes sembra aver finalmente messo il piede sull’acceleratore; la McLaren si trova troppo lontana dalle posizioni che le competono.

Nessuna di queste affermazioni sarebbe stata saggia prima di Melbourne: forse, però, nessuna di queste è pienamente realistica alle porte della seconda gara della stagione, in programma questo week-end sul circuito malese di Sepang.

Melbourne, e più in generale il primo Gran Premio della stagione, da sempre è condizionato dai risvegli più o meno lenti di squadre e piloti: chi arriva meno addormentato dal letargo invernale, dove i ritmi di lavoro al box hanno tutto un altro passo e, spesso, anche ben altro spazio di manovra rispetto all’affollatissima pitlane di un Gran Premio, di solito prevale su avversari che sembrano più in difficoltà del previsto.
Sepang, però, impone subito il ritmo di una stagione che sarà senz’altro combatutta come quella appena conclusa: niente pausa dopo l’Australia, partenza immediata per essere pronti domani mattina, quando la temperatura sarà di almeno quindici gradi più alta di quella riscontrata a Melbourne e le nuove gomme Pirelli inizieranno a dimostrare le loro potenzialità in condizioni estive, sicuramente più simili a quelle che si troveranno nelle prossime gare.

La questione gomme è senz’altro quella che più ha tenuto banco nel dopo gara passato: se la bravura di Raikkonen non è discussa, e tantomeno è discutibile il tasso tecnico Lotus, il centro della vittoria di Iceman di domenica scorsa è senz’altro l’aver gestito una gara con due sole soste ai box alla faccia di chi, come Massa, per aver ritardato di due giri una delle tre, obbligate, fermate in pit-lane ha perso cinque posizioni in pochissimi chilometri.

Domenica, in una pista molto più impegnativa e con temperature fatte apposta per sfaldare i copertoni (qui ci saranno le Medie e le Dure, da quest’anno non più argentate ma arancioni per ragioni televisive), lo scenario sembrerebbe ancora favorevole ai nero-oro: fin dall’arrivo dei team a Sepang, però, ogni giorno alle 16:00 un violento acquazzone ha spazzato la pista e dato appuntamento domenica in gara, proprio alla partenza del GP. Sotto una pioggia così, tutto è possibile: per Ferrari e Red Bull sarebbe un gioco da ragazzi annullare il “problema gomme”, per i due McLaren potrebbe essere un buon modo per allentare la pressione su un team che ha deluso ogni oltre aspettativa.

Alla finestra, col suo solito sorriso sornione, c’è Adrian Sutil: la pioggia lo ha tradito quando era in testa a Melbourne, e chissà che il karma non decida di strizzargli l’occhio proprio domenica. La Force India, che tra Brasile 2012 e Australia 2013 s’è trovata due volte a guidare il GP per diversi giri, finora è la scuderia sorpresa della stagione: dopo Melbourne, la Lotus e Raikkonen, perché non puntare a Sepang su chi proprio non crederesti mai capace di battere i top team?

Gli orari del fine settimana
Venerdì, 22 Marzo
03:00 – 4:30 Libere 1
07:00 – 8:30 Libere 2

Sabato, 23 Marzo
06:00 – 7:00 Libere 3
09:00 Qualifiche

Domenica, 24 Marzo
09:00 Gran Premio della Malesia 2013

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Dopo un GP imprevedibile come quello di cinque giorni fa in Australia, il circus della F1 è già in Malesia: la pioggia annunciata cambierà le carte in tavola?

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/03/malesia_2013_massa_preview.jpg Sepang: L’anteprima del Gran Premio della Malesia