Per Sebastian Vettel l’avvio di 2012 è stato assolutamente lontano anni luce rispetto a quello vissuto nel 2011, con un 2° posto in Australia ed un piazzamento fuori dalla zona punti in Malesia per l’ormai celeberrimo contatto in Malesia con Karthikeyan. Il due volte Campione del Mondo però non pensa minimamente a lasciare il suo scettro e si sta preparando per la prossima corsa in Cina.

Tuttavia la giornata di ieri per Vettel è stata diversa dal solito, come ha descritto nel suo blog: “Questa settimana il nostro fornitore di motori ci ha invitato al Renault Technocentre per giocare con i loro “giocattoli”, dai modelli più recenti a quelli ben datati – ha spiegato felice dell’esperienza – Mi sono davvero divertito a guidare ancora una macchina normale, sono molto più confortevoli, sebbene mi manchi il suono unico di una vettura di Formula 1. è stato un gran divertimento guardare alcune macchine proprio vecchie, e pure guidarle”.

L’alfiere della Red Bull ha anche indicato uno dei suoi modelli preferiti: “Una molto speciale è stata la Renault Type K, che è stata la macchina con la quale Marcel Renault ha vinto la Parigi-Vienna nel 1902 – ha detto un filo emozionato – Apparentemente la corsa è partita alle 3.30 di notte. Penso che noi piloti dovremmo essere felici che abbiano tralasciato quella tradizione! Le auto classiche sono affascinanti, soprattutto quando si arriva sotto il cofano. Quando qualcosa va storto con le vetture moderne, è sufficiente collegarlo al computer e ti trova l’errore. Ma con le macchine vecchie, devi scoprire cosa ci sia di sbagliato e risolvere il problema è ancor più divertente”.

Comunque l’occasione non è sfuggita anche per ripercorrere un avvio di Campionato non ottimale: “Dopo alcuni giorni di riposo, sono tornato allo stabilimento di Milton Keynes per lavorare con il team sulla macchina – ha aggiunto a riguardo – Ammetto che le prime due corse non sono state esattamente perfette ma non sono state affatto pessime. Abbiamo dimostrato che possiamo competere con le più forti scuderie e quello è molto importante”.

La toccata con Karthikeyan è ancora fra i ricordi, ma adesso serve cambiar pagina: “Quando si ha un inconveniente come quello che ho avuto in Malesia, beh, allora anche noi ci troviamo impotenti, ma è così che funziona della Formula 1 – ha riassunto al termine – Ora abbiamo altre 18 corse davanti a noi e faremo tutto quel che potremo per difendere i nostri Titoli. Ho totale fiducia nel team, nella macchina ed in me stesso. C’è inoltre molto da fare dal nostro punto di vista, ma assieme, come squadra, possiamo raggiungere ogni cosa”.

Mattia Fachinetti


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