Sebastian Vettel domina a Sakhir: il tre volte campione del mondo della Red Bull ha vinto con autorevolezza il Gran Premio del Bahrain 2013, costruendo il suo successo con una partenza aggressiva che gli ha permesso di conquistare subito la testa della corsa e di beneficiare poi di una Ferrari in crisi di affidabilità che gli ha spalancato la strada verso il successo nella quarta gara della stagione.

L’unico che, nei tempi dimostrati nelle prove libere, poteva infastidire Vettel per la vittoria finale era Fernando Alonso: lo spagnolo era partito anche meglio del rivale della Red Bull, superandolo alla prima curva salvo poi dover alzare il piede sulla risposta di Vettel qualche curva più tardi. Nel successivo duello con Rosberg, poleman di giornata, la gara di Alonso va in frantumi: il DRS della rossa numero 3 rimane spalancato, costringendo Alonso a rientrare ai box dopo soli otto giri per richiudere l’alettone posteriore. Nel giro successivo, poi, il disastro: l’asturiano apre di nuovo l’ala posteriore che ancora una volta si incastra, costringendolo ad una nuova sosta ai box al giro successivo.

Con Alonso precipitato in fondo al gruppo, per Vettel la gara si è trasformata in una lunga passeggiata solitaria, lontano dalla bagarre delle posizioni centrali del gruppo che hanno animato un Gran Premio ad altissimo tasso di spettacolarità.

Sul podio con Vettel, alla bandiera a scacchi, ci sono le due Lotus: una grandissima gara sia per Raikkonen che per Grosjean viene premiata con un podio meritatissimo grazie alla sosta in meno fatta dal finlandese (solo due fermate ai box in una gara in cui molti hanno dovuto fermarsi quattro volte) e al grandissimo ritmo tenuto da Grosjean bravo nel finale a strappare la terza posizione dalle mani di Paul di Resta.

Lo scozzese, tra i grandi protagonisti oggi, ha chiuso in quarta posizione, in scia delle Lotus, un GP che per la Force India ha il sapore dolce-amaro di un grandissimo risultato che poteva essere raddoppiato da Adrian Sutil uscito però di scena immediatamente per un contatto con Felipe Massa.

Anche il brasiliano, purtroppo, ha vissuto una domenica disastrosa: rimasto tra i primi dopo la partenza, Massa ha poi subìto due forature che lo hanno fatto scivolare a metà classifica, fuori dai giochi, in quindicesima posizione.

Tornando alla classifica, spettacolare scontro finale per la quinta posizione tra Lewis Hamilton, Sergio Perez e Mark Webber: i tre, arrivati in quest’ordine al traguardo, nell’ultimo giro hanno messo in pista uno splendido duello con l’australiano della Red Bull che ha perso ben due posizioni in favore dei diretti rivali nell’ultimo giro.

Perez, in particolare, ha chiuso al sesto posto una gara durissima in cui ha battagliato con incredibile ruvidezza con il compagno di squadra Button, che ha poi chiuso decimo dopo aver anche subìto due contatti dall’arrembante pilota messicano.

Un po’ avvantaggiato dai tantissimi duelli, un po’ comunque protagonista di una gara di grandissima rimonta senza DRS, Alonso ha chiuso ottavo la sua gara portando a casa tre punti e chiudendo in scia di Webber il suo sfortunato GP. Alonso ha preceduto sul traguardo Rosberg e Button, unici tre piloti della Top 10 a fare quattro soste ai box.

Fuori dai punti Pastor Maldonado, undicesimo davanti ad Hulkenberg e Sutil, come detto penalizzato da un contatto in partenza. Più staccati Bottas e Massa, ultimo dei non doppiati e costretto nel finale a cedere due posizioni ulteriori dopo lo sfortunatissimo pomeriggio vissuto.

Tutti doppiati gli altri piloti al traguardo: Ricciardo, sedicesimo, ha chiuso davanti a Pic, Gutierrez, Bianchi, Chilton e Van der Garde. L’olandese, però, è sotto investigazione per un unsafe release durante la sua ultima sosta. C’è un investigazione in corso anche per Mark Webber, reo di aver tamponato Nico Rosberg appena uscito dai box nel finale della gara.

Un solo ritirato, nonostante i tantissimi duelli e contatti giornalieri, si tratta di Jean Eric Vergne, fermato dopo soli sedici giri per i danni al fondo piatto della sua Toro Rosso rimediati dopo essere transitato sui detriti dei contatti della partenza.

Dopo la doppietta di GP in Cina e Bahrain, la Formula 1 si ferma per altre tre settimane: l’appuntamento è per il week-end del dieci, undici e dodici Maggio in Catalunya, per il Gran Premio di Spagna 2013.

Classifica

01. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 57 giri
02. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – +9.1
03. Romain Grosjean – Lotus-Renault – +19.5
04. Paul Di Resta – Force India-Mercedes – +21.7
05. Lewis Hamilton – Mercedes – +35.2
06. Sergio Perez – McLaren-Mercedes – +35.9
07. Mark Webber – Red Bull-Renault – +37.2
08. Fernando Alonso – Ferrari – +37.5
09. Nico Rosberg – Mercedes – +41.1
10. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +46.6
11. Pastor Maldonado – Williams-Renault – +1:06.4
12. Nico Hulkenberg – Sauber-Ferrari – +1:12.9
13. Adrian Sutil – Force India-Mercedes – +1:16.07
14. Valtteri Bottas – Williams-Renault – +1:21.5
15. Felipe Massa – Ferrari – +1:26.3
16. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – a 1 giro
17. Charles Pic – Caterham-Renault – a 1 giro
18. Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – a 1 giro
19. Jules Bianchi – Marussia-Cosworth – a 1 giro
20. Max Chilton – Marussia-Cosworth – a 1 giro
21. Giedo van der Garde – Caterham-Renault – a 2 giri

Ritirati

22. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 16 giri

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Sebastian Vettel ha dominato il GP del Bahrain e ottenuto una vittoria da dominatore: la Lotus completa il podio di una gara spettacolare.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/04/sakhir_2013_vettel_gara.png Sahkir, Gara: Vettel è dominatore nel deserto, la Lotus completa il podio