Senza alcuna ombra di dubbio la grande delusione del week-end bahrenita è la Sauber. Data nei test prestagionali come vettura affidabile e competitiva sul passo gara, la C29, oltre che a non vedere neanche da lontano la bandiera a scacchi, non è mai riuscita ad impensierire veramente la top ten. "Ho fatto una buona partenza, ma poi ho perso posizioni nella prima curva per evitare le altre vetture" – ha commentato lo spagnolo Pedro de la Rosa (DNF) – "Ho continuato a subire sorpassi nel primo giro, poi mi sono stabilizzato e dai box mi hanno detto che avevamo una buona possibilità di finire a punti, ma al ventinovesimo giro un guasto idraulico mi ha fermato".

Stessa sorte poco felice per il compagno di squadra Kamui Kobayashi (DNF): "Purtroppo è stata una corsa breve per me. Alla dodicesima tornata ho avvertito un problema di natura idraulica. Peccato perché avevo avuto una buona partenza".

Prosegue con lentezza e con comprensibile fatica il lavoro di sviluppo della Hispania F110. La vettura del team spagnolo ha potuto percorrere un buon numero di tornate sul circuito asiatico, le quali saranno utili per migliorare le prestazioni della monoposto e per accrescere l'esperienza della squadra. "E' stato un sollievo poter effettuare tutti questi giri" – ha dichiarato un soddisfatto Bruno Senna (DNF) – "Ho avuto un po' troppo sottosterzo, ma dopo tutti questi chilometri i miei ingegneri avranno un bel po' di materiale in più su cui lavorare. Dobbiamo anche verificare la causa del ritiro, ho avvertito una vibrazione anomala nel posteriore e la vettura si è fermata. Sono comunque molto contento".

Fine settimana emozionante ma decisamente scarno per un incolpevole Karun Chandok (DNF): "Mi dispiace moltissimo per l'errore, ma era solo il mio quinto giro in questa pista. Non conoscevo bene quel tratto, ho colpito un dosso che mi ha completamente destabilizzato la macchina. Voglio comunque ringraziare tutto il mio team, i meccanici non hanno neanche dormito questa notte. Ora andiamo a Melbourne per ricominciare".

Si respira aria di preoccupazione nei box della Virgin, ancora una volta, così come nei test, dimostratasi esageratamente fragile ed inaffidabile. Se sul piano prestazionale infatti la squadra inglese può tener testa alla rivale Lotus, sotto il profilo dell'affidabilità il confronto con i malesi è ancora imbarazzante. Ottima comunque la performance di Timo Glock (DNF): "La gara stava andando bene per me, dopo che sono riuscito a superare Heikki. E' stata una gran battaglia, una bella sensazione di lotta. Poi però ho perso la terza e la quinta marcia e mi sono dovuto ritirare. E' deludente, ma è normale ora. Dobbiamo concentrarci sul da farsi per presentarci ancora più forti a Melbourne. Le qualifiche di ieri hanno mostrato quanto possiamo essere veloci".

Debutto complicato e di breve durata per il brasiliano Lucas Di Grassi (DNF): "Ho fatto una bella partenza e la macchina stava andando bene. Peccato che dopo pochi giri mi sono dovuto ritirare accostando nella nona curva. Non sono abbattuto, abbiamo tanto da sviluppare e la strada da percorrere è ancora lunga".

Antonio Mancini


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