Nonostante il periodo delicato vissuto in pista, la Pirelli è vicina a rinnovare il contratto da fornitore unico di gomme della Formula 1. Ad anticiparlo è stato in prima persona il presidente dell’azienda lombarda, Marco Tronchetti Provera.

“Ci stiamo muovendo nella direzione giusta. Riteniamo che le condizioni per siglare un nuovo contratto con la F1 siano ben definite. Non ci vorrà ancora molto e spero che accada presto. Nei prossimi mesi ci saranno novità”, ha dichiarato Tronchetti Provera.

L’imprenditore milanese ha ricordato quanto valga per la Pirelli l’impegno nella categoria regina, che “produce importanti risultati per la ricerca di prodotti e materiali destinati alle auto stradali”.

In questo momento, in ogni caso, la Pirelli si trova sotto il fuoco incrociato di molte critiche dal paddock.

In riferimento alla scarsa durata delle coperture, che hanno costretto i piloti a compiere quattro pit-stop in Spagna, Bernie Ecclestone ha affermato a Sky Sports: “Le gomme sono sbagliate, non intedevamo questo quando abbiamo chiesto di realizzare qualcosa che durasse metà gara. La Pirelli lo sa e stanno rimediando. Torneremo alla tipologia dello scorso anno, che ci ha offerto belle battaglie”.

Anche Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, ha espresso il suo parere negativo: “Non è correre se si tratta solo di gestire i pneumatici”.

In difesa della Pirelli sono accorse però Ferrari e Lotus, le due scuderie che probabilmente meglio di tutte hanno saputo interpretare le caratteristiche delle coperture 2013.

Eric Boullier, team principal della compagine di Enstone, ha sottolineato all’emittente tedesca RTL: “Alla Pirelli è stato chiesto di progettare gomme che durassero 20 giri, e lo hanno fatto. Le altre squadre dovrebbero semplicemente lavorare sodo”.

A partire dal Gran Premio del Canada i pneumatici a disposizione saranno più vicini alle specifiche 2012, come annunciato ieri. Paul Hembery, responsabile sportivo della Pirelli, ha ammesso la difficoltà nell’accontentare tutti: “Facendo qualcosa che aiutasse la Red Bull, potremmo capire perché Lotus e Ferrari non siano felici. Saremmo condannati sia facendolo che non facendolo”.

“Sarebbe molto più semplice ed economico produrre gomme in grado di resistere un’intera gara. Tutti possono vedere la quantità di pneumatici che portiamo sui circuiti, potremmo semplificare di parecchio il nostro compito. Si tratta di scegliere tra un tipo o un altro di competizione”, ha ribadito al quotidiano O Estado de S.Paulo.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/05/f1-pirelli-hembery-ecclestone-150513-02.jpg Rinnovo Pirelli-F1 vicino, schivando le critiche