Il matrimonio tra Fernando Alonso e la scuderia Ferrari, che fin dal principio si preannunciava foriero di soddisfazioni, non poteva iniziare in modo più brillante per i sostenitori del Cavallino, chiamati a festeggiare il primo successo in casacca rossa conquistato dal proprio beniamino nel Gran Premio inaugurale del Mondiale 2010 di scena al Bahrain International Circuit di Sakhir.  

Lo spagnolo, scattato ottimamente dalla terza posizione sulla griglia di partenza, ha avuto gioco facile nel sopravanzare il compagno di colori Felipe Massa subito dopo la prima curva, salvo poi installarsi al secondo posto dietro al poleman Sebastian Vettel. Lasciate momentaneamente le luci della ribalta al velocissimo alfiere della Red Bull, il due volte campione del mondo ha atteso pazientemente il 34esimo passaggio di gara per attaccare il tedesco sopravanzandolo con apparente facilità grazie anche ai problemi meccanici manifestatisi improvvisamente sulla RB6.  

Detto di Alonso, abile nel ripercorrere le orme del suo illustre predecessore Kimi Raikkonen, anch’egli vincente alla prima uscita in Ferrari nel Gran Premio d’Australia 2007, va evidenziata la grande prestazione fornita dal rientrante Felipe Massa, rimasto a lungo lontano dalla F.1 attiva a causa del terribile incidente occorsogli nelle qualifiche dell’Hungaroring 2009, che ha completato la festa della rinata compagine di Maranello tentando nelle fasi finali di guadagnare persino qualche decimo ai danni dello spagnolo. 

Sul gradino più basso del podio ha fatto capolino l’ex iridato Lewis Hamilton, autore di uno start non perfetto che non gli ha comunque impedito di tenere alto il ritmo a dispetto di una McLaren apparsa decisamente sottotono rispetto a Ferrari e Red Bull.   

Quarta posizione ad appannaggio di Sebastian Vettel, che negli ultimi giri è riuscito non senza fatica a ‘regolare’ le ambizioni del diretto inseguitore Nico Rosberg dopo aver dominato in lungo e in largo la corsa fino ai noti guai del 34esimo giro.  

Messa in cassaforte la tutto sommato positiva quinta piazza di Rosberg, in Mercedes hanno raccolto buoni punti anche con il sette volte iridato Michael Schumacher, sesto all’arrivo ma ancora lontano dalle performances del compagno di squadra.  

Domenica vissuta in ombra per il neoacquisto della McLaren Jenson Button, settimo al traguardo davanti ad un irriconoscibile Mark Webber, autore di una partenza abbastanza confusa. Due punti preziosi in casa Force India grazie al nono posto di Vitantonio Liuzzi, che non ha incontrato particolari difficoltà nel precedere l’esperto Rubens Barrichello su Williams.  

Debacle annunciata per la debuttante Hispania, con Karun Chandhok che ha danneggiato la propria vettura dopo appena 2 giri e il nipote d’arte Bruno Senna costretto allo stop nel corso della 19esima tornata afflitto da un problema tecnico.  

Non è andata meglio ai piloti della Virgin Lucas Di Grassi e Timo Glock: il brasiliano ha dovuto parcheggiare la VR01 a bordo pista durante il terzo passaggio, mentre il tedesco ha detto basta dopo 18 giri per probabili noie di natura idraulica.  

Week-end da dimenticare in fretta nel box Sauber, con Kamui Kobayashi e Pedro de la Rosa entrambi ritirati nonostante le legittime aspettative della vigilia. Sfortunato Vitaly Petrov, vittima di un braccetto della sospensione difettoso, e fuori dai giochi anche Sebastien Buemi, out nel corso del penultimo giro.

Consegnata agli archivi la festa Ferrari, il Circus della F.1 tornerà protagonista tra due settimane in occasione del secondo appuntamento stagionale previsto in Australia sul circuito dell’Albert Park.

Ordine di arrivo

01. Fernando Alonso – Ferrari – 49 giri
02. Felipe Massa – Ferrari – +16.099
03. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +23.182
04. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +38.799
05. Nico Rosberg – Mercedes – +40.213
06. Michael Schumacher – Mercedes – +44.163
07. Jenson Button – McLaren Mercedes – +45.280
08. Mark Webber – Red Bull Renault – +46.360
09. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +53.089
10. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +1:02.400
11. Robert Kubica – Renault – +1:09.093
12. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +1:22.958
13. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +1:32.656
14. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – a 1 giro
15. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – a 2 giri
16. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – 3 giri
17. Jarno Trulli – Lotus Cosworth –  a 3 giri

Ritirati

18. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – 29 giri
19. Bruno Senna – HRT Cosworth – 17 giri
20. Timo Glock – Virgin Cosworth – 16 giri
21. Vitaly Petrov – Renault – 13 giri
22. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – 10 giri
23. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – 2 giri
24. Karun Chandhok – HRT Cosworth – 1 giro

Ermanno Frassoni


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