Il risultato della Williams in terra ungherese è stato sulla falsariga di quanto ottenuto durante l’intera stagione. Una debacle che continua sin dall’esordio in Australia, con la storica scuderia che sinora ha saputo racimolare la miseria di 4 punti. Pure all’Hungaroring entrambi i piloti hanno sofferto le difficoltà di una vettura che fa fatica anche solo ad avvicinarsi alla zona punti.

Il direttore tecnico Sam Michael, che dovrebbe lasciare il posto dalla Corea, analizza il GP: “Abbiamo comunque migliorato dal Nurburgring, con alcuni cambiamenti compiuti sulla vettura – ha detto in un’intervista – Questo è stato evidente dai nostri giri in condizioni di asciutto, ma non siamo riusciti a mettere i pezzi insieme per totalizzare qualche punto. La cosa positiva è il sistema di partenza, poiché i nostri avvii sono stati buoni e così entrambi i piloti hanno concluso bene il primo giro”.

Purtroppo l’errore è stato quello di puntare sulle coperture intermedie, con la pioggia che in realtà ha smesso di scendere dopo pochi giri: “Il tracciato aveva raggiunto un livello di umido che tutti e due i piloti hanno fatto richiesta delle intermedie – ha proseguito Michael – Stava piovendo, però in due giri ha cominciato a smettere e così si è rivelata una mossa sbagliata”.

Tuttavia adesso lo stesso Michael è consapevole come siano necessari nuovi miglioramenti per entrare nella top ten: “Ora abbiamo due settimane di chiusura ma poi ci prepareremo per Spa-Francorchamps – ha aggiunto in conclusione – Abbiamo alcune nuove parti aerodinamiche, differenti ali anteriori e posteriori più degli aggiornamenti proprio per il Belgio”.

Mattia Fachinetti


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