Meteo clemente a Sepang nella giornata del Gran Premio della Malesia, dove a dispetto di un cielo parzialmente coperto da nuvole i temuti scrosci di pioggia hanno graziato i bolidi della F.1. Le indubbie qualità di base del progetto Red Bull si sublimano con la doppietta conquistata da Sebastian Vettel e Mark Webber, a dir poco perfetti nella gestione di una gara che finalmente premia in toto la determinazione degli alfieri della compagine di Milton Keynes.  

Scattato in modo imperioso dalla terza posizione sulla griglia di partenza, ‘Wonder Boy’ è passato subito a comandare le operazioni delegando il ruolo di scudiero al compagno di colori nonché poleman del sabato Webber, comunque abile nel tenere a bada il diretto inseguitore Nico Rosberg, capace di regalare il primo podio della stagione allo squadrone Mercedes.  

Quarta piazza ad appannaggio dell’irriducibile Robert Kubica, che dopo il podio insperato di Melbourne si propone nuovamente come il vero asso nella manica della scuderia Renault. Ottimo il quinto posto artigliato con i denti dal driver Force India Adrian Sutil, in grado di precedere l’ex campione del mondo Lewis Hamilton, che ha portato a termine una fantastica rimonta dalle retrovie. 

Riscontri tutto sommato positivi per la Ferrari: il volitivo Felipe Massa ha concluso settimo al traguardo al termine di un bel duello (vinto) con la McLaren di Jenson Button, che contrariamente al rivale brasiliano aveva optato per gli pneumatici a mescola morbida nel primo scorcio di gara.  

Confronto senza esclusione di colpi tra lo stesso Button e l’altro ferrarista Fernando Alonso. Il pilota della scuderia di Woking ha resistito stoicamente agli assalti dello spagnolo chiudendo all’ottavo posto finale.  

Primi punti in carriera per il portacolori della Toro Rosso Jaime Alguersuari, nono davanti all’altro esordiente Nico Hulkenberg e allo svizzero Sebastien Buemi, decisamente meno reattivo rispetto al compagno di squadra. Ritiro beffa per Alonso, costretto allo stop a due giri dalla conclusione causa rottura del propulsore mentre era in lotta con Button. Il driver nativo di Oviedo si trovava in quel momento all’attacco dell’ottava posizione.  

Al traguardo Lucas Di Grassi, quattordicesimo in graduatoria, il duo HRT formato da Karun Chandhok e Bruno Senna, rispettivamente quindicesimo e sedicesimo all’arrivo, e l’italiano Jarno Trulli, fanalino di coda sulla Lotus.  

Nell’elenco dei ritirati, dopo una manciata di giri il tedesco Timo Glock conclude la sua corsa nella sabbia della curva 9 nel vano tentativo di sopravanzare la Lotus di Trulli, mentre Kamui Kobayashi è costretto a parcheggiare la sua Sauber a bordo pista per un problema tecnico nel corso del nono passaggio. Giornata da dimenticare per il sette volte iridato Michael Schumacher, risalito fino al sesto posto ma finito kappaò dopo dieci tornate per l’improvviso cedimento del dado di uno pneumatico.  

Interrompe la sua striscia positiva di risultati utili l’italiano Vitantonio Liuzzi, per la prima volta in questa stagione vittima dell’affidabilità Force India mentre si trovava confortevolmente in zona punti. 

Poca fortuna in casa Lotus per Heikki Kovalainen, che nei frangenti iniziali ha ingaggiato un bel duello con la Virgin del brasiliano Di Grassi salvo poi dover rientrare ai box con una gomma dechappata. Il finlandese ha poi dovuto alzare bandiera bianca senza poter comparire nella lista dei classificati. Fuori dai giochi nel corso del 34esimo giro a causa di un problema di natura idraulica il rookie della Renault Vitaly Petrov, autore di uno start efficace che l’aveva portato a frequentare la top ten.  

Se soltanto sette giorni fa a Melbourne era stato il driver della Lotus Trulli a dover osservare i colleghi in pista senza poter prendere il via del Gran Premio, a Sepang sulla Sauber di Pedro de la Rosa il motore Ferrari ha ceduto durante il giro di allineamento impedendo al pilota spagnolo di schierarsi regolarmente in griglia di partenza.  

Consegnate agli archivi le prime tre gare della stagione, dalle quali sono emersi tre vincitori diversi, il campionato F.1 edizione 2010 ha ormai completato la fase di decollo: appuntamento quindi tra due settimane a Shanghai per il Gran Premio della Cina, ultima tappa extra-europea prima dell’approdo del Circus nel Vecchio Continente che coinciderà con il round di Barcellona. 

Ordine di arrivo

01. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 56 giri
02. Mark Webber – Red Bull Renault – +4.8
03. Nico Rosberg – Mercedes – +13.5
04. Robert Kubica – Renault – +18.5
05. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +21.0
06. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +23.4
07. Felipe Massa – Ferrari – +27.0
08. Jenson Button – McLaren Mercedes – +37.9
09. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +1:10.6
10. Nico Hulkenberg – Williams – +1:13.3
11. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +1:18.9
12. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – a 1 giro
13. Fernando Alonso – Ferrari – a 2 giri
14. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – a 3 giri
15. Karun Chandhok – Hispania Cosworth – a 3 giri
16. Bruno Senna – Hispania Cosworth – a 4 giri
17. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – a 5 giri

Ritirati

18. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – 46 giri
19. Vitaly Petrov – Renault – 32 giri
20. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – 12 giri
21. Michael Schumacher – Mercedes – 9 giri
22. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – 8 giri
23. Timo Glock – Virgin Cosworth – 2 giri

Non partito

24. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari 

 

Ermanno Frassoni

 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/vettl.jpg Sepang, Gara: Strapotere Red Bull. Doppietta Vettel-Webber, Rosberg completa il podio. Massa 7°, Alonso out a 2 giri dal termine