Meno di quattro giorni di pausa e la Formula 1 è di nuovo in pista: da Shanghai al Bahrain per la quarta prova del mondiale 2013, l’ultima tappa prima del rientro in Europa, l’ultimo nodo di questo incredibile inizio di stagione.

Non era facile, solo un mese fa, prevedere in Cina un podio con un Hamilton in grande crescita con la Mercedes, un Raikkonen per ora tra i più costanti e un Fernando Alonso protagonista fin da subito a dispetto della tradizionale pigrizia di inizio stagione della Ferrari.

Sopratutto, non era facile prevedere una Red Bull così poco compatta dopo poche settimane: i due piloti oramai sono separati in casa, con Webber ed Alonso che si mostrano su Twitter a cena insieme, “tra amici” per loro stessa definizione, giusto per lasciare sempre più isolato Vettel.
Il tre volte campione del mondo domenica scorsa è rimasto persino fuori dal podio, vittima di una strategia non brillantissima del suo muretto ma pur sempre favorito rispetto al compagno di squadra australiano lasciato prima senza benzina e poi senza gomme in giro per Shanghai.

Le disavventure di Webber, che gli costeranno una penalità in qualifica, non rappresentano il vero stato di un team che ha ancora a disposizione una delle monoposto migliori (se non la migliore in senso assoluto) e che potrebbe senz’altro tornare davanti a tutti già in Bahrain, scelte di gomme permettendo.

Il grande tema, oggi, sono senz’altro le Pirelli: la durata delle coperture, troppo breve sopratutto per le soft, ha costretto l’azienda italiana a cambiare piani in corsa portando medie e dure in Bahrain e accantonando i treni di PZero Yellow a durata brevissima di Shanghai che già erano stati spediti in Bahrain.

Le alte temperature, il forte vento che porta molto sporco in pista e le lunghe curve veloci rappresentano uno stress troppo importante per le gomme che qui andranno interpretate al meglio sopratutto nell’evoluzione dell’asfalto, storicamente rapidissima e di difficile lettura per squadre e piloti.

Le caratteristiche del deserto, però, lasciano anche qualche possibilità favorevole: la pista non ha particolari sezioni sconnesse e, anzi, permette altezze da terra minime, la miglior caratteristica di una McLaren ancora in crisi nera.
Prima dell’aggiornamento-stravolgimento che interesserà le monoposto inglesi a Barcellona, questa potrebbe essere l’occasione per muovere un piccolo passo avanti e non perdere completamente il treno dei primi.

Chiudiamo la nostra preview con l’omaggio ad un pilota che torna in Formula 1 come tester del venerdì: Heikki Kovalainen, dopo una carriera in McLaren e Catheram, torna proprio nel team che a fine anno lo scaricò come pilota di riserva e disputerà la prima sessione di prove libere. Insieme a lui, da notare anche il venezuelamno Rodolfo Gonzales, al suo esordio in questa stagione (ma tornerà spesso, o almeno così garantiscono i suoi sponsor) al volante della Marussia al posto di Bianchi, che tornerà in macchina per la seconda sessione di prove libere.

Gli orari del fine settimana
Venerdì, 19 Aprile
09:00 – 10:30 Libere 1
13:00 . 14:30 Libere 2

Sabato, 20 Aprile
10:00 – 11:00 Libere 3
13:00 Qualifiche

Domenica, 21 Aprile
14:00 2013 FORMULA 1 GULF AIR BAHRAIN GRAND PRIX

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

L’anteprima del Gran Premio del Bahrain 2013, sede della quarta tappa del mondiale di Formula 1 .

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/04/sakhir_anteprima_2013.jpg Sakhir, l’anteprima del Gran Premio del Bahrain 2013