Daniel Ricciardo ritiene che il telaio della sua Red Bull, utilizzato nel Gran Premio d’Ungheria della scorsa stagione, fosse così performante da consentirgli di lottare per la vittoria.

L’unico problema, dunque, sarebbe stato il propulsore Renault, messo sin da subito sul banco degli imputati dall’entourage di Christian Horner. Le tensioni tra le parti sono aumentate col passare delle gare: il motorista francese ha lottato per tutta la stagione per dotare i “tori” di motori competitivi ed affidabili, fallendo tuttavia nel proprio intento e spingendo la compagine austriaca a terminare la collaborazione, salvo poi dover compiere un clamoroso dietrofront per non aver trovato accordi con gli altri motoristi.

“Dal GP dell’Ungheria la monoposto non solo era migliore in termini di prestazione, ma era anche più facile da impostare. I nostri venerdì sera finivano molto presto. I primi segni di miglioramento si sono visti a Silverstone, ma è a Budapest che si sono concretizzati. Se avessimo avuto un propulsore Mercedes, sarebbe stato tutto diverso” ha affermato Ricciardo ad Autosport.

Matteo Ferrera


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