A sorpresa, Sakon Yamamoto sarà al via anche del Gran Premio di Germania, dopo il ritorno in Formula 1 da titolare (a distanza di tre anni) a Silverstone. Se in terra britannica il giapponese era stato promosso in “extremis” dal team Hispania, questa volta la chiamata è tutt’altro che repentina: il nipponico a Hockenheim andrà a rilevare il testimone di Karun Chandhok, dopo aver sostituito nel precedente round Bruno Senna, seppur per motivi che restano ancora un po’ oscuri.

“La squadra ha deciso di dare a Sakon un’altra opportunità”, si legge nel comunicato diffuso oggi pomeriggio. “Karun Chandhok resta comunque parte della nostra famiglia, ed è probabile che torni al volante più avanti nella stagione”. La politica della compagine iberica sembra quindi quella di far ruotare i propri quattro alfieri nei due sedili disponibili. Nella lista va infatti considerato anche Christian Klien, ingaggiato inizialmente come collaudatore per ottenere un parere autorevole nello sviluppo della F110.

Proprio l’austriaco, in una intervista rilasciata al sito motorline.cc questa mattina, ha infatti rivelato: “Penso prima di tutto alle prove libere del venerdì, il resto dipende dalle decisioni della scuderia. Da Silverstone, comunque, la Hispania potrà nomimare ognuno di noi quattro piloti per disputare la gara, e saremo tutti trattati allo stesso modo”. Anche per Klien potrebbe perciò esserci la chance di tornare a marcare presenza in un GP, dopo quattro anni dalla sua ultima apparizione a Monza con la Red Bull.

“Ho ottimi ricordi di Hockenheim”, ha intanto commentato Yamamoto, che sul tracciato tedesco esordì nel 2006 da titolare con la Super Aguri. “Mi piace il layout e l’atmosfera che si respira sulle tribune. Credo che saremo più competitivi rispetto a Silverstone. Io cercherò di fare del mio meglio per dimostrare al team che ha operato la decisione giusta nel puntare ancora su di me”.

Riprenderà intanto le redini della vettura #21 Bruno Senna, che ha dichiarato: “È una pista che mi piace molto, qui nel 2008 ho ottenuto il podio in GP2. Come a Silverstone e Barcellona, a Hockenheim il carico aerodinamico è meno importante, e quindi dovremmo essere un po’ più forti rispetto alle altre scuderie debuttanti. Mi auguro di poter battagliare con loro”. L’obiettivo minimo sarà comunque quello di un doppio arrivo al traguardo, per la seconda volta consecutiva.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-160710-011.jpg Sakon Yamamoto ancora titolare della Hispania a Hockenheim: questa volta sostituirà Chandhok