La FIA ha reso noto che la Ferrari si è opposta al progetto di riduzione dei costi delle forniture di motore e cambio.

Il massimo organismo internazionale dell’automobilismo è stato costretto a prendere una misura alternativa: è prevista l’introduzione di un motore economico per i clienti a partire dal 2017. L’intenzione della FIA è quella di introdurre un un nuovo fornitore di motori che avrebbe il compito di fornire power unit a prezzi più competitivi rispetto a quelli attuali. Il progetto è stato confermato dalla federazione dopo che il piano è stato illustrato durante il weekend del GP degli USA.

Il governo internazionale degli sport motoristici ha visto, quindi, vanificati i suoi tentativi di imporre altri tagli alle spese. Come contromossa, dunque, la FIA ha optato per l’istituzione di una power unit più economica da affiancare ai sistemi di turbocompressione V6 1.6 litri, in vigore dall’inizio del 2014. La FIA ha spiegato che la Ferrari ha utilizzato il suo diritto di veto durante l’ultima riunione dello Strategy Group.

La Scuderia è l’unico team di Formula 1 a poter godere di un simile privilegio: poter bloccare una norma in via di approvazione. Durante l’ultima riunione è emerso che la concessione delle power unit Ferrari, Mercedes e Renault agli altri team può arrivare a più di 20 milioni a stagione. L’intenzione della FIA era quello di ridurre i costi delle forniture, proponendo la riduzione del prezzo del noleggio a circa 10 milioni. Ma la Ferrari è stata l’unica che si è opposta.

La FIA, prendendo atto del veto Ferrari, ha dichiarato: “Nonostante ci fosse stata un’ampia convergenza, la Ferrari ha deciso di opporsi ed ha deciso di avvalersi del suo diritto di veto. Nell’interesse del campionato, la FIA ha deciso di non scatenare una lotta contro la Ferrari per mettere in discussione il suo diritto di veto”.

Matteo Ferrera


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/10/f1-ferrari-motori-28102015-1.jpg Riduzione dei costi dei motori, c’è il veto della Ferrari