FIA inamovibile: niente podio australiano per il pilota della Red Bull.

A nulla è valso il ricorso avanzato dalla scuderia anglo-austriaca contro la decisione di cancellare il secondo posto conquistato da Daniel Ricciardo a Melbourne, a causa di irregolarità nella gestione del flusso di carburante.

La giuria della Corte d’appello della Federazione, composta da cinque membri, al termine di un’audizione durata sei ore ha ritenuto corretta la misura adottata dai commissari di gara del Gp d’Australia, rigettando dunque la tesi della Red Bull, secondo la quale i dati rilevati dal proprio flussometro erano da considerarsi più affidabili di quelli registrati dall’analogo strumento messo a disposizione delle squadre dalla stessa FIA.

Laconico il commento della scuderia di Milton Keynes, affidato ad un comunicato: “Accettiamo la decisione della Corte d’appello internazionale; siamo ovviamente delusi dalla sentenza, abbiamo sempre ritenuto di aver rispettato le regole”.

Federico Fadda


Stop&Go Communcation

La FIA ha respinto l’appello avanzato dalla Red Bull contro la cancellazione del podio conquistato nel Gp d’Australia.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/04/Ricciardo02.jpg Ricciardo, squalifica confermata